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L'abitudine è un vestito che, addosso, ci sta comodissimo: «Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più» scriveva W. Goethe. Un'orazione che si prega dalla fanciullezza, non la pensiamo più mentre la recitiamo: ci si può anche abituare alla salvezza. E' il colpo-grosso di Lucifero: non vi è nulla di più contrario alla salvezza dell'abitudine, non del peccato. L'Ave Maria, tra tutte le preghiere del popolo che segue Cristo, è quella più a rischio d'usura: l'abbiam pregata così tante volte che, a rimettercene, è la sua bellezza. Per troppa usura non riesce più a risvegliare il sapore dei misteri che la abitano, che son più vasti della via Lattea: misteri che, in ultima istanza, siccome riguardano la Madre son anche affare del Figlio. Tra una madre e un figlio, in natura, è attestata una sorta di trasfusione di sangui. Non c'è nulla che tocchi una madre, Maria, che non sia anche questione che tocchi il figlio, Gesù. «Nel nome del Padre inizia il segno della croce – scrive Erri De Luca -; nel nome della madre inizia la vita». A capo.
Ave Maria è il nuovo progetto editoriale di Tv2000: un programma in undici puntate, in prima serata (il martedì, dal 16 ottobre, h. 21.05), che ho firmato con Andrea Salvadore. Al centro la Madre per eccellenza, la Donna-bellezza: Maria. E, attorno a lei, i misteri più pazzi della storia cristiana: la grazia e il coraggio, la benedizione e il figlio, la santità e la maternità, il peccato e la morte. “E' la vita di tutti i giorni - dirà qualcuno – niente di nuovo sotto il sole”. Esattamente: nulla di nuovo di quello che noi già sappiamo, che addirittura preghiamo, ma che, forse, non accettiamo più di pensare. Con Papa Francesco – anche quest'anno nostro compagno di viaggio in tutte le puntate – abbiamo messo mano alla stravaganza di Maria facendo una sorta di manutenzione del quotidiano: non c'è nulla di più meraviglioso che cercare Dio nella ferialità di una vita. Più che da smidollati, è il grande fatto serio della fede: più Dio sembra scomparire, più la sua intimità è in fase di lavorazione. Dio non accetta di essere tenuto a distanza di sicurezza: in mezzo al nostro trabattare vuol stare, Lui assieme alla Madre. Sono un tutt'uno, la bella-coppia della salvezza. Rimangono, tutt'oggi, fonte d'inquietudine: «Non si può concepire la santità senza inquietudine» mi confida Papa Francesco nel mentre registriamo un pezzo del programma. Diventato anche un libro, dal titolo Ave Maria (LEV-Rizzoli). Il mondo, e la sua storia, contemplati dal basso, che è il punto di vista dei poveri: «Lei viveva nel popolo, come il popolo. E' anormale vivere senza il collegamento con il popolo – puntualizza -. In quelle condizioni nasce un peccato che piace tanto a Satana: il peccato dell'èlite». Pregare Maria è aprire gli occhi sulla gioia di Dio ch'è nascosta in tutte le cose. Che senza una rivoluzione della tenerezza rischia di fuggire al nostro sguardo: «Noi abbiamo bisogno della Madonna della Tenerezza: è la benedizione – sottolinea il Papa -. Senza tenerezza non si capisce una mamma, senza tenerezza non si capisce Maria». Essere teneri è essere potenti: «Le braccia di una madre sono fatte di tenerezza. E i bambini vi dormono profondamente» scriveva Victor Hugo.
Una sorta di viaggio, dunque, sulle orme di Maria. Percorso in compagnia della donna, che è la grammatica scelta per questa lavorazione. Donne dai volti apparentemente conosciuti: Sonia Bergamasco, Michelle Hunziker, Cristiana Capotondi, Carla Signoris, Cristina Parodi, Cristina Comencini, Letizia Moratti, Luisa Muraro, Noa. Donne apparentemente sconosciute: mia madre, una delle madri di Plaza de Mayo, una parrucchiera, una casalinga, una giornalista. Sono donne, dunque fanno le veci di Dio finchè ritornerà. Per parlare della maternità il passo era obbligato: bussare alla loro porta. E dire loro che ci aveva mandato la Madre, la Madonna, a cercare qualche sfumatura di Lei nel volto di loro. Tutte le mamme si assomigliano, assomigliano a Lei. Non temono d'essere calpestate: «L'erba, calpestata, diventa sentiero» (B. Dimitrova). Sentiero che porta in alto.

(da Il Sussidiario, 14 ottobre 2018)

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don Marco Pozza
L'autore: don Marco Pozza

Marco Pozza (1979), parroco della parrocchia del carcere Due Palazzi di Padova, è uno «straccio di prete al quale Dio s'intestardisce ad accreditare simpatia, usando misericordia», come ama dire di se stesso.
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Commenti   

Monica
#1 RE: Ave Maria e avanti! S'inizia.Monica 2018-10-17 08:56
Buongiorno Don Marco,
ieri sera ho seguito la prima puntata della trasmissione Ave Maria. Mi sono molto emozionata e non ti nascondo che ho versato anche qualche lacrima. La tua intervista alla tua mamma è stata la preghiera più bella. Ha ragione Papa Francesco, Maria è stata una ragazza normale, che ha vissuto una vita normale così come tante donne e madri di tutti i tempi che da Lei possono prendere l' esempio.
Mi hanno soprattutto emozionato le parole che hai avuto per tua Madre. Sapessi caro Don Marco quanto è importante per una Mamma sentirsi dire da un figlio in età adulta, (soprattutto da un figlio maschio, in quanto più avaro di intime esternazioni) sei la Mamma più bella e migliore che il cielo mi potesse dare. Sapeste voi figli quanto a volte è profonda la solitudine delle madri, specialmente delle madri che come me hanno solo figli maschi. Sia ben chiaro, ringrazio Dio che mi ha fatto dono di due ragazzi speciali, ora uomini, ma a volte ho la sensazione che mi tornino indietro solo "briciole" di tutto l'impegno e l'amore che ho messo nel crescerli. Questo aspetto mi suggerisce un argomento diverso: "La solitudine di una Mamma". Vorrei sentirti parlare della Solitudine di Maria e su questo vorrei anche avere un punto di un punto di vista superiore, quello del Papa. Grazie Don Marco, ti seguirò come sempre con molto interesse. Mamma Monica
PaoloGiuseppe
#2 RE: Ave Maria e avanti! S'inizia.PaoloGiuseppe 2018-10-18 16:50
Carissimo Don Marco
Grazie !
grazie per la prima puntata su tv 2000 e grazie per questo articolo.

Tempo fa ne avevi scritto un altro:
sullastradadiemmaus.it/.../...
PaoloGiuseppe
#3 RE: Ave Maria e avanti! S'inizia.PaoloGiuseppe 2018-10-18 16:50
Paolo VI su Maria:

Non può essere cristiano chi non è mariano
Noi abbiamo ancora una volta riaffermato il valore pastorale del culto a Maria santissima, e ricordato come Ella abbia nel disegno divino della nostra salvezza una missione specialissima, ….ci autorizza a riporre nella sua materna intercessione la nostra particolare fiducia.
Sì, Maria è operante nella sua celeste beatitudine, per la sua prevalente carità nella comunione dei Santi, in nostro favore; conosce ed ascolta le nostre invocazioni.
Questa fiducia apre ora davanti a noi il panorama del mondo, dove le scene di più urgente interesse ispirano la nostra preghiera alla Madre di Cristo, alla Madre della Chiesa,alla Regina della pace, all’aiuto dei cristiani, alla consolatrice degli afflitti, alla ispiratrice della superna Sapienza.

E allora invitiamo anche voi, Figli carissimi, a fare coro con noi nel chiedere il suo amoroso intervento presso Gesù Salvatore

--------------------
PaoloGiuseppe
#4 RE: Ave Maria e avanti! S'inizia.PaoloGiuseppe 2018-10-18 16:52
PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA PRIMA DEL RIPOSO NOTTURNO:

O Vergine, si fa tardi,
tutto si addormenta sulla terra,
è l'ora del riposo: non abbandonarmi!

Metti la tua mano sui miei occhi
come una buona madre.

Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù
L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze,
la fatica che mi attende è qui, a me vicina.

Metti la tua mano sulla mia fronte,
arresta il mio pensiero.

Dolce sarà il mio riposo,
se benedetto da te,
perché domani il tuo povero figlio
si desti più forte
e riprenda allegramente
il peso del nuovo giorno.

Metti la tua mano sul mio cuore.
Lui solo vegli sempre e ridica al suo Dio
un amore eterno.

(p. Claude Wittcok)

La preghiera a Maria è disponibile su
www.radiomaria.it nella sezione DOCUMENTI (dopo semplice registrazione/iscrizione al sito) è pregata alle h.22.30 circa a Radio Maria a fine di preghiera Compieta

PASQUA GESU’ RISORTO: Credo che Gesù Cristo risorgendo ha indicato di essere l'unico Salvatore;
La luce della resurrezione non fa scomparire la croce ma aiuta il credente a capire il mistero di vita e amore che vi si sprigiona.

Se trascuriamo questa connessione ci esponiamo a delusioni talora drammatiche.
La gioia pasquale e l'annuncio di Pasqua devono fare il conto con la realtà nella quale nulla sembra essere cambiato e continuano a sussistere malattia, morte, odio inquietudini sociali.

La Pasqua non toglie immediatamente queste realtà, ma ci dice che, se Cristo è vivo nella gloria di Dio, se Cristo è vivo nella Chiesa e nella storia, se è quindi vivo in noi, questo ci rende possibile amare e sperare sempre più.





PREGHIERA AL SIGNORE GESU’
PRIMA DELLA NOTTE:

Signore Gesù,
nella quiete della sera,
Il mio cuore cerca un po’ di pace.

Ripenso al giorno trascorso:
ai volti che ho incontrato
ai gesti compiuti,
alle parole pronunciate …

Grazie per ciò che anche oggi
la tua bontà ha posto fra le mie mani.
Grazie per i volti, i gesti, le parole
che hanno dato un senso a questo giorno.

Avrei voluto amare di più,
Avrei voluto ascoltare, capire di più.
Perdonami!

Nella quiete della sera
il mondo diventa la mia casa.

Ti lodo per ogni volontà di bene,
per ogni testimonianza di fede,
per ogni coraggio di dono.

Ti affido il dolore dei fratelli,
ogni anelito di pace,
gli affetti che mi sono più cari.

Nella quiete della sera
Cerco una parola che mi doni speranza
e mi prepari al giorno che viene.

Sei Tu, Signore, a pronunciarla:
“Apri il tuo cuore …
e il deserto fiorirà!”

(don Luciano, parrocchia San Giuseppe, MONZA)

CONFIDATI con MARIA quando tutto ti travolge e non sai cosa fare anche se fai il bene; quando rimorso e male ti sballottano, tentano o anche rimordono e fanno sentire quasi lontano da Dio

Lei vuole portarci al Cristo Gesù che è Dio.


La Croce c'e' ma e' del Risorto.... Cosi pure per noi... La croce nella vita c'e' ma Gesu ci assicura che si risorge. La fede la vita con fede in Gesu' e con carita' costa e c' e'croce ma ne viene la salvezza. Dal Crocifisso Risorto nasce la speranza..Coraggio..la morte e il dolore non sono ultimi. Ave Maria e avanti ascolta radioMaria
preghiamo spesso la AVE MARIA.preghiera bella e importante



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