Ha la passione dell'imprevisto. È un Dio in agguato

Aveva avvisato con largo anticipo d’essere scandalo in senso etimologico: sasso che fa inciampare, motivo di confronto, pietra miliare per i suoi successori. Così, dopo il fallimento della ditta Cesare Augusto – Erode Antipa – Ponzio Pilato, oggi ne fanno le spese Fitzgerald Kennedy, Napoleone, Giulio Cesare e Garibaldi. Come a dire: avanti il prossimo. Non è fanta-vangelo, ma un sondaggio – dal titolo “Il segreto del successo”- che ha coinvolto 20.000 dipendenti italiani e che ha eletto suo vincitore Gesù di Nazareth. Figura poliedrica Costui: Figlio di Dio e dell’Uomo, falegname e predicatore, amore per la pesca e i pescatori, profeta, sacerdote e servo. Ora un altro titolo: “guru” per aspiranti manager. Il segreto starebbe tutto nel carattere: carismatico e motivatore, lungimirante e ottimista, umile e fermo.

Dal Nazareno attinse pure Bob Briner, celeberrimo economista americano, per comporre un libro ad hoc: “Gesù come manager: gli insegnamenti di Gesù per il business di oggi”. Vuoi riuscire? Basta applicare il Vangelo. La parabola delle vergini chiosa che parte del successo di un capo stia nella preparazione: se inadeguata, sarà fallimentare. La carriera chiede l’audacia del rischio. Chi pensa che Gesù sarebbe stato autore di una filosofia d’affari senza fantasia non ha capito nulla della parabola dei talenti: come manager non bisogna accontentarsi di preservare il patrimonio ma accrescerlo. Per non parlare della scelta dei collaboratori. Anche in questo caso il contratto Gesù – discepoli è modello. Si potrebbe sempre portare il caso di quell’operaio zelota, al secolo Giuda Iscariota, per smontare la tesi. Briner rispose: “Vorrei essere riuscito a scegliere i collaboratori giusti undici volte su dodici”. Dimostrata l’incapacità dell’uomo di eliminarLo per sempre, non resta che intascare e ri-progettare prospetti lavorativi.
Dalla fredda Norvegia annunciano che fare sesso in ufficio migliora le prestazioni. Un elisir: in Italia immaginano già stanze adibite a tale deposito nelle aziende. Sembra sia sempre questione di emozioni da gestire. Visto il genio del Figlio, perché non scommettere sulla potenza della Madre? Non si necessita di chiese negli uffici: basterebbe ricordarsi d’avere un anima.
150 anni fa a Lourdes una contadina c’ha provato: fu Gloria Eterna!
Nei nostri uffici preferiamo la coppia Toniolo-Garko.
A ragionare diversamente forse qualche azienda non avrebbe chiuso i battenti così in fretta…

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