Don Marco Pozza (Camillo)La mia è una faccia da sberle, ne sono profondamente convinto. Ma dietro quest'apparente strafottenza ci abita l'anima di un sacerdote appassionato, creativo, sempre sul limite. Corro sin dal giorno della nascita, per la gioia e l'angoscia di chi mi ama: nelle idee, nei programmi, negli sguardi. Sopratutto lungo i sentieri delle mie amatissime montagne. Prima Dio e poi la corsa: oppure la corsa per arrivare a Dio. Trent'anni non mi sono ancora bastati per capire la giusta alternanza. Sei anni di sacerdozio nella bisaccia, dodici di ciclismo, ma anche quattro maratone: Padova 2009 (3h 02'), Venezia 2009 (2h 51'), Roma 2010 (2h 49') e Padova 2010 (2h 48'). Quando l'amico Zanardi vince, io miglioro: è il principio sportivo dei vasi comunicanti.

Un sacerdozio affascinante, le maratone e la passione per il giornalismo e la scrittura. Insomma: che cos'è la noia?
Prego, penso, corro, scrivo, immagino, scruto, m'alleno, mi sfido, m'innamoro. Ogni tanto dormo: altrimenti il fisico chiede il divorzio accelerato, come gli sguardi di fanciulla che hanno colorato la mia giovinezza. Vengo dalla montagna e tendo alla montagna: limiti e pregi di una testa da montanaro. Potessi farmi un tatuaggio (non si sa mai, ndr) scriverei una frase di Paolo, quello della Bibbia: "Corro perchè conquistato". Non mi piace correre tanto per correre: quello lo lascio a chi va a "fare la spesa", come mio fratello Sandro-l'oversize. Se corro è solo per vincere: posso anche perdere alla fine, ma l'idea della vittoria m'ha costretto al massimo durante la prestazione. Potessi farne due (visto che l'esagerazione è una mia forma mentis), nel secondo citerei una frase del Mourinho che tanto m'appassiona e mi rincuora: "Chi mi ama mi segua. Chi mi odia m'insegua". Corro e vivo senza tonaca: più aerodinamico, non c'è dubbio!
Comunque sia, poche storie. E tanti chilometri.
Un giorno ho incontrato il Gasparotto della Gazzetta: il mio Peppone. Da lì è partito un sogno: correre a New York 2010. Ad un patto: che non si corra tanto per correre. Poi s'è aggiunto uno sponsor inaspettato: la De Agostini Scuola. Insomma: è nato un simpaticissimo e pericoloso rendez-vouz. Pericoloso per chi ha paura della fantasia, dei colori e dell'avventura.
Per arrivare là in fondo. Là dove? Seguiteci: d'altronde bisogna correre per avanzare.

Mica vado a fare la spesa io.

 

 


I miei piccoli personali firmati (squadra Villa Aurelia - Forum, ROMA)


Maratona

Maratona di Padova 2009 (3h 02'56") Guarda la gara

Maratona di Venezia 2009 (2h 51' 01") Guarda la gara

Maratona di Roma 2010 (2h 49'21") Guarda la gara

Maratona di Padova 2010 (2h 48'21")  Guarda la gara - Record Personale

Maratona di New York 2010 (2h 48'58") Guarda la gara

 

Mezza Maratona

"Mezza Maratona del Brenta" 2010 - Bassano del Grappa (1'21' 20") Guarda la gara

"Mezza dei 6 Comuni" 2010 - Thiene (1h 17'46") * Guarda la gara - Record Personale