A un passo dal traguardo

Corsa

Ogni Quaresima, la stessa storia, il solito dubbio. Che senso ha ciò che la chiesa ancora oggi propone come uno dei suoi precetti?  Un residuo antiquato e anacronistico di quella societas cristiana dei tempi che furono e ormai del tutto estinta? A volte, il segreto risiede nel non confondere mezzi e fini. Un digiuno “ricco […]

Un deserto di presenza

Deserto Negev

Nel deserto, a tu per tu, senza distrazioni, la fedeltà può crescere, così come il desiderio di una relazione autentica, senza maschere, senza il desiderio di compiacere gli altri, ma solo con il tentativo serio di chi intuisce di quel bisogno della “tua presenza per capire meglio la mia essenza”.

Dio, vicino

Nazareth

“Il Signore è vicino!” Il tempo è ormai prossimo, arrivati ormai a ridosso delle festività natalizie. Ce lo ricorda l’apostolo Paolo, nella sua lettera alla comunità di Filippi[1], in cui notifica l’avvenuta visibilità, in Gesù Cristo, di quel Regno di Dio atteso dal popolo ebraico. Quel grido, frammisto di speranza e di stupore, così presente […]

Come narcisi nella steppa

Narciso giallo nel deserto

L’invito di Isaia è un invito a non dare nulla per scontato. Regala una delle immagini più forti della Bibbia, che troviamo perpetuate dalla natura stessa: la pertinacia del fiore che buca il terreno più arido, che si nutre della più piccola goccia d’acqua disponibile, pur di dare sfoggio dei suoi colori. Anche nel mezzo del deserto. È forse questo l’insegnamento più prezioso: non c’è bisogno di un palcoscenico per fiorire. Basta mettere a frutto i doni di Dio, per la sua gloria, nel luogo in cui ci troviamo, nel luogo in cui siamo chiamati a servire. E chi serve con gioia, risplende.

“Guarda ad est…”

ChatGPt: Aragorn e Gandalf

Come il libro di Baruc, che vede il ritorno a Gerusalemme della gloria che le dona Dio stesso, in un tempo in cui non assapora il gusto della libertà. Come il precursore Giovanni, che pre-annuncia il regno di Dio, in un tempo in cui le insegne governative erano quelle dell’oppressore romano. Come Aragorn che, nel momento più cruento della battaglia, ricorda le parole di Gandalf e guarda verso est. Anche noi, forse, abbiamo un luogo di noi che ha bisogno di essere illuminato di speranza, perché è in corso una battaglia, oppure è oppresso dal buio.

Un Re tra i piccoli

Alessandro Magno

Niente: ogni anno, la storia si ripete. Arriviamo a questa domenica e il mio primo pensiero è: siamo già a Natale? Perché, per tutti i cattolici, l’avvento precede il Natale e la solennità di Cristo Re precede l’Avvento. Per gli ambrosiani, però, le settimane sono sei, per cui inizia prima. Il motivo è che, dai […]

Una scelta che non esclude nessuno

Deserto, viaggio

La predilezione di Dio Da Abramo a Giacobbe, Da Giuseppe a Mosè, da Giosuè ai giudici, fino all’ultimo dei profeti. La predilezione di Dio ha chiamato, nel tempo, diverse persone ed un popolo preciso, quello d’Israele. Al riguardo, la parola sacra non fa sconti. Nessun merito si consideri suo, sia ben chiaro, si tratta di […]

Angeli in vis(i)ta?

Ospitalità conventuale

«Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli» (Eb 13, 1)
Lo sguardo all’epica greca ci ricorda come, al di là della religione monoteista, era già riconosciuta una certa sacralità al dovere dell’ospitalità nelle culture pagane di epoca antica.
Il disappunto che colora il ritratto di Polifemo ne è un primo sentore: non serve aspettare il contraccambio, affinché sia possibile sperimentare la bellezza dell’ospitalità. Si tratta di un dovere intrinseco, tanto più interiormente sentito come necessario, quanto più l’assenza di strutture recettive predisposte alla sosta, lungo le vie più percorse, rendeva indispensabile fermarsi a dormire in un luogo che potesse essere ritenuto sicuro sia rispetto ad agguati di banditi, sia rispetto all’inclemenza atmosferica.

Morto un Papa se ne fa un altro

Il proverbio – «Morto un papa se ne fa un altro» – si addice a meraviglia a questa stagione della vita. In senso lato significa che, anche se la persona che occupa una posizione rilevante può apparirti indispensabile, appena viene a mancare non cambia chissà cosa: il vuoto che lascia, istituzionalmente, verrà prontamente sostituito. Il […]

Un vaso, impastato dalle mani di Dio

Vasaio, creta

La quarta domenica di Quaresima, nel rito ambrosiano, è ricordata come “Domenica del Cieco”, in quanto il protagonista del Vangelo (mentre le letture variano seguendo un ciclo triennale) è sempre un uomo, cieco dalla nascita. Le mormorazioni del popolo Il deserto è arido. Quando anche la gola si secca allo stesso, l’arsura si fa sentire […]