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Oscar PistoriusQuando il gigante Golia mosse guerra contro l'Israele di Dio, tutti i soldati argomentavano da uomini: "Che grande: non potremo mai uscirne vittoriosi". Solo un bambino, di nome Davide, guardando il gigante ragionava da uomo di Dio. E pensò: "Che grande: non potrò mai sbagliare il bersaglio". E fu vera gloria. Gloria entrata di diritto tra le gesta incancellabili della Scrittura Sacra. Perché Davide teneva nella tasca dell'anima la certezza che se io ho un euro e tu hai un euro e ce lo scambiamo, alla fine ci troviamo ancora con un euro a testa. Ma se tu hai un'idea e io ho un'idea e ce la scambiamo, alla fine ce ne andiamo con due idee ciascuno.
A più di due mesi dall'apertura del sipario, le tanto discusse Olimpiadi di Pechino hanno già un volto credibile come testimonial: Oscar Pistorius, l'atleta sudafricano che, divinamente testardo, è riuscito a vincere una gara che sembrava essere la più ostica: strappare la possibilità di correre con i big della velocità. Lui, atleta dalle gambe ricostruite, ha rischiato il tutto per tutto pur di coronare il sogno di ogni bambino: esserci alle olimpiadi. Adesso dovrà strappare il tempo per potervi partecipare, ma chi ben comincia è già a metà... della pista.
Forse la sua vittoria è partita proprio dalla consapevolezza dei propri limiti. Scrisse E. Sitwell: "Perché non essere sé stessi? Stà tutto lì il segreto di apparire al meglio. Se sei un levriero, perché provi a sembrare un pechinese?".
In realtà, ogni anatroccolo è uno splendido cigno!
Basta crederci.

Foto: Courtesy of www.ossur.com
don Marco Pozza
L'autore: don Marco Pozza

Marco Pozza (1979), parroco della parrocchia del carcere Due Palazzi di Padova, è uno «straccio di prete al quale Dio s'intestardisce ad accreditare simpatia, usando misericordia», come ama dire di se stesso.
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Commenti   

donmarcopozza
#1 In bocca al lupo!donmarcopozza 2008-07-02 00:33
MILANO - Oscar Pistorius torna a Milano, dove sei settimane fa ha ricevuto la buona novella dal Tas di Losanna, che dopo una lunga battaglia legale gli ha concesso di correre con i normodotati malgrado le sue protesi di carbonio alle gambe. E qui, mercoledi' sera, sulla pista dell'Arena civica, proverà il primo dei tre tentativi di qualificarsi ai Giochi di Pechino per la gara dei 400 m. "Sono felice di tornare in pista. Mi sento in forma, ma la mia preparazione è stata condizionata dai test e dal processo al Tas, quindi non credo che ce la farò già mercoledi', anche se l'Italia mi porta fortuna", spiega il protagonista annunciato della 'Notturna' di atletica leggera che indosserà la pettorina n.1 consegnatagli dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni. D'altronde l'impresa è ardua: entro il 23 luglio il sudafricano (che ha un personale di 46"34) deve correre in 45'55, anche se alla fine potrebbe bastargli il 'minimo B' di 45"95, se nessun connazionale facesse meglio. Avrà altri due tentativi, al Golden Gala di Roma l'11 luglio e a Lucerna il 16, e nel mezzo si concederà una tappa a Lignano per correre i 200 metri "ma solo per divertirmi". "Più realisticamente a Pechino potrei correre la staffetta, ma se dovesse andare male - assicura Pistorius, 22 anni - non c'é problema: sarò lì a vedere le gare e poi a settembre per le Paralimpiadi. Dopodiché inizierò a lavorare per Londra 2012".
Dopo la sentenza del Tas Pistorius si è messo al lavoro con più lena. "Sono un uomo più felice di prima, oggi posso finalmente svegliarmi e andare ad allenarmi. Il mio segreto? Quando corro penso alle '4P': la partenza, il passo nei primi metri, la posizione in curva, e le preghiere sul rettilineo finale", sorride mostrando sulla maglietta un inequivocabile "Olimpic dream". Accompagnato dalla fidanzata Joanna, quattro anni più giovane, Pistorius ringrazia "lei, la famiglia e gli amici che mi aiutano a stare con i piedi per terra mentre l'interesse per me cresce". Sa di essere un personaggio mediatico e non se ne duole. Anzi rilascia interviste per quasi un'ora e mostra la copertina della sua biografia, 'Dream Runner-In corsa per un sogno', scritta dal giornalista Giovanni Merlo. La 'Notturna', ha sottolineato Formigoni, è "un evento speciale, che celebra l'atletica, regina dello sport, anche con la presenza di un grande campione come Pistorius". Ma lo sprinter non sarà l'unico protagonista dell'evento organizzato da Franco Agelotti e dall'Italgest, che purtroppo ha perso per infortunio un personaggio del calibro dell'etiope Gebreselassie. Ci sarà invece il suo connazionale Mekonnen, iridato nei 1.500m indoor, e la campionessa olimpica russa di salto triplo, Tatyana Lebedeva. E occhio agli azzurri: da Ivano Brugnetti e Alex Schwazer nella 5km di marcia, ad Antonietta Di Martino nel salto in alto, e Micol Cattaneo che cerca un pass per Pechino nei 110 m ostacoli; dalla neo primatista dei 400m Libania Grenot ad Assunta Legnante nel peso; poi nel salto con l'asta Anna Giordano Bruno, Elena Scarpellini e Arianna Farfalletti, e Magdaline Martinez nel triplo.

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