Magdi Cristiano AllamComunicare riuscendo a convincere le menti e a scaldare i cuori è un’impresa che riesce a pochi, a coloro che hanno le idee ben fondate, che le sanno esprimere con chiarezza e interpretare con passione. Comunicare riuscendo a conquistare i giovani è un dono degli eletti a cui la Provvidenza, o se preferite laicamente il Destino, ha infuso la grazia di elevarli alla vetta della spiritualità che emancipa l’anima dai lacci e laccioli delle ininterrotte e inestricabili contingenze, al punto da trasformarli nell’incarnazione della sintesi felice di Verità e Libertà, Fede e Ragione, Valori e Regole, rendendoli in grado di proporsi come la manifestazione autentica dell’amore incommensurabile che rigenera la vita avvolgendo ciò che è in noi e ciò che è attorno a noi.
Don Marco Pozza è un eletto. Emulando l’esempio di Gesù Cristo ha donato tutto se stesso per risuscitare la vita che è in sé e che è negli altri, affinché si innalzi al livello della trascendenza che dà un senso compiuto a ogni dettaglio della quotidianità e all’insieme della nostra esistenza terrena. È capace di infondere l’ardore che ci sprona nel passaggio dal pensiero all’azione e da un’azione all’altra nella lenta costruzione che si realizza giorno dopo giorno, armonizzando quell’ardore con la serenità di chi conosce la rotta da intraprendere ed è certo del traguardo da perseguire perché s’incarnano nella testimonianza del Cristo che è Via, Verità e Amore.
Il sudore che emana dalla fronte di don Marco quando parla appassionatamente in mezzo ai suoi ragazzi viene raccolto e sublimato nella compostezza di un corpo che esprime in modo olistico il felice sodalizio tra la verità che si conosce, i valori in cui si crede e l’azione che si realizza. Don Marco è un giovane straordinario. La natura gli ha donato un fisico bello, affascinante e seducente. Il Signore gli ha dato la grazia di uno spirito luminoso, coinvolgente e irresistibile. È l’ambasciatore ideale del messaggio cristiano tra i giovani. È un giovane speciale tra i giovani che sognano di essere speciali. È un figlio della società dell’avere e dell’apparire che ha scelto di testimoniare la scelta di vita dell’essere, predicando la felicità che corrisponde a ciò che sei dentro autenticamente e totalmente e che ti consente di essere pienamente te stesso, e non corrisponde a ciò che possiedi e ancor meno a come sei percepito, ridotto a semplice immagine riflessa nello specchio delle alterne fortune e dell’arbitrio altrui.
Questo suo primo romanzo è un inno alla vita. Alla vita che deve essere messa al centro e deve sempre primeggiare sulle istituzioni e sulle consuetudini sociali, pena l’offesa e la negazione della sacralità del bene inalienabile che è il fondamento stesso della nostra umanità. Ed è un’apologia dei giovani. Ai giovani che devono essere messi al centro e devono sempre primeggiare sull’insieme della costruzione sociale che si regge sulla capacità della famiglia naturale di rigenerarsi e di progredire, pena il declino del nostro presente e l’eccidio del nostro futuro. Così come è una incantevole esaltazione della bellezza. Passo dopo passo si assaporano stupendi versi messi in prosa degni di un grande poeta. Tutto ciò è calato nella realtà dei nostri tempi difficili al punto da disumanizzarci, in cui proprio i giovani sono le principali vittime.
Ecco perché auspico di cuore che questo romanzo venga letto dal maggior numero possibile di giovani e che possa degnamente avere uno spazio di rilievo sui banchi scolastici. Tutti noi impareremo molto. Soprattutto coglieremo con mano il nesso indissolubile tra Verità, Amore e Libertà. Che ritroviamo nella bellissima massima tratta dal Vangelo secondo san Giovanni: «Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi».


Magdi Cristiano Allam

Europarlamentare “Io amo l’Italia”
già Vice-Direttore de Il Corriere della Sera