Il risveglio del deserto

Times of Israel_Negevdesert

Il fiorire del deserto è l’invito alla gioia dell profeta Isaia. Se Dio non è solo il Creatore che, nella notte dei tempi, ha dato avvio al respiro del mondo, ma è – soprattutto – il “Dio dei vivi” (Lc 20, 38) e la “sorgente della vita” (Gv 4, 5-42), allora è in Dio che si svolge la nostra vita – tutta intera – con le sue mille ri-partenze. E, ognuna, può diventare occasione di propizia crisi, perché ogni “morte” diventa vita, quando è a contatto con il Signore della vita, Colui che, sconfiggendo la morte, fa “nuove tutte le cose” (Ap 21, 5).

Bellezza…edile!

Bella ragazza risplende nella luce - siamo fatti per risplendere

Siamo fatti per risplendere. La luce è il nostro habitat naturale. Siamo fatti per essere luce, non per rimane nascosti o ingrugnati su noi stessi.
Siamo creati perché amati. La via pulchritudinis pare essere la strada privilegiata per l’incontro con Dio. Ma anche con noi stessi e con l’altro.
L’amore ci rende belli e ci fa brillare, se solo accettiamo di deporre quello sguardo negativo, che ci impedisce di vedere la rivelazione di ciò che, pur essendo eterno, è sempre nuovo.

Avvento: incontro di inizio e fine

Come mai, se il Natale è una festa di speranza, che segna l’inizio della vicenda terrena di Cristo, lo cominciamo tra proclami apocalittici e annunzi di sventura? Non è un controsenso? Siamo insieme, su questa terra; siamo insieme, nella Chiesa. Non siamo gettati, come vorrebbe Heidegger, nell’esistenza: siamo affidati gli uni agli altri. Non una goccia di sudore può essere dimenticata da un Dio, che ha rinunciato ad ogni cosa, pur di non perdere noi.