Maledetti poeti – “Vacanze dell’anima”

Sono (male)detti i poeti: “Maledetti poeti!” Basta loro una parola – un tratto – e riescono a schiuderti l’infinito in un granello di sabbia: «Di che è mancanza questa mancanza, cuore mio, che d’un tratto ne sei pieno?» scrive Mario Luzi. In quel “tratto”: benvenuto infinito! Leggi una loro poesia, accetti un loro appuntamento al […]
Due “figli di papà” tra gli amici di Dio

Piergiorgio Frassati (Torino, 1901-1925) e Carlo Acutis (Londra, 1991 – Monza, 2006), due pionieri sull’autostrada verso il Cielo (così quest’ultimo chiamava l’Eucaristia). Due epoche diverse: metà del Novecento uno, l’epoca a cavallo del cambio di millennio il secondo. Milano e Torino, le capitali economiche d’Italia.
Due santi, giovani, sportivi, che amavano la lettura e l’Eucaristia, ma che sapevano coinvolgere i loro coetanei per attrazione. Con le scarpe chiodate o con quelle da ginnastica, vale la pena incammino al seguito di Cristo. Due ragazzi ricchi, che sono stati vicini a dio, senza dimenticarsi dei poveri alla loro porta. I santi di cui il nostro tempo ha bisogno per ricordare a tutti che, oggi ancora, Cristo può essere l’attrattiva che risponde alle inquietudini del cuore dell’uomo.
Chiesa: sangue e testimonianza, ieri e oggi

La tentazione più grande, di fronte alle sfide di oggi, compreso un crescente ‘analfabetismo funzionale religioso’ (per il quale si rivela urgente ed opportuna una nuova evangelizzazione della vecchia Europa, ormai immemore delle proprie radici cristiane), è quella di avvicinare la Chiesa al mondo e alle sue ideologie. Al contrario, proprio perché è da esse avvelenato, l’uomo cerca affannosamente di respirare, ma non riesce, finché nessuno ha il coraggio di rendere espliciti il suo anelito più profondo. Come s. Agostino, che sospira: “Tardi ti Akai, Bellezza tanto antica, eppure sempre nuova!”, così l’uomo di oggi ricerca, disperato l’unica Bellezza che possa dissetarlo.
Appuntamento alla Luce

La seconda domenica di Quaresima, nel rito ambrosiano, è quella “della samaritana”, caratterizzata, ogni anno, dal ricco Vangelo giovanneo che ce ne narra la vicenda, accompagnato, però, da diverse letture, che seguono un ciclo di tre anni. Ascolta! Ce lo ripete, spesso, il Vangelo, Ma è già nell’Antico Testamento che scopriamo come non ascoltare rappresenti […]
Ospitalità per cuori turbati

Filippo, uomo di desiderio, esterna quello di scorgere il volto di Dio. Se dovessi pensare qualcosa che caratterizzi l’uomo è proprio questo: il desiderio. «Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”. Il tuo volto, Signore, io cerco»[4] domanda il salmista che, con il suo, rivela un po’ anche i desideri del nostro cuore. Nel volto di Cristo, che è volto del Padre, possiamo intravvedere il vero volto dell’uomo, che si concretizza in quel comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.
Storia di un giovane coraggioso

La quarta domenica, nel rito ambrosiano, è conosciuta per essere quella “del cieco nato”. Un Vangelo carico di simbologia legata alla luce e al senso della vista, da secoli riletto alla luce del Battesimo e della sua opportuna di vedere, “con gli occhi di Dio” il mondo e la realtà. Occasione, ancora oggi, per riscoprirne […]
Rientro senz’anfora

Dal decalogo al pozzo, con l’inquieta samaritana: alla ricerca dell’acqua che zampilla per lavita eterna, per una pienezza di vita!
Equilibrio capovolto

Cose nuove e cose antiche Una pesca. Dal mare o da un tesoro. Pesci buoni nei canestri e cattivi da ributtare; oggetti di valore, in mezzo a cianfrusaglie. L’invito è senz’altro al discernimento, ma anche al coraggio di crescere: perché ogni discepolo è chiamato ad incamminarsi per diventare scriba. Perché chi riceve, è chiamato – […]
Felicità paradossale, ma possibile

Dio cerca l’uomo, che cerca la felicità. Nelle beatitudini, il contatto si fa possibile, anche se sembra paradossale.
Credo. Resurrezione della carne

“Credo la resurrezione della carne”, diciamo. Ma ci crediamo davvero? Cosa intendiamo con questa espressione?