Officina delle idee
Laboratorio della Fede
Speciale scuola
Chi è online
31 visitatori online
Home
Pubblicazioni
Pubblicazioni
Attività Pubblicistica
Testi pubblicati
- M. Pozza, Asini dalle matite colorate, ISG 2010 (pref. di Alex Zanardi + materiale scaricabile gratuitamente dal sito)
Collaborazioni aperte
- La rubrica Sulla strada di Emmaus per la testata de Il Mattino di Padova ogni domenica mattina.
- La rubrica Sapor d'acqua natìa per la testata de L'Altopiano.
Prossimamente in uscita
- Testo di riflessione giovane su cristianesimo e attualità (uscita prevista: autunno 2010)
- Progetto editoriale - sportivo con La Gazzetta dello Sport in vista della Maratona di New York 2010
- Il suo primo romanzo letterario (prefazione di Magdi Cristiano Allam) in uscita per Natale 2010
Articoli pubblicati)
- M. Pozza, Asini dalle matite colorate, ISG 2010 (pref. di Alex Zanardi + materiale scaricabile gratuitamente dal sito)
Collaborazioni aperte
- La rubrica Sulla strada di Emmaus per la testata de Il Mattino di Padova ogni domenica mattina.
- La rubrica Sapor d'acqua natìa per la testata de L'Altopiano.
Prossimamente in uscita
- Testo di riflessione giovane su cristianesimo e attualità (uscita prevista: autunno 2010)
- Progetto editoriale - sportivo con La Gazzetta dello Sport in vista della Maratona di New York 2010
- Il suo primo romanzo letterario (prefazione di Magdi Cristiano Allam) in uscita per Natale 2010
Articoli pubblicati)
Pozza M., «Dal mare di Tiberiade al mare di Internet. La sfida del comunicare» in Incontro, 3(2009)23-30
Pozza M., «Come lucertole. Sub specie aeternitatis I» in La Rivista del Clero Italiano, 5(2009)
(Abstract) Negli ultimi mesi abbiamo ospitato sulla Rivista diversi contributi che da differenti angolature hanno cercato di scandagliare i mondi giovanili, tendenzialmente estranei all’universo della fede cristiana. Il saggio che qui pubblichiamo arricchisce l’esplorazione della prospettiva empatica di un giovane sacerdote padovano, don Marco Pozza, il cui punto di vista risulta particolarmente prezioso perché unisce prossimità anagrafica e distanza critica, esperienza condivisa e riflessione critica. La grande sensibilità dell’Autore conferisce allo scritto la capacità di parlare efficacemente dei giovani, ma suggerisce pure un linguaggio col quale intendersi e comprendere le nuove generazioni. Capire – sottolinea l’Autore – che la corretta forma di relazione non può che essere «uno stile di pastorale ospitante», profondamente rispettosa dell’identità altrui, e tesa come un giocatore di scacchi a indovinare la mossa che possa aiutare loro a semplificare la lettura della vita, accogliendo così quel grido che, «tacitamente ignorando, ci stanno lanciando con la loro apostasia silenziosa: liberateci!». In questa prima parte dell’articolo don Pozza, dopo un’introduzione generale, si sofferma sulle patologie della parola nell’universo giovanile odierno e sui possibili rimedi. Sul prossimo numero l’autore approfondirà le dimensioni del vissuto temporale e della gestualità.
Pozza M., «Come lucertole. Sub specie aeternitatis II» in La Rivista del Clero Italiano, 6(2009)
(Abstract) Anche questa seconda parte dell’articolo di don Marco Pozza evidenzia una profonda conoscenza del mondo giovanile insieme ad una sapiente riflessione esistenziale. L’attenzione viene qui concentrata su due ‘liberazioni’ invocate dalla condizione giovanile: liberazione dal tempo e dall’ambiguità del gesto. Infatti «la questione del tempo si rivela tutt’altro che secondaria al fine di sanare l’immaginazione giovane ferita e riscoprire l’importanza dell’affectus verso Dio», e insieme – si interroga l’Autore in relazione alla gestualità – come è possibile «spiegare l’abbraccio con cui si firma il segno della pace a giovinezze abituate ad abbracciare tutto, tutti e ovunque?». Facciamo nostro l’augurio conclusivo del saggio, che ne ribadisce anche la tesi di fondo: Dio «non è stato dimenticato: questa è la consolante notizia. È stato offuscato: ripulirlo è la sfida stilistica per un cristianesimo d’azione e convinzione».
Pozza M., «Corro perchè conquistato. Lo sport e l'ordine del cuore» in La Rivista del Clero Italiano, 11(2009)
(Abstract) La riflessione di don Marco Pozza, giovane prete della diocesi di Padova e appassionato maratoneta (se ne può consultare il sito www.sullastradadiemmaus.it), invita a riscoprire il valore educativo della pratica sportiva, che mostra indubbie analogie con l’educazione alla fede: si tratta di un’educazione che corre per certi versi parallela, «almeno quando l’obiettivo è quello di preparare le disposizioni interiori, le fondamenta sulle quali poi poggiare e realizzare il progetto architettato. La dimensione sportiva spartisce con l’atto di fede quell’ordine del cuore che è necessario tanto per fare di un buon ragazzo un possibile campione quanto per fare di un giovane fedele un possibile santo». L’ordine del cuore evocato in queste pagine è il terreno propizio alla ricomposizione di interiorità disperse e frammentate, come spesso sono quelle dei giovani oggi, e per rendere possibile anche a loro l’ascolto dell’Eterno che chiama.






