Per gentile concessione di "Canale 68 Veneto", pubblichiamo l'intervista - in versione integrale - rilasciata da don Marco Pozza a proposito del romanzo "Penultima lucertola a destra", e andata in onda il 14 luglio 2011.

La versione sintetica dell'intervista è disponibile all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=eVzeLYQqje0

Commenti   

Andy
#1 RE: L'intervista rilasciata a Canale 68 Veneto - 14/07/2011Andy 2011-07-28 18:58
non ci servono pretucoli in borghese. per fare lo scrittore o il maratoneta non serviva prendere i voti salvo poi dedicarsi al mondo e alle sue vanità.
donmarcopozza
#2 RE: L'intervista rilasciata a Canale 68 Veneto - 14/07/2011donmarcopozza 2011-07-28 22:56
Non pretendo insegnare la vita a nessuno. Non pretendo di cambiare il mondo o la Chiesa. Ma di una cosa sono certo: un certo tipo di mondo e di Chiesa non cambierà me.
Sempre fisso sulla raccomandazione di Paolo, l'apostolo guerriero di Cristo quando, scrivendo al "figlio" Timoteo si raccomandò:

Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero. Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.
Cerca di venire presto da me, perché Dema mi ha abbandonato avendo preferito il secolo presente ed è partito per Tessalonica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. Solo Luca è con me. Prendi Marco e portalo con te, perché mi sarà utile per il ministero. Ho inviato Tìchico a Efeso. Venendo, portami il mantello che ho lasciato a Troade in casa di Carpo e anche i libri, soprattutto le pergamene. Alessandro, il ramaio, mi ha procurato molti mali. Il Signore gli renderà secondo le sue opere; guàrdatene anche tu, perché è stato un accanito avversario della nostra predicazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone. Il Signore mi libererà da ogni male e mi salverà per il suo regno eterno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Saluta Prisca e Aquila e la famiglia di Onesìforo. Eràsto è rimasto a Corinto; Tròfimo l'ho lasciato ammalato a Milèto. Affrettati a venire prima dell'inverno. Ti salutano Eubùlo, Pudènte, Lino, Claudia e tutti i fratelli.
Il Signore Gesù sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi! (Seconda Lettera a Timoteo, cap. 4 vv. 6-18)

Convinto che la critica sia il sale della democrazia. Qundi ringrazio del suggerimento e vado avanti!
Matteo
#3 Non mollareMatteo 2011-07-28 22:59
Perchè un prete così non deve mollare mai. Hai tutto il mio sostegno.
Alla chiesa arroccata su vecchie posizioni non farai certo u gran favore rischiare di rimettere in gioco le sue comode convinzioni. Ma ho la sensazione che la lotta sia più con quei laici che sono più clericali dei preti stessi.
Vai don, non mollare: la pace sia con te.
Andy
#4 RE: L'intervista rilasciata a Canale 68 Veneto - 14/07/2011Andy 2011-08-01 16:06
se il "don" non pretende nulla, non pretenda di fare il prete se poi dedica buona parte del tempo alle maratone, ai siparietti mediatici e ai ciclisti dopati.
la messe è molta e i lavoratori sono pochi. Alla Chiesa non servono certo i lavoratori perditempo che hanno altro per la testa. La vanitas
donmarcopozza
#5 RE: L'intervista rilasciata a Canale 68 Veneto - 14/07/2011donmarcopozza 2011-08-01 20:14
La risposta sopra è il prezzo della democrazia. Per quanto mi riguadra proseguo dritto per la mia strada, convinto come sono che saranno i "tempi lunghi" a decretare o meno la validità di un carisma e di un'intuizione.
Nel frattempo, la risposta l'ha già lasciata nel Libro degli Ospiti un nostro parrocchiano.

"In certi ambienti ecclesiastici manca il respiro. Sono andato ad una riunione di preti del centro.....i discorsi tra i preti sembrano dentro una bolla.Mi mancava l'aria, mi sentivo mancare il respiro,ad un certo punto sono uscito.Penso a quello che ci succede a volte di avvertire,nella chiesa come nella società,come un desiderio di vento,un vento che ti faccia uscire,per un viaggio diverso:a volte penso alla vita come ad una barca a vela,in un porticciolo,le vele sono afflosciate,la barca è ferma.Il desiderio è che arrivi il vento,investa queste vele e ci porti fuori.Sempre più mi capita di sentire di persone,che al mattino,non sentono più la voglia di cominciare,la giornata,di riprendere il viaggio.Si può generare qualcosa di nuovo. Nuovo non vuol dire necessariamente grande;nuovo è un nuovo modo di guardare le cose,le persone,di stare nella vita,di inventare ogni giorno la nostra vita.Dovremmo avere più coraggio ad esporci e questo ci viene più facile quando non abbiamo degli interessi da difendere.Io non ho nessuna voglia di far carriera:se mi facessro monsignore scapperei via! Pensa ai miei amici se mi vedessero con quegli stracci rossi...Vedi io un grado così di umiltà non l'ho ancora raggiunto!"
(A.Casati)

Io voglio respirare aria fresca, non profumo di muffa!
Paolo_Coveri
#6 Fedele a Gesù CristoPaolo_Coveri 2011-08-02 12:10
Caro Andy, evidentemente non sai quanto bene faccia don Marco alle tante persone che vanno ad ascoltarlo o che lo interpellano, dimostrando di essere più che mai fedele alla "vera missione" della Chiesa. Perché Gesù disse "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura." (Mc 16, 15). Ed è proprio quello che riesce benissimo a don Marco, in un modo che può apparire "alternativo", ma sicuramente molto più proficuo rispetto a quello usato da troppi sacerdoti incapaci, perfino durante l'omelia (che spesso pare la lettura di una ricetta medica), di mostrare autentica passione per il Signore.
andrea tonietto
#7 don marco ...i siparietti e le maratone.andrea tonietto 2011-08-07 20:08
seguo don marco da anni. Ognuno può dire quel che vuole. E si prende le sue responsabilità. Quella di certo Andy è stupenda. Fariseo fino in fondo. Che si meraviglia (e non capisce) che Gesù è venuto non per i sani, ma per gli ammalati. Da quel che scrive dovrebbe mettersi in fila. Pubblicani e prostitute. Il Vangelo narra in maniera inequivocabile da che parte si metta il Nazareno. Forse la Chiesa, questa Chiesa non ha capito che ... Don Marco, non ti scoraggiare. I dinosauri si sono trasformati in polli ma il loro DNA lo conservano intatto...
Andy
Maurizio Mastronardi
#8 il Vangelo nel mondoMaurizio Mastronardi 2011-08-17 01:28
Innanzi tutto complimenti don Marco per il tuo lavoro nel mondo, per il tuo vivere il Vnagelo in maniera creativa e appassionata! è cio di cui tanta gente ha bisogno, la tetsimonianza che vivere il Vangelo non è roba da bigotti o da vecchie sacrestie. Sempre più mi convinco che la vera Chiesa è il mondo, la storia in cui vivo, ed è bene che io in questa storia ci viva a pieno; da giovane frate francescano di 25 anni abito i pub, dialogo con i giovani, con quelli che conosco e quelli che mi si avvicinano con qualche battuta, ascolto i mie vecchi compagni di liceo, abito le piazze, a volte i concerti come tanti ragazzi e quando mi viene chiesto il "perchè" della mia scelta, non posso che mostrare tutt ala bellezza che io ho trovato nel Vangelo. A me per primo non piace l'aria cupa e a volte irrespirabile di certe sacrestie, o discorsi di un certo bigottismo, ma voglio vivere il mio essere frate minore da giovane in mezzo ai giovani, ascoltarli, incoraggiarli, scommettere su di loro e sui loro sogni. Essere frate, essere prete oggi è proprio questo sintonizzarsi sullo stesso canale dei ragazzi, parlare il loro linguaggio; e questo mi è stato detto proprio questa sera mentre dialogavo con una cara signora di 76 anni. lei mi incoraggiava a non mollare, lei sogna una chiesa nuova, attenta a giovani, lei prega perchè ci siano preti che abitino le "strade" e che stiano con la gente!
grazie don Marco per cio che fai!! e continuiamo a essere religiosi e sacerdoti creativi e appassionati che portano i ragazzi e la gente a sognare e fare della propria vita qualcosa di grande!!

fra Maurizio

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