Paolo e la gratitudine per i difetti

Ostinazione

L’audacia di Paolo “Vi ho scritto con un po’ di audacia” (1Rm 15, 15) Quasi, si scusa, Paolo, nella sua lettera ai Romani. Per la sua audacia. Quella stessa audacia che gli salvò la pelle; più volte. Ma che fu, anche , motivo di frizione, con più d’uno dei suoi collaboratori. Anche per i più […]

Due “figli di papà” tra gli amici di Dio

Piergiorgio Frassati, Carlo Acutis

Piergiorgio Frassati (Torino, 1901-1925) e Carlo Acutis (Londra, 1991 – Monza, 2006), due pionieri sull’autostrada verso il Cielo  (così quest’ultimo chiamava l’Eucaristia). Due epoche diverse: metà del Novecento uno, l’epoca a cavallo del cambio di millennio il secondo. Milano e Torino, le capitali economiche d’Italia.
Due santi, giovani, sportivi, che amavano la lettura e l’Eucaristia, ma che sapevano coinvolgere i loro coetanei per attrazione.  Con le scarpe chiodate o con quelle da ginnastica, vale la pena incammino al seguito di Cristo. Due ragazzi ricchi, che sono stati vicini a dio, senza dimenticarsi dei poveri alla loro porta. I santi di cui il nostro tempo ha bisogno per ricordare a tutti che, oggi ancora, Cristo può essere l’attrattiva che risponde alle inquietudini del cuore dell’uomo.

In amore, diversità è ricchezza

Diversità ricchezza

Lo Spirito, questo sconosciuto Il Padre, in genere è associato all’Antico Testamento: per molti, è il “Dio cattivo e noioso, preso andando a dottrina”[1]. Il Figlio, invece, è quello buono, che parla di amore nel Vangelo. In questi cliché, lo Spirito Santo non trova posto alcuno, forse perché quasi un’apprensione inconsapevole dell’idea di Gioacchino da […]

Chiesa: sangue e testimonianza, ieri e oggi

Chiesa, Aleppo- Siria

La tentazione più grande, di fronte alle sfide di oggi, compreso un crescente ‘analfabetismo funzionale religioso’ (per  il quale  si rivela urgente ed opportuna una nuova evangelizzazione della vecchia Europa, ormai immemore delle proprie radici cristiane), è quella di avvicinare la Chiesa al mondo e alle sue ideologie. Al contrario, proprio perché è da esse avvelenato, l’uomo cerca affannosamente di respirare, ma non riesce, finché nessuno ha il coraggio di rendere espliciti il suo anelito più profondo. Come s. Agostino, che sospira: “Tardi ti Akai, Bellezza tanto antica, eppure sempre nuova!”, così l’uomo di oggi ricerca, disperato l’unica Bellezza che possa dissetarlo.

Avviso per i rapaci

Non l’infrangibilità ma il suo opposto, l’essere frangibile, è la caratteristica tipica di chi appartiene a Cristo. Di chi ha la cittadinanza nel suo gregge. Non un’umanità al limite delle possibilità d’apparir quasi disumana, ma la capacità di ascoltare e incamminarsi dietro a ciò che Cristo, vestito da pastore, propone al suo gregge: «Le mie […]