Ha la passione dell'imprevisto. È un Dio in agguato

Sempre la
solita minestra: con il dado, scaldata, rinvigorita da un po’ di pepe, di
formaggio grattugiato, versata su piatti lavati. Ma rimane la solita minestra.
Uomo insospettabile, educato, cuore grande, gentiluomo, perfetto marito per
ogni donna che sogni sereni giorni a venire. Salvo poi scoprire che, sega
elettrica alla mano, spezzetta in 29 pezzi di uguale dimensioni il volto, la
storia e i sogni di una donna incrociata nel suo umano vagare. Persino il
medico che ha firmato l’autopsia (che pure deve annoverarne di immagini truci
nella sua memoria) rimase sconvolto. Però era insospettabile!
Seguivo da
lontano i funerali di Iole Tassitani, massacrata – sgozzata – tagliata nella
nostra bella Bassano del Grappa. Fra poco arriveranno gli Alpini, apriremmo le
botti di vino, canteremo un’Italia che "se
desta"
per risanare il nostro senso nazional – patriottico…ma dopo il sogno
di un’eterna giovinezza nessuno può più nascondere il ritorno della paura.
Paura perché scopriamo che il nostro vicino di casa – che magari la mattina
prima s’è offerto di farci la spesa – è capace del più turpe dei delitti. E il
grembo della paura genera diffidenza, mancanza di fiducia, apprensione,
sospetto, preoccupazione e ansia. In sintesi: voglia di star da soli! Con la
conseguenza di non essere significanti più per nessuno. Ma sul terreno della
paura non è che sia stato costruito un granchè nella storia dell’uomo.
Benedetto XVI, pastore – filosofo, ribadisce nella sua ultima fatica
letteraria, che sarà la speranza a salvare l’uomo. Ancora una volta è un
anziano papa a scrollare le membra fiacche e vacillanti: senza speranza l’uomo
è un cadavere ambulante. Ridiamo speranza al mondo: il rischio è la morte per
soffocamento!
Domani
festeggeremo l’Epifania del Signore: tre magi partiti da lontano
s’inginocchieranno di fronte alle debole bellezza di un Bambino, salvato da
Erode perché Salvatore da tutti gli Erodi della storia. L’uomo ha inventato la
befana, l’Epifania porge certezza più grande: chi è capace di inginocchiarsi
davanti a Dio è capace di stare in piedi davanti agli uomini! E la Scrittura Sacra
possiede quella capacità inimitabile di rendere grande Dio senza rendere
piccoli gli uomini. E questo – non me ne vogliano i paladini del totem del dialogo – è dato senza confronto
tra le religioni del mondo.
Contro
tutte le minestre riscaldate!

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