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Per i finanziamenti tagliati drasticamente e la fatica di sponsor privati, dicono che la Notte Bianca 2007 - l'evento che segna ufficialmente l'inizio delle notti d'estate padovane - potrebbe essere a rischio. Mancano i fondi ma ci sarebbe già il nome della "bellona" da abbinarci come madrina: Caterina Murino, l'ultima Bond Girl in Casino Royale.
Eppure ci sarebbe una "madrina" molto più esperta di "notti passate in bianco", meno costosa ma non per questo meno attraente. Io ogni volta che la guardo, m'incanta. Dorme pochissimo, lavora all'inverosimile, attende tantissimo. Dall'aurora al tramonto inanella una serie impressionante di azioni, degna delle migliori prestazioni atletiche: pulisce, lava, cucina, prepara, stira, sbraita, s'arrabbia, s'addolcisce, telefona, guida, innaffia, accarezza, consiglia, investe, sorride, stende il bucato, organizza, pianifica, s'ingegna. Alla mattina la trovo alzata, alla sera spegne le luci. Quando parto la vedo dietro di me, quando torno a casa la trovo ad attendermi. Non l'ho mai vista con il mascara tra le mani, 90-60-90 non è mai stato per lei un sogno ma con gli arnesi di cucina ci sa fare. Da piccolo mi chiamava tesoro, da bambino mi chiamava tesoro, da prete mi chiama tesoro. E mi chiedo perché tutti cambiano, invece lei rimane sempre la stessa: bella, indescrivibile, esigente e testarda come il suo bambino. Mi fa innamorare e imbestialire, ridere e piangere, gioire e innervosire. Mi fa paura solo in un'occasione: quando tace! Mi piace la mia mamma, perché l'ho sempre vista "in cammino" accostarsi e camminare con me.
Anche lei sperava...ma è rimasta delusa. Sperava che suo figlio. Sperava che la scuola. Sperava che le amicizie. Sperava che i sacrifici fatti. Sperava che la delicatezza. Sperava che i sogni. Sperava che la casa. Sperava che il futuro fosse da nonna. Sperava che le camice da prete venissero usate. Sperava che i suoi sogni diventassero realtà. Invece sta andando tutto diversamente. Insomma lei, donna che con l'Amore ci sa fare, ha capito che è inutile farsi illusioni.
Fra pochi giorni sarà l'8 maggio, festa della mamma. Perché sul palco non sostituiamo Caterina Murino con cinque mamme di casa nostra? Loro, esperte di notti in bianco, potrebbero anche fare "prevenzione sociale". Quante cose in un colpo solo! D'altronde...è la loro specialità!
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Nella canonica della Madonna del Carmine di Avola (Sr) ci sta un quadro. Semplice e luminoso: bambini che giocano. Una scritta: "Vogliamo vivere in un mondo amico. Abbasso la pedofilia. Rispettate i bambini, sono come i fiori, non calpestateli". E' la residenza di un prete, don Fortunato di Noto, che il Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Padova venerdì scorso ha invitato per un convegno dal titolo provocatorio: "Vietato ai minori". Conosciuto come il "prete antipedofili" (definizione non gradita da lui perché incresciosa) questo parroco fa della lotta alla pedofilia e della pedopornografia il suo campo di battaglia, la sua missione di fede, la sua scelta di campo. Il suo sogno è di levare le mani di coloro che macchiano la dignità dei bambini. Giampaolo Chiarotto citava alcuni dati: molti paesi in cui 1 donna su 5 ha subito abusi prima dei 15 anni, oltre 106 paesi che non vietano le punizioni corporali a scuola, si diffonde sempre più la piaga del traffico di organi, ogni anno 73 milioni di minori subiscono violenze sessuali, 275 milioni assistono a violenze domestiche, 126 milioni sono coinvolti in attività di lavoro rischiose. In questi giorni s'apre lo zoom sulla scuola di Rignano Flaminio: bambini di 3 anni disegnano sulla carta un uomo dalla carnagione scura nudo. Indagano ed emerge una moderna "strage degli innocenti": bambini narcotizzati e abusati da maestre che sono mamme e nonne. Accuse: associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione di minore, sequestro di persona, violenza sessuale di gruppo, violenze sessuali su minore di anni 10 e atti osceni in luogo pubblico. Semplice suggestione infantile? Speriamo...
Don Fortunato rappresenta l'altra Chiesa. Quella che non tace. Prete operativo, che rischia, sedotto dalla Verità che non s'insabbia. Non si è scoraggiato se sabato 25 giugno 2005 migliaia di persone hanno festeggiato la Prima giornata dell'Orgoglio Pedofilo, se in Olanda c'è un partito che vuole liberalizzare la pornografia infantile, il sesso con gli animali e i rapporti sessuali tra adulti e bambini maggiori di 12 anni. Non si è depresso. Ogni anno dal 1995, invita a celebrare la prima domenica di maggio la Giornata della Memoria dei bambini - vittime della violenza, indifferenza e sfruttamento.
Per sostituire il cartello "Vietato ai minori" con uno più accogliente: "Benvenuto ai minori".
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Questa volta il traguardo non l'ha tagliato per prima Padova. Forse mancava la fantasia? Seguiamo all'immaturità di Genova, di Bologna e di Napoli. Bersaglio? Ovvio: la Chiesa, rappresentata dal Card. Bagnasco e da Papa Benedetto XVI. Su spritz.it compare il nick "Maledetto XVI", sulle mura del Fermi - gloria storica di Padova - campeggia la scritta: "Ratzinger fai come Wojtyla: muori". Un regalo di compleanno bagnato di originalità, di giovinezza e di riconoscenza per i suoi primi ottant'anni di vita.
Ma qual è il sogno che fa muovere le mani imbecilli di chi imbratta i muri con l'inciviltà? E' un sogno semplice da decifrare e arduo da giustificare: far sparire la Chiesa Cattolica. Come? Facendo in modo che taccia, che stia nelle sacrestie a lucidare paramenti e non riesca ad avvicinarsi ai giovani, imbambolandola con qualche compenso, economico o apparentemente di pensiero. Che la Chiesa taccia...perché la società teme la Parola di un Papa che ha il coraggio della Verità per tutti.
Chiesa assediata, disarmata, svenduta, anestetizzata  - come sottolinea don Benzi -! In una società che vuole riconoscere le famiglie di fatto, le coppie omosessuali, la fecondazione eterologa, la fecondazione in vitro, le orge di coppia...l'unico imperativo è quello di distruggere la voce della Chiesa che, ondeggiando tra le pieghe della sua storia, cerca di contrastare con forza, chiarezza e tenerezza la distruzione delle coscienze. Forti di mille pareri ma barcollanti nella Verità...non riusciamo a comprendere come il sogno di Dio non sia la discriminazione delle persone ma la voglia di combattere il disordine che regna nell'animo umano. Salvo poi prendere del cristianesimo ciò che c'interessa, preparando un minestrone sulla cui confezione sta scritto "sincretismo".  L'antropologa Cecilia Gatto Trocchi riflette: "Questi giovani non sanno nemmeno cos'è il cristianesimo. Il cristianesimo è un fatto storico, è Dio che si è fatto uomo: o lo accetti o no, o ci stai o no, non puoi prenderne una parte e lasciare l'altra".
Dal Papa ai vescovi ai preti! Perché la storia di ogni prete porta il profumo del fascino di Dio. Un profumo così fastidioso che - come ci ricorda Santucci ne Il diavolo in seminario - porta a fare il possibile perché nessuno diventi prete. Il prete, infatti, anche se cattivo, ricorda a chi lo vede che c'è Dio. Il nemico!

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