Affidati e forti, come il fiore di campo

Fiore di campo, Pixabay

L’asino mansueto, che trasporta Cristo; il fiore del campo, che si secca in breve tempo. Queste pagine della Scrittura, come spesso capita, sono ricche di immagini prese in prestito dalla natura. Eppure, il fiore del campo, nella sua fuggevole vita, per la sua piccola statura, è in grado di radicarsi anche a quote elevate e di contrastare anche le folate di vento più forti, abbassandosi e stringendosi ai suoi confratelli, nei campi. Ecco che, nella fiducia al prossimo, anche la fragilità del fiore si dimostra pertinace affidamento al Creatore. Perché se Dio non si dimentica neppure del fiore di campo, che “oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?”. Affidati, dunque a quest’immagine, possiamo imparare a sfrondare e rinunciare a tutto ciò che intralcia il nostro cammino. Perché la semplicità è il primo aiuto per camminare spediti.