Un dono tra le braccia

Non è un premio, non il risultato di un grande impegno. La meritocrazia è messa KO dalla longanimità. Si tratta di un dono ricevuto. È gratis. Come il cielo stellato. Come il tramonto. Come i monti, i laghi e il mare. Come le cascate, le spiagge e i prati fioriti.
Un dono da custodire. Qualcuno affidato alle nostre cure, perché fragile ed indifeso Di cui essere responsabili. Da proteggere, perché prezioso.
Storia di una scledense, venuta dal Darfur

Santa Giuseppina Bakhita, la santa “moretta”, definita da Giovanni Paolo II sorella universale, nasce nel 1869 (anno più, anno meno, perché, per chi nasce in certe zone dell’Africa anche la certezza della data di nascita è una chimera – ma vari elementi portano a pensare che il divario possibile non sia di più di un […]
