Dalla bocca al cuore

Bambini tenerezza pinterest - parola al cuore

Dio non si dimentica dell’uomo, neppure quando egli, dimenticando di essere accanto ad altri fratelli, si lascia vincere dal desiderio di dominio e di sopraffazione e si allontana da quell’immagine di Dio che il Creatore impresse dall’inizio dei tempi nel suo cuore. Dio si affianca a noi, proprio nel «punto più debole della nostra carne»[2], laddove risiede la nostra estrema fragilità.
Se la seconda persona della Santissima ha ritenuto di incarnarsi, significa che essere uomini e donne, creature del Dio Vivente è una forma di bellezza rilevante. Che la sfida della libertà di scegliere il bene e l’amicizia con Dio vale la pena di essere vissuta. Che ogni nostro istante è prezioso e non un fugace battito di ciglia, destinato a disperdersi nel nulla della vastità del tempo  che scorre, inesorabile. Questo sguardo d’amore riesce a cogliere la verità su di noi. È un re mite. La sua reggia è una stalla. Non avanza pretese, propone un riscatto impagabile ed è disponibile a pagare di persona il prezzo.
È l’unico da cui, piegando le ginocchia, l’uomo riceve la pienezza di vita e la libertà.

Un dono tra le braccia

«Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene […]

Il risveglio del deserto

Times of Israel_Negevdesert

Il fiorire del deserto è l’invito alla gioia dell profeta Isaia. Se Dio non è solo il Creatore che, nella notte dei tempi, ha dato avvio al respiro del mondo, ma è – soprattutto – il “Dio dei vivi” (Lc 20, 38) e la “sorgente della vita” (Gv 4, 5-42), allora è in Dio che si svolge la nostra vita – tutta intera – con le sue mille ri-partenze. E, ognuna, può diventare occasione di propizia crisi, perché ogni “morte” diventa vita, quando è a contatto con il Signore della vita, Colui che, sconfiggendo la morte, fa “nuove tutte le cose” (Ap 21, 5).

Bellezza…edile!

Bella ragazza risplende nella luce - siamo fatti per risplendere

Siamo fatti per risplendere. La luce è il nostro habitat naturale. Siamo fatti per essere luce, non per rimane nascosti o ingrugnati su noi stessi.
Siamo creati perché amati. La via pulchritudinis pare essere la strada privilegiata per l’incontro con Dio. Ma anche con noi stessi e con l’altro.
L’amore ci rende belli e ci fa brillare, se solo accettiamo di deporre quello sguardo negativo, che ci impedisce di vedere la rivelazione di ciò che, pur essendo eterno, è sempre nuovo.

Quando calano le tenebre

Immagine di luogo scuro, con striscia illuminata

Col ritorno all’ora solare, di colpo, i pomeriggi sono diventati improvvise serate. Specie in pianura padana, dove si associa spesso l’ospite misterioso dei nostri inverni, la caligine, la sensazione di buio si fa pungente e persino le località a noi notissime diventano, d’improvviso, confuse e difficili da decifrare: possiamo solo guardare avanti a noi, incapaci […]

Avvento: incontro di inizio e fine

Come mai, se il Natale è una festa di speranza, che segna l’inizio della vicenda terrena di Cristo, lo cominciamo tra proclami apocalittici e annunzi di sventura? Non è un controsenso? Siamo insieme, su questa terra; siamo insieme, nella Chiesa. Non siamo gettati, come vorrebbe Heidegger, nell’esistenza: siamo affidati gli uni agli altri. Non una goccia di sudore può essere dimenticata da un Dio, che ha rinunciato ad ogni cosa, pur di non perdere noi.

Un’idea divinamente caparbia

Adamo pecca. Eva pecca. L’uomo e la donna dimostrano di non amare la verità e si lasciano abbindolare dalle lusinghe della lingua biforcuta del serpente. Un monito ancora oggi attuale: «Pensa, prima di parlare. Ricorda quanto ti è stato detto, non illuderti di aver capito e di poter parlare». Il serpente domanda alla donna, innanzitutto, […]

La Trinità alle Querce di Mamre

Parlare di Trinità comporta, inevitabilmente, qualche problema. Innanzitutto, per quanto uno ci metta tutta la propria buona volontà ecumenica, non si può fare a meno di toccare un tema divisivo, come va di moda dire oggi, perché è proprio in questo ambito che si evidenziano le più importanti fratture dottrinali, in particolar modo, nel celeberrimo […]

Uno per tutti, tutti per uno

  Spirito Santo, il grande ignoto. Forse così può essere sintetizzato il rapporto con la terza persona della Santissima Trinità, protagonista della Solennità di Pentecoste.E un fondo di verità è senz’altro presente. Il suo nome affiora alle nostre labbra ogni volta che tracciamo il segno della croce (quindi, ci si augura, almeno due volte al […]

La scia di san Domenico

Oggi, 24 maggio, l’Ordine dei Predicatori, con tutta la famiglia domenicana, ricordala traslazione di San Domenico. Si chiama traslazione perché la prima sepoltura di San Domenico, avvenuta a Bologna, il 6 agosto 1221, sopraffatto dalla fatica dei viaggi apostolici, nel coro di san Niccolò delle Vigne, come da lui richiesto («sotto i piedi dei miei […]