Non ha tolto assolutamente nulla alla Madonna il Papa privandola del titolo di “Corredentrice” e di “Mediatrice di tutte le grazie”: semplicemente l’ha protetta, come si proteggono gli amori più grandi, dalle grinfie degli ultras che vorrebbero vederla più grande del suo Gesù. La qual cosa, lo sanno bene le madri, non la inorgoglisce affatto: non c’è gioia più grande, per la madre, di sentire che la gente parli bene di suo Figlio. Vale molto più della gente che parla benissimo di lei! Così è di Maria: la sua gloria è Cristo, il suo sogno è vedere la gente che va (o ritorna) da suo Figlio, l’amore della sua vita è Dio non la sua sorte. Lei sa bene d’essere «più che creatura» come la chiama Dante, ma sa bene di essere pur sempre creatura. Mai tentò, in vita sua, di prendere il posto bollente del suo Gesù: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2,5) sono le sue ultime parole di madre nei Vangeli.
La redenzione viene da Cristo: solo Lui può salvare l’uomo, ovviamente se l’uomo vorrà. Maria, da parte sua, è collaboratrice di quest’avventura chiamata salvezza: “Portate a me le vostre magagne – sembra dire a chi la cerca dentro i santuari -, ma poi ascoltate quello che vi dirà mio Figlio”. Lei, al massimo, porta al Figlio le richieste, ma si raccomanda che sia Lui il traguardo, mai lei. Capita – a me è capitato – di conoscere prima la Madre e poi il Figlio: prima ho scoperto la Madonna, poi Lei mi ha presentato suo Figlio. Sono in compagnia di gente da novanta, gente come Giovanni Bosco e altri: “Ad Jesum per Mariam” diceva san Luigi Grignion de Monfort, a Gesù attraverso Maria. Che, essendo mamma, conosce come nessuno altro il cuore del suo Bambino.
Le hanno sottratto anche il titolo di “mediatrice di tutte le grazie”. La quale cosa, per chi non è ultras, la rende ancora più bella: pure in Lei la Grazia di Dio è scesa, era nata come noi (pur senza il peccato). Quindi la Grazia non la può dare lei, perchè anche lei l’ha ricevuta. Saperla creatura, mi consola ancora di più, ila sento più vicina. Meno in alto, più in basso, tra la gente, confusa nella quotidianità. Che, da gran donna (madonna), ha scelto come suo salotto.
(da Specchio de La Stampa, 9 novembre 2025)