Come narcisi nella steppa

Narciso giallo nel deserto

L’invito di Isaia è un invito a non dare nulla per scontato. Regala una delle immagini più forti della Bibbia, che troviamo perpetuate dalla natura stessa: la pertinacia del fiore che buca il terreno più arido, che si nutre della più piccola goccia d’acqua disponibile, pur di dare sfoggio dei suoi colori. Anche nel mezzo del deserto. È forse questo l’insegnamento più prezioso: non c’è bisogno di un palcoscenico per fiorire. Basta mettere a frutto i doni di Dio, per la sua gloria, nel luogo in cui ci troviamo, nel luogo in cui siamo chiamati a servire. E chi serve con gioia, risplende.

Angeli in vis(i)ta?

Ospitalità conventuale

«Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli» (Eb 13, 1)
Lo sguardo all’epica greca ci ricorda come, al di là della religione monoteista, era già riconosciuta una certa sacralità al dovere dell’ospitalità nelle culture pagane di epoca antica.
Il disappunto che colora il ritratto di Polifemo ne è un primo sentore: non serve aspettare il contraccambio, affinché sia possibile sperimentare la bellezza dell’ospitalità. Si tratta di un dovere intrinseco, tanto più interiormente sentito come necessario, quanto più l’assenza di strutture recettive predisposte alla sosta, lungo le vie più percorse, rendeva indispensabile fermarsi a dormire in un luogo che potesse essere ritenuto sicuro sia rispetto ad agguati di banditi, sia rispetto all’inclemenza atmosferica.

Peccatori del mondo, unitevi!

Malttia

Chi più pecca, Dio lo loda? Niente di più sbagliato, naturalmente! Dire di essere venuto per i peccatori è il modo che Cristo usa per dire che è venuto per tutti, perché nessuno può definirsi “giusto”, innanzi a Dio. Non capire di aver bisogno di aiuto, preclude sempre la possibilità di essere aiutati. Per questo, il paradosso è che pubblicani e prostitute sono avvantaggiati: il loro vantaggio è quello di comprendere di aver bisogno di aiuto e chiederlo… capire di avere un problema è sempre il primo passo per risolverlo!

Lo straniero, grato, sale in cattedra

Lo straniero sale in cattedra

L’immagine del raduno, presentata da Isaia, richiama la figura del samaritano grato, che emerge dal Vangelo. Una moltitudine, un gran numero di persone: tutte convocate, per un medesimo fine. Nonostante ciò, Dio sembra sempre insoddisfatto. Trova, di volta in volta, di tempo in tempo, il modo di far emergere la necessità di allargare la tenda, di spostare un po’ più in là i pioli che la sorreggono, per far entrare qualcuno in più, che abbia buona volontà e desiderio sincero di ascolto.

Questioni d’onore

Father and son

È molto facile cadere nella tentazione di vedere il figlio come la possibilità di realizzare i nostri sogni nel cassetto, per mille motivi accantonati. È, invece fondamentale ricordare sempre che un figlio è un dono, non il nostro progetto, che ha i suoi, di sogni, da realizzare, non i nostri. Dobbiamo aiutarli a spiccare il volo, ma con le loro ali, non le nostre. Perché a volte l’esasperazione dei figli nasce magari non dalla disciplina ferrea cui sono state abituate le generazioni precedenti, bensì da uno sguardo incapace di guardare al figlio come “altro” da conoscere e da valorizzare, non da plasmare a propria immagine e somiglianza.

Tipi loschi in Piazza San Pietro

Il garrito stridulo dei gabbiani, il rintocco lento della campana, il rossore imbarazzato della pietra accarezzata dalla pioggia. Piazza San Pietro è quasi deserta, sorvegliata da uomini, donne in divisa, che fra poco ne vieteranno l’ingresso. È quasi notte quando mi siedo in prossimità dell’obelisco, all’ombra dell’albero di Natale, dietro il presepe ambientato nella laguna […]

Un invito per tutti

Ognissanti

Un invito. Per tutti. Nessuno escluso. La seconda domenica dopo la Dedicazione, quest’anno, cade in modo particolare, liturgicamente parlando, poiché si trova a seguire immediatamente le celebrazioni festive in occasione dei santi e dei defunti. Un motivo in più di riflessione sulla santità. L’eunuco Il brano di Isaia 56, richiamando l’eunuco e lo straniero, esemplifica […]

Lavoro di squadra: agricolo … e non solo!

Irrigare - lavoro agricolo

La necessità di fare squadra Quando si lavora nei campi, fare squadra, cioè avere una buona collaborazione e – soprattutto – una buona organizzazione consente di ottimizzare il lavoro e riuscire ad ottenere il risultato ricercato nel minor tempo possibile e – se i lavoranti sono appassionati e in gamba – anche svolto a regola […]

L’Abbè Pierre e l’accusa di molestie

La teologia cattolica, prendendo spunto dal suo grande apostolo Paolo, lo chiama “Mysterium iniquitatis” (il mistero dell’iniquità). Guerre, soprusi, malattie fame, povertà: perchè Dio permette tutto questo? Il suo contrario è il “Mysterium salutis” (il mistero della salvezza). Un mistero, quello del male, impenetrabile da comprendere per la nostra intelligenza. Nel grembo della storia quotidiana […]

Paolo, “strumento eletto”

Nikolai Bodarevsky_processo a Paolo

Metamorfosi d’un fariseo: dalla scuola di Gamaliele alla persecuzione dei cristiani, fino al servizio al Vangelo di cristo e della Chiesa che aveva perseguitato. Perché Dio ama stupire con effetti molto speciali…