Non io, ma Dio – tutto in ordine!

Carlo Acutis

Il primo capitolo degli atti degli Apostoli è più di un gancio strutturale con il vangelo lucano: ricorda il forte legame che persisteva tra i primi cristiani e le ritualità giudaiche del I secolo. Il passaggio verso qualcosa di differente è lento e graduale e in parte dovuto alla penetrazione all’interno del territorio dell’Impero Romano, […]

Zaccheo: dalla cupidigia alla generosità

Sicomoro – cupigia e generosità

Agli occhi di Cristo, mentre perde importanza ciò che nel mondo è fondamentale e consente di avere una dignità oppure di perderla, acquisisce rilievo ciò che conta realmente: l’amore

Voi stessi. Da mangiare.

Sharing children

“Date loro voi stessi da mangiare”(Lc 9,13)
L’invito non è (solo) a trovare cibo per una moltitudine, una volta constatatone lo stomaco brontolante. Va oltre. Paradossalmente, il Dio-fattosi-uomo, ci invita a rientrare nel nostro essere uomini, a sentirci uomini-tra-gli-uomini, condividendone gli affanni. Se l’idea dei discepoli è di annunziare il “rompete le righe”, perché ognuno si organizzi per conto proprio, Gesù la vede in modo ben diverso. Non solo si interessa dell’integrità dell’uomo, che comprende anche stomaco e visceri, insieme con desideri, aspettative, angosce, aspirazioni, timori: intende condividere l’essere uomini, invitando anche noi a fare lo stesso.