ostiaChissà quante volte lo rileggerò questo passaggio: "Senza considerare che la maratona non è uno sport, ma il gesto più bello che una mente umana possa produrre (...) ma gli ultimi chilometri saranno l'inedita devastazione a cui la mente è preparata: non ha senso devastarla prima del tempo" (M. Covacich, A perdifiato, Einaudi 2005). In questi giorni si stanno accumulando sul comodino vicino al mio letto tanti libri di letteratura sportiva che, verso la mezzanotte, mi accompagnano ad addentrarmi nei miei sonni popolando queste ultime settimane che ci separano dalla grande avventura di Central Park. Che poi, sinceramente, sarà solo l'inizio dell'avventura vera e propria.

Un prete non è un marchingegno perfetto: ragione per cui in quest'ultima settimana sto un po' pagando gli sforzi fisici e mentali accumulati nelle due settimane precedenti. Ma d'altronde è questo il bello di preparare una maratona senza essere professionisti: è trovare tempo quando gli impegni si sormontano, rinunciare ad un'ora di riposo per non saltare l'allenamento, accontentarsi di un pranzo veloce per buttarsi dentro la pista tra una lezione e l'altra. Leggere e studiare nei vari spostamenti: e magari anche pregare mentre si corre, dimodochè l'anima se ne resti equilibrata con il cuore e il fisico. Ma il bello di quest'avventura è il retro della medaglia, quella che scoprirete solo a maratona conclusa: ed è tutto quell'affetto e quella disponibilità che arriva per email, con una telefonata, con un aiuto. Era proprio questo il desiderio che abitava nel nostro sogno, quello di coinvolgere il maggior numero di persone possibili - ognuno con la sua competenza e creatività - per aiutarci a fare passare la convinzione che anima il nostro correre e il nostro vivere: che lo sport è una bellissima forma di educazione. Del fisico, del cuore, del carattere. E giorno dopo giorno ci stiamo lentamente avvicinando.

Questa mattina - ad allenamento concluso (per la cronaca ho fatto 3 volte i 2000 metri a 3'30" con 2' di recupero attivo - per un totale di 15 km con riscaldamento e defaticamento) - ho sciolto la mia riserva in vista di domenica. Siccome nella mia tabella di marcia stavano segnati 30 km (dei quali gli ultimi 8 a ritmo maratona) ho accettato la proposta di correre la Maratona di Ostia (30 km): tenterò di farla tutta a ritmo maratona, ma nel caso avvertissi qualche sbavatura iniziale m'accontenterò di arrivarci con gli altri atleti della mia squadra. Certa rimane una cosa: non voglio ripetere l'errore dell'Ascoli - San Benedetto dove ho voluto strafare i primi 20 km per poi pagare alla fine. Se la lezione giova (e anche il grande Alex Schwartzer nella Gazzetta di oggi racconta di ocme si possa capitalizzare un errore) allora sarà una domenica che mi aiuterà ad entrare nel clima della competizione, della gara e dello sforzo estremo.

Nel frattempo è nato quello che avevo messo nel mirino già dal primo giorno d'allenamento ma che, probabilmente, da qualche parte stava scritto che l'avrei trovato solo tra il km 500 e il km 600 della mia preparazione: ovvero la trama di quel racconto che, unito ad una interessante appendice, sarà il nostro breviario laico che poi lanceremo ove la Provvidenza (alias De Agostini Editrice) ci permetterà di volare. Ma ogni cosa a suo tempo: intanto anche nei bianchi fogli di carta, stamattina ho visto iniziare i primi passi e i primi passaggi dei personaggi che, tra loro socnosciuti, si sono dati il benvenuto. E sarà per loro una maratona tutta da inventare.

Perchè mai le intuizioni nella mia mente nascono sempre sotto uno sforzo estremo? Tante volte me lo sono chiesto e, forse, di una possibile risposta ho abbozzato la traccia: "E' il momento più bello perchè nella mia testa, mentre vado giù, non c'è nemmeno un pensiero o una parola o un'immagine o qualunque altra cosa. Sono vuoto, vuoto com'ero prima di nascere" (A. Sillitoe, La solitudine del maratoneta).

Vuoto come nel grembo di mia madre, quella donna che - ignara dello sport e dei suoi meccanismi - m'ha insegnato fin da piccolo il profumo del sudore e il vanto d'essere nati semplici ma caparbi: quella madre che mai come questa settimana ho avuto paura di perdere. Perchè a volte basta una telefonata a cambiare il quieto vivere di una bellissima famiglia del Nord-Est. Sono sicuro che domenica, viaggiando verso Ostia, mi ritorneranno alla mente le bellissime parole di Agostino, il santo vescovo di Tagaste, convertitosi grazie alle lacrime della mamma Monica, santa pure lei. Dietro ogni uomo c'è sempre una madre: e nel nome della madre inizia la vita.

Ma questa è l'altra faccia ancora della medaglia: quella che si legge solo posizionandosi dentro l'anima di un ragazzo che, seppur prete, vive e si radica nei suoi semplici affetti di una vita.

 

Tabella d'allenamento: tutti i dati dalla IV^ alla VI^ settimana d'allenamento.


CL: corsa lenta - CM: corsa media - CLS: corsa lenta spinta - RL: ripetute lente - RM: ripetute medie - REC: recupero - LL: lunghissimo - RIS: riscaldamento - DEF: defaticamento - RMar: ritmo maratona


Quarta settimana (13 -19 settembre 2010)

Lunedì: CL 15 km

Guarda l'allenamento

Martedì: CL 8 km + 8km CM

Guarda l'allenamento

Mercoledì: CL 15 km

Guarda l'allenamento

Giovedì: 4 km RIS (4'45"/km) + RL 3x2000 (3'40"/km) REC 1 km dopo ognuna (4'15"/km) + 2 km DEF (4'45"/km)

Riscaldamento

Guarda l'allenamento

Defaticamento

Venerdì: LL 26 km + 4 RMar (4'45"/km)

Guarda l'allenamento del Lunghissimo

Sabato: Riposo
Domenica: CL 15 km

Guarda l'allenamento

 

Quinta settimana (20 -26 settembre 2010)

Lunedì: 4 km RIS (4'45"/km) + RL 4x3000 (3'40"/km) REC 3' dopo ognuna (4'15"/km) + 2 km DEF (4'45"/km)

Riscaldamento

Guarda l'allenamento

Defaticamento

Martedì: CL 15 km

Guarda l'allenamento

Mercoledì: CL 15 km

Guarda l'allenamento

Giovedì: CL 10 km + 5 km CM

Guarda l'allenamento

Venerdì: Riposo

Sabato: Progressivo 8 km

Guarda l'allenamento (progressivo)
Domenica: "Ascoli - San Benedetto del Tronto" (33,5 km)

Guarda la gara "Ascoli - San Benedetto del Tronto"

 

Sesta settimana (27 settembre - 3 ottobre 2010)

Lunedì: CL 8 km

Guarda l'allenamento (giorno post-gara)

Martedì: CL 15 km

Guarda l'allenamento

Mercoledì: CL 15 km

Guarda l'allenamento

Giovedì: 4 km RIS (4'45"/km) + RL 5x1000 (3'40"/km) REC 1 km dopo ognuna (4'15"/km) + 2 km DEF (4'45"/km)

Riscaldamento

Guarda l'allenamento

Defaticamento

Venerdì: CL 15 km

Guarda l'allenamento

Sabato: LL 35 km

Guarda il Lunghissimo (in compagnia di L. Andreucci)
Domenica: Riposo

Commenti   

Elena
#1 RE: Il lungomare di Ostia: l'incontro di due mammeElena 2010-10-06 18:14
Ciao Don Marco, non vorrei essere irriverente, ma mi sento di darti del tu. Spero non ti dispiaccia.
Ho parlato poco fa al telefono con Manlio (Peppone) e gli ho detto che non vedo l'ora di conoscerti. Di persona, ovviamente, poichè attraverso fb mi sembra di conoscerti già.
Credo proprio che succederà a New York, ma chissà, magari anche prima.
Ho appena letto il tuo blog ed ho subito provato il desiderio di scriverti.
Io ho perso la mia mamma due anni e mezzo fa. Lei ora è sempre con me, anche quando corro.
Mi hanno toccata le tue parole, volevo semplicemente dirtelo.
Le condivido, così come condivido quelle di Sant'Agostino.
Grazie, un abbraccio e un arrivederci a NYC!
Elena
donmarcopozza
#2 Quando il correre diventa "parrocchia"donmarcopozza 2010-10-06 18:19
Grazie mille, carissima Elena.
Correre e vivere è avanzare senza soste, il più delle volte capitalizzando i momenti difficili. Con una certezza nel cuore: che solo Dio riesce a fare in modo che le ferite dell'uomo possano diventare delle meravigliose feritoie attraverso le quali imparare a guardare la vita con più sapienza e pazienza.
Sarò felice anch'io se, magari anche solo per qualche minuto/ora(giorno, incroceremo le nostre esistenze: è un modo creativo per dire che nella "parrocchia della strada" si stringono per lo meno altrettante mani che nelle parrocchie di paese.
In bocca al lupo per la tua avventura e a presto.
Se sarà New York l'appuntamento sarà a Central Park il sabato mattina. se sarà prima sarà a Fidenza il 24 ottobre per l'ultima tappa della Gazzetta Run.

Un abbraccio e una preghiera per la tua famiglia
don Marco

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