Agende piene che non servono a nulla

La parola “proposito” è una delle parole-chiave più inflazionate all’inizio di un nuovo anno, di una nuova stagione, di un qualcosa che abbia a che fare con un (re)inizio. A dare retta ad Oscar Wilde, i propositi non valgono granchè: «Sono semplicemente assegni che gli uomini emettono su una banca dove non hanno un conto corrente». […]

Io non sono bruto come gli altri

In materia di fede c’è chi s’immagina pilota in una gara automobilistica: «Io non sono come gli altri uomini – dice il primo uomo salito al tempio a pregare -: ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano». Il suo vantaggio è scontato: innamoratissimo di se stesso, avrà il vantaggio di non trovare rivali nel […]

Maledetti poeti – “Vacanze dell’anima”

Sono (male)detti i poeti: “Maledetti poeti!” Basta loro una parola – un tratto – e riescono a schiuderti l’infinito in un granello di sabbia: «Di che è mancanza questa mancanza, cuore mio, che d’un tratto ne sei pieno?» scrive Mario Luzi. In quel “tratto”: benvenuto infinito! Leggi una loro poesia, accetti un loro appuntamento al […]

Gesù è aiutato da Caino a portare la croce

Padova, al tramonto, s’è fatta pellegrina attorno al carcere. Nelle trame di una città, il carcere è un quartiere sommerso: somiglia più ad una discarica che ad un giardino. Raramente, quando si passa davanti, si provano sentimenti di umanità: la sola idea di ciò che la gente dentro può avere commesso, cancella il ricordo che […]

Il suo viaggio apostolico più lungo

E fu così che, alla fine, Papa Francesco riuscì a concludere il più lungo dei suoi viaggi apostolici. Pensavamo tutti, ragionando sulle mere statistiche, che nessun altro avrebbe battuto quello tra Indonesia, Papua Nuova Guinea, Timor Est e Singapore: impensabile, vedendo il novello Mosè invecchiare, pensare di superare i 32.814 km di quel viaggio-monstre di […]

La curiosità è il soprannome della speranza

Sull’«ermo colle» Giacomo Leopardi raccontò che ci fosse una siepe «che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude». Quando, poi, desideroso di infinito, provava ad immaginare cosa ci fosse di là, per poco il suo cuor «non si paura» lasciò scritto ne L’infinito. Fissava lo sguardo sulla siepe, immaginava gli sterminati spazi esistenti al […]

L’Avvento di una madre che si ubriaca

Alza di qualche tono la voce, lei che mi è sempre parsa una sorta di mansuetudine ambulante: anche la leonessa è tale, ma soltanto fino a quando qualcuno non s’azzarda avvicinarsi ai suoi cuccioli. Quando alza la voce, dunque, sembra una furia in procinto di scatenarsi, pur non perdendo il suo aplomb di madre. Mi […]

(T)remare

Chiedilo ad un marinaio e ti risponderà che le cose più importanti le impari quando tutto è calmo: con il mare calmo, nelle aule studio, leggendo gli appositi manuali di navigazione. Le cose fondamentali, però, le capisci solo affrontando la tempesta. È la vita: «Ci sono alcune cose che impari meglio nella calma, altre nella tempesta» […]

Napoli e la complessità del reale

Napoli e la complessità del reale

La morte di Giovanni Battista Cutolo, giovane musicista dell’orchestra Scarlatti di Napoli, che faceva il cameriere per pagarsi gli studi. La violenza e i sogni. La voglia di riscatto e il dolore. Guardare tutto, per andare davvero oltre. Come il Risorto.

Le braci di Maria

Una volta che ce l’ha riavuto in braccio, Maria non si stanca di accarezzare le membra gelate del suo Figliolo appena sgozzato dall’ignavia umana. Pare quasi di vederla, la Mater dolorosa: “Cosa ti hanno fatto, Figlio mio?” Come una sarta, tenta di ricucire le slabbrature delle ferite per cercare di medicarle un pochino: quasi volesse […]