L’atleta non è nulla senza l’uomo

L’atleta aveva due braccia che doppiavano le mie gambe: nel suo corpo facevano le veci delle gambe tranciate sull’asfalto del Lausitzring, nel 2001. La prima volta che incrociammo le nostre vite, non fu la muscolatura a stuzzicarmi: a stregarmi fu il sorriso che, ai non distratti, custodiva una storiaccia alquanto stravagante. Ho sempre pensato che […]