Diversi, nello Spirito

In unione e comunione, anche il Rito Ambrosiano celebra, questa domenica, la Pentecoste, la festa che ci ricorda l’importanza che, oltre al Padre e al Figlio, per i cristiani, la Trinità è composta da tre Persone divine. Diversità: grande fraintendimento Quello che avviene intorno alla parola “diversità” è, forse, il più grande fraintendimento della contemporaneità. […]

Un cieco… con ottima mira!

Zebastian Modin, SVE

Nella quarta domenica di Quaresima, nel rito ambrosiano, troviamo il secondo dei segni caratterizzanti il Vangelo di Giovanni e con forte connotazione battesimale: dopo l’acqua della Samaritana, la luce del Cieco Nato.

Figli di chi?

Padri e figli

La “domenica di Abramo”, terza di Quaresima, suggerisce la necessità di oltrepassare una religiosità, pur preziosa, legata a riti e tradizioni dei Padri, per abbracciare una libertà che racconta l’esperienza di chi è figlio di un Padre che è nei Cieli, di fronte al quale non devi contare i precetti, ma sei chiamato ad intessere […]

Affidati e forti, come il fiore di campo

Fiore di campo, Pixabay

L’asino mansueto, che trasporta Cristo; il fiore del campo, che si secca in breve tempo. Queste pagine della Scrittura, come spesso capita, sono ricche di immagini prese in prestito dalla natura. Eppure, il fiore del campo, nella sua fuggevole vita, per la sua piccola statura, è in grado di radicarsi anche a quote elevate e di contrastare anche le folate di vento più forti, abbassandosi e stringendosi ai suoi confratelli, nei campi. Ecco che, nella fiducia al prossimo, anche la fragilità del fiore si dimostra pertinace affidamento al Creatore. Perché se Dio non si dimentica neppure del fiore di campo, che “oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?”. Affidati, dunque a quest’immagine, possiamo imparare a sfrondare e rinunciare a tutto ciò che intralcia il nostro cammino. Perché la semplicità è il primo aiuto per camminare spediti.

Fuoco divorante

Nationa Geographic

Nel cuore dell’estate, la liturgia ci presenta una prima lettura che vede protagonista Mosè, la sua mediazione in favore del popolo, il suo incontro sul monte, con Dio, per portare ai suoi la Parola di Dio. Mosè, anima ibrida Mosè, salvato dalle acque. Salvato dalle donne.Impulsivo e alla ricerca della giustizia, quando prova a fare […]

Oltre il sepolcro

Donna, dolore

Nel rito ambrosiano, la V domenica di Quaresima è ricordata come “la domenica di Lazzaro”, dal nome del protagonista del Vangelo, la cui risurrezione ha contribuito, al suo tempo, a far conoscere il nome di Gesù come possibile Messia, oltreché come “operatore di miracoli”. Ascolta, Israele! Poi, viene la legge. In seguito, l’osservazione di precetti […]

Un vaso, impastato dalle mani di Dio

Vasaio, creta

La quarta domenica di Quaresima, nel rito ambrosiano, è ricordata come “Domenica del Cieco”, in quanto il protagonista del Vangelo (mentre le letture variano seguendo un ciclo triennale) è sempre un uomo, cieco dalla nascita. Le mormorazioni del popolo Il deserto è arido. Quando anche la gola si secca allo stesso, l’arsura si fa sentire […]

Un Dio in anticipo

il nuovo calcio - anticipo divino

“Quando hai capito che ti voleva bene?”. Indipendentemente da chi possa fare da soggetto, se ci fermiamo un attimo a pensarci, ci rendiamo conto non solo di essere amati, ma, soprattutto, di sentirci amati quando possiamo essere fragili, quando possiamo dismettere le nostre maschere “ufficiali”. Essere, semplicemente, autentici, nel bene e nel male. Quando eravamo […]

Io-sono. Con te!

Roveto ardente

Oltre il deserto Il deserto ha – insieme – qualcosa di affascinante e spaventoso. È – a suo modo – una forma di sublime. Eppure, solo oltrepassandolo, avvicinandosi all’Oreb, mentre pascolava il gregge, Mosè ha l’opportunità di un incontro – insolito e inatteso – che cambia la sua prospettiva. Il deserto è luogo inospitale, aspro, […]

Mosè e il volto di Dio

Mistero dis-chiuso e ri-velato

Mosè in cerca del volto di Dio. Riceverà solo “le spalle”. Con Cristo, Verbo Incarnato, Dio si fa visibile, ma, nella Trinità, dischiude il proprio mistero, senza annullarlo.