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Sala dibattiti
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Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano, il 20 gennaio 1944 scrisse nel campo di concentramento nazista: “Dio e la sua eternità devono essere amati da noi pienamente. Ma questo amore non deve nuocere ad un amore terrestre, né affievolirlo”. Un anno dopo, all’alba del 9 febbraio 1945, Bonhoeffer venne impiccato a Flossemburg. Nella sua cella trovarono la Bibbia e Goethe: il massimo dei libri sacri e il massimo dei libri profani. Due simboli. L’uno, della passione per il cielo. L’altro, della passione per la terra. Fedeltà a Dio e fedeltà all’uomo. Già un altro teologo protestante, Karl Barth, aveva detto che il cristiano del XX secolo si caratterizza per il fatto che sulla scrivania ha da una parte la Bibbia e dall’altra il giornale. E un grande politico, Giorgio La Pira, ripeteva che il cristiano deve pregare contemplando il mappamondo sul comodino. Ogni settimana l'articolo più interessante della stampa verrà pubblicato nella sala dibattiti: se passi lascia in calce un post-it, una riflessione, una provocazione. Per leggere la storia dell'uomo con occhi protagonisti. |
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Le più grandi persecuzioni alla Chiesa non vengono oggi dall'esterno, ma dai peccati al suo interno. Lo ha detto il Papa parlando con i giornalisti che lo accompagnano in questo suo nuovo viaggio apostolico, durante l'incontro a bordo dell'aereo, poco dopo il decollo verso Lisbona. Definisce "realmente terrificante" quanto emerso a proposito dello scandalo degli abusi sessuali. Afferma che il perdono non sostituisce la giustizia. Parla delle sofferenze della Chiesa per queste drammatiche vicende. Le accosta a quelle annunciate nel terzo segreto di Fátima. Si sofferma sulla crisi economica dell'Europa e avverte che è necessario l'incontro tra fede e secolarismo che oggi si confrontano, se si vuole realmente trovare la strada verso il futuro.
Nella confusione del dibattito scientifico sull'autenticità o meno della Sindone interviene Andrea Tornielli, vaticanista del Giornale. «In ogni caso è necessario un approccio multidisciplinare. Altrimenti si finisce per affermare che la scienza ha dimostrato che la Sindone è un falso medievale a partire dal risultato del radiocarbonio». L'uomo della Sindone, dice Tornielli, è realmente Gesù di Nazareth.
MILANO — Ma vengono prima, per la legge, i diritti dei bambini abbandonati o quelli degli aspiranti genitori? È quello che ti domandi leggendo sul sito dell'associazione «La Gabbianella» la testimonianza di Claudio e Cinzia che, come scrivono, sono stati «trafitti a tradimento da una brutta storia di affido». Al centro di questa storia c'è una piccola, Micha, dalla vita travagliata: i primi due mesi (disastrosi) coi genitori naturali, poi in ospedale per denutrizione, poi in «parcheggio d'urgenza» presso una famiglia finché, al sesto mese, viene data in affido a Claudio e a sua moglie. Coi quali resterà per quindici mesi. Felici. A un certo punto, un giudice del Tribunale dei minori, evidentemente informato di come sta crescendo la piccola, chiede ai due se abbiano pensato all'adozione. Claudio e Cinzia sanno di avere qualche anno in più rispetto a quelli previsti dalla legge per chi adotta figlioletti così piccoli. Ma il giudice spiega loro che «si potrebbe procedere verso una adozione speciale/nominale».
Imparare a studiare, a superare le difficoltà, a concentrarsi? È possibile, se si mette in campo la giusta strategia. A Padova ne sono convinti da tempo, ma ancor più dopo che un mese fa la prestigiosa Iarld (International Academy for Research in Learning Disabilities), la più importante accademica scientifica mondiale nel campo delle difficoltà e dei disturbi dell'apprendimento, ha premiato uno dei borsisti del Centro Regionale per le Difficoltà di Apprendimento, diretto da Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e prorettore dell'Università di Padova. Il Centro, premiato per la migliore ricerca applicata,vede lavorare fianco a fianco un team dell'Università di Padova e la fondazione Opera Edimar Onlus.