3/Il cristianesimo eretico di Salvatore

«Quattordici!»Dal pollice al mignolo della mano destra: cinque.Dal pollice al mignolo della mano sinistra: altri cinque, fanno dieci.Dal pollice all’anulare della mano destra: più quattro.«Quattordici!»Annunciato dal suo garrito, un gabbiano bianco si posa sulla grata della cella. E’ quella di Salvo, lo strabico della III^ sezione: «L’uomo è un gabbiano, misterioso e bianco, in cerca […]

Quanti Gesù nascono a Natale?

3 statuine Gesù Bambino

hanno capito che Gesù non va messo in anticipo, perciò lo nascondono dietro la capanna.

Ma la meraviglia mi ha colto qualche giorno fa, mentre spegnevo le luci su quel piccolo panorama palestinese… Dietro la mangiatoia non c’era più un Gesù bambino, ce n’erano tre. Uno per ogni figlia, uno per ciascuno.

Quale genio hanno i bambini lo sa solo il buon Dio. Noi adulti, infatti e giustamente, pensiamo che Gesù sia uno per tutti, ed è così, effettivamente. Ma i bambini devono concretizzare questo suo “essere per tutti”, devono rendere visibile che Lui è per te, per me, per noi. Perciò eccolo lì, dietro la capanna, in attesa anche lui, visibile in tre statuine simili, ma non uguali.
Quelle tre statuine insegnano a me, questa volta, che proprio perché il figlio di Dio è per tutti, ognuno instaura una relazione personale con Lui, nella propria vita, nelle stanze del proprio cuore. La relazione che avrò io con Lui non sarà quella di un altro, mai, sarà originale e irripetibile. Questo lo hanno capito tre bambine che insieme non fanno ancora sedici anni. Quella statuina rappresenta il loro piccolo, enorme, desiderio di avere, di intessere una relazione a tu per tu con Gesù. È un simbolo tenerissimo e magnifico della loro fede nascente.

E venne ad abitare nella mia stalla

Satàn l’infame, mi ha fatto i complimenti, appena l’altro giorno: “Lavoro ben fatto, mio seguace! Son proprio felice di vederti ridotto così: fidandoti di me ti sei fatto un po’ più simile a me”. Mi son fatto un autoscatto del cuore: in effetti non è poi così male a guardarlo dalla sua prospettiva. C’è lordura […]

L’attesa del Natale di Carletto

Ovunque è già da tempo “Buon Natale!” Eppur non è proprio così per tutti: c’è anche chi al Natale risponde con rabbia o fastidio, maledendo tutto ciò che il mondo accende nella memoria in prossimità del Natale. Carlo, detenuto da più di quindici anni nella galera di Padova, per diciassette volte (tanti sono stati i […]

Le previsioni del tempo di Giovanni

In quel tempo – che è sempre il mio tempo – si coltivava la passione per il rumore e il chiasso per riuscire a sfuggire da se stessi: da quand’esiste il mondo le anime felici e deluse hanno estremo bisogno del rumore per venir distolte dal guardare la loro infelicità. Il mondo, tutt’attorno, applaude gioioso: […]

Bere senza avere sete

Il rischio – e il porcello di Satàn si gratterebbe la pancia – è quello di arrivare il giorno di Natale e dirsi: “Ormai è acqua passata. Peccato: avevo ancora sete!” Collego, per un difetto ereditato dalla mamma di mamma, il tempo dell’Avvento alla sete: “E’ bene sapere che i bicchieri servono per bere, Marco […]