Una tenda più grande

Tenda

L’avvicinamento alla Pentecoste comporta, nella liturgia ambrosiana, una maggiore focalizzazione del Nuovo Testamento, tanto che tutte e tre le letture, questa domenica, ne vengono. Come un movimento della macchina in un film, che consente di effettuare uno zoom solo sull’ultima parte del dettato biblico, per focalizzarci in modo particolare su quello che è il compimento […]

Un deserto di presenza

Deserto Negev

Nel deserto, a tu per tu, senza distrazioni, la fedeltà può crescere, così come il desiderio di una relazione autentica, senza maschere, senza il desiderio di compiacere gli altri, ma solo con il tentativo serio di chi intuisce di quel bisogno della “tua presenza per capire meglio la mia essenza”.

Dio, vicino

Nazareth

“Il Signore è vicino!” Il tempo è ormai prossimo, arrivati ormai a ridosso delle festività natalizie. Ce lo ricorda l’apostolo Paolo, nella sua lettera alla comunità di Filippi[1], in cui notifica l’avvenuta visibilità, in Gesù Cristo, di quel Regno di Dio atteso dal popolo ebraico. Quel grido, frammisto di speranza e di stupore, così presente […]

“Guarda ad est…”

ChatGPt: Aragorn e Gandalf

Come il libro di Baruc, che vede il ritorno a Gerusalemme della gloria che le dona Dio stesso, in un tempo in cui non assapora il gusto della libertà. Come il precursore Giovanni, che pre-annuncia il regno di Dio, in un tempo in cui le insegne governative erano quelle dell’oppressore romano. Come Aragorn che, nel momento più cruento della battaglia, ricorda le parole di Gandalf e guarda verso est. Anche noi, forse, abbiamo un luogo di noi che ha bisogno di essere illuminato di speranza, perché è in corso una battaglia, oppure è oppresso dal buio.

La sfida della gratuità

Erika Kirk

La richiesta più difficile Da poco,  nel vangelo di Luca, Gesù ha scelto i propri discepoli, con cui predicare fino a Gerusalemme, il fulcro della vita religiosa ebraica. Subito dopo il discorso della montagna, in cui ha espresso diverse “beatitudini” controintuitive. Ecco dove si colloca la richiesta di amare i nemici. Difficile trovare una pericope […]

Lo spreco tenace di Dio

Virgulto in terra arida

La liturgia della domenica che precede la Pasqua prevede, come prima lettura, il quarto carme del servo del Signore di Isaia (capp. 52-53), che la tradizione cristiana ha riletto alla luce del kerygma  cristiano di morte, passione e risurrezione di Cristo: Gesù, come il servo, ha sofferto, ma, nella risurrezione, è stato rivestito della gloria […]

Attenti al lupo!

Attenti al lupo!

Non vediamo il volto che si fa “duro come la pietra”, richiamo veterotestamentario ripreso da Luca nel momento della decisione di dirigersi verso Gerusalemme. Vediamo una fuga, che, però, non copre d’ignominia. È un diversivo, di chi sa attendere. È la strategia di chi vuole attendere il momento più opportuno per confezionare il regalo più atteso.
Perché, se in quest’occasione il Maestro mette in campo un diversivo e una strategia d’attesa, qualche tempo dopo, non sottrarrà la faccia agli insulti e agli sputi e si rivelerà pronto a bere l’amaro calice di chi ama fino alla fine.

Zaccheo: dalla cupidigia alla generosità

Sicomoro – cupigia e generosità

Agli occhi di Cristo, mentre perde importanza ciò che nel mondo è fondamentale e consente di avere una dignità oppure di perderla, acquisisce rilievo ciò che conta realmente: l’amore

Lo straniero, grato, sale in cattedra

Lo straniero sale in cattedra

L’immagine del raduno, presentata da Isaia, richiama la figura del samaritano grato, che emerge dal Vangelo. Una moltitudine, un gran numero di persone: tutte convocate, per un medesimo fine. Nonostante ciò, Dio sembra sempre insoddisfatto. Trova, di volta in volta, di tempo in tempo, il modo di far emergere la necessità di allargare la tenda, di spostare un po’ più in là i pioli che la sorreggono, per far entrare qualcuno in più, che abbia buona volontà e desiderio sincero di ascolto.

La fede di chi non ce l’ha

Soldato di colore in preghiera

Un primo ossimoro Un centurione, che supplica. Già la prima immagine è impegnativa. Pensare che un uomo d’armi possa compiere azioni diverse dal comandare, inveire, esigere. Il nostro centurione no: supplica. È faticoso persino pensarlo? Come avrà supplicato Gesù? In ginocchio? Gli avrà baciato i piedi con venerazione? Il Vangelo, in questo, quasi per rispetto, […]