stiramento_muscolareRoma (e.l.) - Uno stiramento muscolare ha dato il benvenuto alla terza settimana d'allenamento del nostro atleta in vista della preparazione alla Maratona di Milano 2011. Nell'allenamento di lunedì – all'inizio di una settimana di "scarico" (90 km, ndr) – l'atleta ha avvertito una fitta alla coscia sinistra che l'ha costretto a rientrare anzitempo a casa (bisognava immortalare la sua faccia nel mentre rincasava!). All'inizio sembrava qualcosa di compromettente per la nostra mèta, ma già nella serata, dopo le opportune visite e consultazioni medico-sportive, la situazione era meno drastica del previsto. Nonostante ciò, la settimana è poi filata via tranquilla, nonostante fino a sabato nella fase finale di ogni seduta di allenamento un piccolo fastidio muscolare tornasse a fare capolino. Infastidendo notevolmente le sue previsioni.
Da un punto di vista prettamente sportivo, la settimana – impostata sui soliti sei allenamenti – ha previsto cinque allenamenti di "scarico" e un allenamento impegnativo: si trattata di simulare il percorso di una mezza maratona (più il riscaldamento e il defaticamento per un totale di 27 km) impostandolo a ritmo maratona. I primi cinque allenamenti sono stati abbastanza rispettosi dei tempi, complice quel fastidio muscolare di cui parlavamo: in tutto una settantina di km percorsi oscillando tra i 4'30"/km e i 4'40"/km sempre corsi all'interno di Villa Pamphili.
Un discorso a parte merita l'ultimo allenamento.
Tenendo conto che siamo solo alla terza settimana (di dodici) d'allenamento, quest'appuntamento era stato segnalato con un asterisco nella nostra tabella perché, qualora fosse stato conquistato, avrebbe infuso entusiasmo e la certezza che la strada da battere è quella giusta. Va detto che il nostro atleta ha un personale sulla Mezza di 1h17'45" (stabilito nel novembre scorso alla Mezza Maratona dei Sei Comuni di Thiene). Quello precedente era il 1h21'20" stabilito a Bassano del Grappa nel settembre scorso. Per noi faceva fede quest'ultimo, perché anche allora si era alla fine della terza settimana che preparava alla Maratona di New York 2010. Il preventivo, abbozzato la sera prima dalla nostra equipe, era quello di cercare di tenere il più possibile il ritmo maratona (3'45"/3'40"km). Il risultato finale dell'allenamento è stato inaspettato, anche se già dopo dieci chilometri si poteva intuire. Tenuto conto che è stato fatto a Villa Pamphili – un terreno che date le continue ondulazioni rallenta di 7" la stessa andatura su strada piatta – alla fine ne è uscito un tempo nobilissimo: 1h 18'04". Va detto, per ragione di cronaca, che gli ultimi due chilometri l'abbiamo costretto a rallentare altrimenti avrebbe migliorato (in allenamento e in quelle condizioni del terreno) il suo primato nella Mezza. Che, ovviamente, non sarebbe stato ufficializzato dalla FIDAL perché non ottenuto in gara. Comunque il Garmin ha registrato la prestazione (scarica i dati). Va pure detto che se alla media finale di 3'43"/km vanno tolti i 7" di cui si parlava prima, saremmo scesi verso una media di 3'36"/km.
Le piccole sensazioni e i dati raccolti ci dicono che la strada è giusta in vista di Milano. Adesso la situazione è da tenere sotto controllo per non rischiare di entrare in forma troppo presto. Ma, probabilmente, la vera differenza sono stati quel centinaio di chilometri percorsi sotto la neve in condizioni proibitive nelle vacanze di Natale. Perché gli hanno permesso di rafforzare la testa (e questo aspetto aiuta molto un atleta sopratutto nella fase iniziale in cui la fatica è pressante per riaccendere il motore), di mettere fondo nei muscoli e, sopratutto, di ossigenare (anche troppo) i polmoni. Tutto ciò ci ha favorito in questa parte iniziale. Il problema, come sempre, è la gestione di questo cavallo scatenato.
Da Roma - zona Villa Pamphili - per sullastradadiemmaus.it è tutto.

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