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mettere il profumo

Quotidiano ed eterno.
Da giorni ho una domanda che lampeggia a giorno in testa: “Come si diventa santi? Io, come posso diventare santa?”.
Ho ascoltato amici che procedono più spediti di me, nel cammino verso l'eternità già qui sulla terra; ho cominciato a guardare da più vicino uomini, donne, ragazzi e ragazze che sono già a far festa nella piazza d’oro in Cielo e mi sono ritrovata con una risposta così semplice in mano, da lasciare quasi delusi.
Dio è così: ama le cose semplici, i pensieri semplici, le azioni semplici, ma intrise di Eternità e di quel mistero che fa tremare i polsi, da quanto è profondo. Vivere la quotidiana fedeltà al poco, per ritrovarsi a lasciare dietro di sé scie di luce impensabili, non volute, non generate consapevolmente.
Piedi nella realtà e visione di futuro. È questa la sfida della santità. Fedeli a lasciarsi amare nell’oggi attraverso chi ci viene messo accanto, col cuore teso al futuro, Desiderare sogni grandi che passano per porte piccole, semplici, terrene.
Quasi ovvio, banale, un già sentito che non fa tendenza. Eppure ogni uomo dichiarato beato, compiuto, completo ha vissuto così, si è lasciato amare così. Si è immerso nel mistero di Dio e del suo amore infinito pur compiendo azioni dal profumo di quotidiano.
È un po’ come l’annuncio del Venerdì santo, prima di ogni Pasqua. Rischia di essere meccanico, ripetitivo, la frase che va detta perché il copione pasquale la prevede: “Gesù è morto in croce per noi”.
Sembra semplice; in fondo, lo è, e rischia di non essere nemmeno più una cosa originale da dire.
Eppure, dentro a questo annuncio c’è un mistero incontenibile, una strada che uomo umano non può comprendere fino in fondo. Se ci si ferma a contemplarla nella sua verità, fa tremare per la sua grandezza e il cuore ci annega dentro, da quanto è vasta.
Appare così semplice, banale, quasi scontata addirittura.
Forse, però, è proprio questa la santità.
Una somma costante e instancabile di “oggi” apparentemente banali ma offerti per amore, in cui ci si è semplicemente lasciati amare, che racchiudono in sé un mistero che lascia senza fiato. 


Crediti immagine: officinadelleessenze.com

Laura Giulian
L'autore: Laura Giulian

Classe ‘85, un’ottima annata! Professoressa precaria per sogno nel cassetto, passione, vocazione. Affascinata dal mondo dell’educazione e dai suoi protagonisti.
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