Fuori tempo massimo

Nemmeno di un nome lo onorano gli evangelisti che vanno accennando al suo conto corrente: ragione per cui, a tutt’oggi, la storia lo conosce come il ricco epulone. “E dove pensi di andare senza nemmeno un nome addosso, vecchio?” verrebbe da dirgli se, solamente, non fosse l’alter ego di parecchi nostri giorni, il modello d’imprenditore […]
Il prete e i suoi inimmaginabili inferni

Li vedi consacrare e alzare l’Ostia durante la messa, abbelliti da vesti che li rendono diversamente umani. Li vedi seduti ad ascoltare chi si avvicina loro per una parola di ristoro, un gesto d’umanità, una benedizione che drizzi ciò ch’è sviato. Li vedi all’opera: imbarcarsi con flotte di ragazzi per i campiscuola, incamminarsi verso i […]
Gesù è aiutato da Caino a portare la croce

Padova, al tramonto, s’è fatta pellegrina attorno al carcere. Nelle trame di una città, il carcere è un quartiere sommerso: somiglia più ad una discarica che ad un giardino. Raramente, quando si passa davanti, si provano sentimenti di umanità: la sola idea di ciò che la gente dentro può avere commesso, cancella il ricordo che […]
Il sex appeal di Satana

Satana è bellissimo. «Un grandissimo figo» m’ha spergiurato un uomo che prima d’arrivare in galera ha attraversato il manicomio criminale. Ha ragione: il Demonio non è un barbaro o un bruto, nemmeno un uomo, tanto meno è Dio. Eppure «questo Essere si serve dei bruti, asservisce gli uomini e osa misurarsi con Dio stesso» (G. Papini). […]
Nessuno “andrà” all’Inferno

La più grande bestemmia è quella d’andare a minacciare uno dicendogli, o dicendole: “Attento che, se continui così, andrai all’inferno!” O, ancora peggio, il minacciare tirando in ballo Dio medesimo: “Dio ti manderà all’inferno!” Fossero la stessa cosa, come apparirà di primo acchito al lettore, non so se varrebbe la candela (af)fidarsi ad un Dio […]
Un altro femminicidio: uccisa con un punteruolo

La uccide con quattordici colpi di punteruolo che teneva nascosto in tasca: sono più o meno coetanei i due ragazzi coinvolti in questa orrida faccenda di sangue. Le loro famiglie, entrambe di umile estrazione, si conoscono per questioni di lavoro: coltivando i campi per conto terzi, la penuria fa sì che condividano la medesima abitazione. […]