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Admin comment:
Carissima Anna,
sono io a ringraziare te - e dietro di te tutti coloro che hanno collaborato - per la proposta che mi avete fatto e l'accoglienza con la quale mi avete fatto sentire a casa. Nel tema della serata ci stava tutto il mio sogno: "La giovinezza, genio e sudore". Me ne sono andato con una certezza nel cuore: quando si sogna da soli è un semplice sogno, quando si sogna in due è già l'inizio di una nuova realtà.
E quel progetto del quale ti accennavo, sarà qualcosa di meraviglioso. Perchè gli Asini hanno le matite colorate: noi, però, dobbiamo lasciare loro la libertà di usarle!
Ringrazia a nome mio tutti i ragazzi che quella sera hanno riempito il teatro della Provincia: la loro attenzione commossa dopo tre ore era qualcosa che diceva la presenza di Dio in quella sala.
Buona lavoro: come promesso, conta sulla mia disponibilità.
don Marco Pozza




Admin comment:
Carissima Maura e Carlo,
ringrazio voi due a nome di tutti per la commovente giornata di sabato scorso alla Festa Diocesana dei Giovani. Non è mai facile parlare di Dio oggi, nemmeno tra le mura di associazioni e gruppi che assicurano la loro appartenenza ecclesiale.
Ma lo Spirito santo sabato pomeriggio - sfidando una calura insopportabile - ha fatto si che i nostri cuori fossero disponibili a divenire "parole che parlano".
Mentre viaggiavo di rientro a Roma, quella sera mi tormentava una domanda: "Ma perchè continuano a dire che ai giovani di Dio non gliene importa più nulla?".
Una di voi mi ha mandato una email il cui titolo è stata la soddisfazione più bella: "Questione di stile!" l'aveva intitolata.
Nessuno sogna un'altra Chiesa: ma lasciateci la libertà creativa di immaginare uno stile nuovo di essere uomini, cristiani e Chiesa.
Uniti ce la faremo: pensare che questo sito era nato come scherzo e sfida tra tre amici. Sta diventando veramente una "parrocchia" capace di raccontare e testimoniare Dio dove lo Spirito la conduce.
Rimaniamo uniti nella preghiera e nella collaborazione.
Grazie ancora e Dio vi benedica
don Marco Pozza
Admin comment:
Grazie mille a te, greta, della tua gentilezza.
Ma voglio ringraziare anche tutte quelle persone - magari anziane e "foreste" al mare di internet - che ci sostengono con la loro preghiera e la loro veneranda simpatia.
Quando hai qualche idea, condividila con noi: è un cantiere dove campeggia la scritta "work in progress".
Un abbraccio in Cristo
don Marco Pozza




Admin comment:
Carissimo Vincenzo,
sono io a ringraziare voi per la bellissima opportunità che mi avete dato di poter trascorrere una domenica a parlare di Dio, dei Sogni e della Giovinezza. Per me è sempre fonte di serenità e di sicura speranza il fatto che i giovani sanno ancora commuoversi, interrogarsi e inabissarsi nell'animo se a parlare di Dio è la vita delle persone illuminata dalla luce di Cristo. Se scompariranno loro dalla Chiesa scomparirà il futuro del sogno di cristo: quello che nel mondo brilli la luce della Verità.
Saremo testimoni credibil ie profetici nella misura in cui, abbracciati da Cristo, saremo capaci di quel servizio invocato nella Grotta: il servizio della speranza, perchè su questo vecchio mondo lo sguardo di Dio non si è ancora rassegnato.
Io ci credo, in tanti ci crediamo e la sete dei giovani ne è la conferma:a noi la responsabilità di inventare l'alfabeto giusto per mettere in sintonia i loro cuori con la voce di Cristo. Evitando una "pastorale dei bans" ormai da tempo divenuta sterile.
Un abbraccio fortissimo e una preghiera per me: perchè possa essere sempre più strumento utile e fedele nelle mani di Dio.
don Marco Pozza
Admin comment:
Il Signore possa fare di voi e della vostra famiglia un frammento di cristianesimo creativo al servizio della Bellezza.
Un ricordo nella messa di stamattina per voi.
don Marco




154
Messaggi nel Libro degli ospiti
Diana
09 Giugno 2010 13:53 | Vicenza





Buongiorno Don Marco e complimenti. Ci sei riuscito ancora a conquistare persone, ad entrare direttamente nei loro cuori ed a farle tornare nelle loro case – come hai detto tu – trovando la gioia e non la tristezza.
Quella che ti voglio raccontare è la storia di una calda mattina di giugno trascorsa per arrivare nella Chiesa di Valle di Sopra per ascoltare la Messa celebrata da Don Marco.
Leggo la notizia nelle news della ns. Parrocchia: per me sarebbe la seconda volta dopo quella di Natale nella chiesetta di S. Rita, l’occasione è imperdibile ma voglio condividere questa bella esperienza con i miei amici di sempre. Sono “giovani quarantenni” (più o meno) che – in tutta sincerità - non calpestano molto spesso i pavimenti delle Chiese…….
La giornata di sabato era stata molto intensa: alzataccia alle 5 del mattino per recarci a Trento, per disputare un torneo di calcio. Al ritorno alla base oltre l’una di notte la stanchezza spadroneggiava in tutti noi ma al momento dell’ultimo brindisi prima del congedo qualcuno cercava di proporre qualcosa per il giorno dopo: Nicola, stanco morto, proponeva una salutare dormita fino a tarda mattinata, Stefano che durante tutta la settimana aveva lavorato in turno dalle 13 alle 21 aveva voglia di sole e relax, Robj voleva guardare la Moto GP, Betty voleva andare al mare e la sottoscritta cosa propone? “Ragazzi domani alle 10 in una chiesetta di Lusiana c’è Don Marco (altre volte avevo parlato di te ai miei amici) che celebra Messa che ne dite andiamo ad ascoltarlo?”
E’ difficile per me descrivere lo stupore dipinto nei volti dei miei amici ma emblematica è l’uscita di Stefano: Diana cos’hai? Hai preso troppo sole oggi!!!!!!
Dai ragazzi fidatevi! (fiducia: grande parola magica!)
Ero comunque rassegnata a venire da sola con la mia amica Betty.
Domenica mattina ore 8,30: il cane della mia vicina abbaia, segno che sta arrivando qualcuno. Mi affaccio e chi ti vedo scendere dalla macchina: i tre moschettieri Robj, Stefano e Nicola. Adesso lo stupore è mio……. Ma naturalmente faccio finta di nulla.
Passiamo a prendere Betty e ci dirigiamo verso Lusiana passando per Caltrano, Thiene, Breganze e finalmente Valle di Sopra………… Non c’è nulla da ridere: abbiamo semplicemente “allungato/sbagliato” la strada………..
La location scelta da te Don Marco è come al solito bella: tutte le chiesette di montagna sono belle.
Entriamo e, ovviamente, prendiamo posto nell’ultimo banco in fondo alla chiesa. La Messa ha inizio e subito si capisce che non è la “solita” Messa. Stefano guarda l’orologio, Nicola dondola la gamba forse spazientito…… Inizia l’omelia e tu Don Marco prendi il microfono in mando e scendi dal pulpito quasi in mezzo alla gente: la tua voce è forte, le tue mani si muovono a coreografare le tue parole. Stefano mi sussurra: ma dove va questo prete? è impazzito! Sì gli rispondo: è pazzo di gioia e di amore, ascoltalo! Nicola smette di dondolare e non batte ciglio.
La passione della tua omelia Don Marco è commovente ma il culmine della commozione arriva con il regalo della tua benedizione con in braccio la piccola Emily………
La Messa è finita……… usciamo e a me di questa calda mattina di giugno in cui era molto più normale per i miei amici andare a divertirsi, resterà il ricordo di Nicola – portierone di oltre 1 metro e ottanta – che all’uscita della Chiesa mi abbraccia sussurrandomi “grazie Diana” e della luce dei suoi occhi che brillavano ma non penso per il riflesso del sole………
Più volte durante il giorno ripeteva “l’importante non è quanto vali ma come vali”. Ancora una volta Don Marco hai colpito.
Grazie Don Marco: forse anche noi domenica mattina abbiamo visto la nostra farfalla vestita di bianco………
Diana, Betty, Stefano, Nicola e Robj
Quella che ti voglio raccontare è la storia di una calda mattina di giugno trascorsa per arrivare nella Chiesa di Valle di Sopra per ascoltare la Messa celebrata da Don Marco.
Leggo la notizia nelle news della ns. Parrocchia: per me sarebbe la seconda volta dopo quella di Natale nella chiesetta di S. Rita, l’occasione è imperdibile ma voglio condividere questa bella esperienza con i miei amici di sempre. Sono “giovani quarantenni” (più o meno) che – in tutta sincerità - non calpestano molto spesso i pavimenti delle Chiese…….
La giornata di sabato era stata molto intensa: alzataccia alle 5 del mattino per recarci a Trento, per disputare un torneo di calcio. Al ritorno alla base oltre l’una di notte la stanchezza spadroneggiava in tutti noi ma al momento dell’ultimo brindisi prima del congedo qualcuno cercava di proporre qualcosa per il giorno dopo: Nicola, stanco morto, proponeva una salutare dormita fino a tarda mattinata, Stefano che durante tutta la settimana aveva lavorato in turno dalle 13 alle 21 aveva voglia di sole e relax, Robj voleva guardare la Moto GP, Betty voleva andare al mare e la sottoscritta cosa propone? “Ragazzi domani alle 10 in una chiesetta di Lusiana c’è Don Marco (altre volte avevo parlato di te ai miei amici) che celebra Messa che ne dite andiamo ad ascoltarlo?”
E’ difficile per me descrivere lo stupore dipinto nei volti dei miei amici ma emblematica è l’uscita di Stefano: Diana cos’hai? Hai preso troppo sole oggi!!!!!!
Dai ragazzi fidatevi! (fiducia: grande parola magica!)
Ero comunque rassegnata a venire da sola con la mia amica Betty.
Domenica mattina ore 8,30: il cane della mia vicina abbaia, segno che sta arrivando qualcuno. Mi affaccio e chi ti vedo scendere dalla macchina: i tre moschettieri Robj, Stefano e Nicola. Adesso lo stupore è mio……. Ma naturalmente faccio finta di nulla.
Passiamo a prendere Betty e ci dirigiamo verso Lusiana passando per Caltrano, Thiene, Breganze e finalmente Valle di Sopra………… Non c’è nulla da ridere: abbiamo semplicemente “allungato/sbagliato” la strada………..
La location scelta da te Don Marco è come al solito bella: tutte le chiesette di montagna sono belle.
Entriamo e, ovviamente, prendiamo posto nell’ultimo banco in fondo alla chiesa. La Messa ha inizio e subito si capisce che non è la “solita” Messa. Stefano guarda l’orologio, Nicola dondola la gamba forse spazientito…… Inizia l’omelia e tu Don Marco prendi il microfono in mando e scendi dal pulpito quasi in mezzo alla gente: la tua voce è forte, le tue mani si muovono a coreografare le tue parole. Stefano mi sussurra: ma dove va questo prete? è impazzito! Sì gli rispondo: è pazzo di gioia e di amore, ascoltalo! Nicola smette di dondolare e non batte ciglio.
La passione della tua omelia Don Marco è commovente ma il culmine della commozione arriva con il regalo della tua benedizione con in braccio la piccola Emily………
La Messa è finita……… usciamo e a me di questa calda mattina di giugno in cui era molto più normale per i miei amici andare a divertirsi, resterà il ricordo di Nicola – portierone di oltre 1 metro e ottanta – che all’uscita della Chiesa mi abbraccia sussurrandomi “grazie Diana” e della luce dei suoi occhi che brillavano ma non penso per il riflesso del sole………
Più volte durante il giorno ripeteva “l’importante non è quanto vali ma come vali”. Ancora una volta Don Marco hai colpito.
Grazie Don Marco: forse anche noi domenica mattina abbiamo visto la nostra farfalla vestita di bianco………
Diana, Betty, Stefano, Nicola e Robj
Anna
08 Giugno 2010 08:37 | Lancenigo - Treviso





Carissimo Don Marco,
grazie per aver reso indimenticabile la serata conclusiva dell’anno formativo nel meeting del 3 giugno scorso: le tue parole, il tuo sudore ed il tuo entusiasmo ci hanno fatto risentire il canto dei grilli e rivedere il volo delle farfalle.
Ho visto occhi lucidi di commozione ringraziare e il giorno dopo a scuola non si parlava d’altro.
Alcuni colleghi mi han confidato di sentirsi “rinati con una nuova forza” e i ragazzi hanno chiesto d’averti come loro insegnante di religione. Questa esperienza ha regalato a tutti un qualcosa di nuovo, oso dire un qualcosa di magico, come quella brezza che sorprende in una giornata afosa e dona sollievo alla pelle ed al respiro. I volti sereni e soddisfatti di quanti ti hanno ascoltato quella sera mi hanno dato lo spunto per dire a tutti che il nostro primo incontro con te avrà certamente futuro, anzi, per dirla con parole tue, quel futuro è già adesso.
Anna
grazie per aver reso indimenticabile la serata conclusiva dell’anno formativo nel meeting del 3 giugno scorso: le tue parole, il tuo sudore ed il tuo entusiasmo ci hanno fatto risentire il canto dei grilli e rivedere il volo delle farfalle.
Ho visto occhi lucidi di commozione ringraziare e il giorno dopo a scuola non si parlava d’altro.
Alcuni colleghi mi han confidato di sentirsi “rinati con una nuova forza” e i ragazzi hanno chiesto d’averti come loro insegnante di religione. Questa esperienza ha regalato a tutti un qualcosa di nuovo, oso dire un qualcosa di magico, come quella brezza che sorprende in una giornata afosa e dona sollievo alla pelle ed al respiro. I volti sereni e soddisfatti di quanti ti hanno ascoltato quella sera mi hanno dato lo spunto per dire a tutti che il nostro primo incontro con te avrà certamente futuro, anzi, per dirla con parole tue, quel futuro è già adesso.
Anna
Admin comment:
Carissima Anna,
sono io a ringraziare te - e dietro di te tutti coloro che hanno collaborato - per la proposta che mi avete fatto e l'accoglienza con la quale mi avete fatto sentire a casa. Nel tema della serata ci stava tutto il mio sogno: "La giovinezza, genio e sudore". Me ne sono andato con una certezza nel cuore: quando si sogna da soli è un semplice sogno, quando si sogna in due è già l'inizio di una nuova realtà.
E quel progetto del quale ti accennavo, sarà qualcosa di meraviglioso. Perchè gli Asini hanno le matite colorate: noi, però, dobbiamo lasciare loro la libertà di usarle!
Ringrazia a nome mio tutti i ragazzi che quella sera hanno riempito il teatro della Provincia: la loro attenzione commossa dopo tre ore era qualcosa che diceva la presenza di Dio in quella sala.
Buona lavoro: come promesso, conta sulla mia disponibilità.
don Marco Pozza
Maura Nardin
07 Giugno 2010 20:37 | Prata di Pordenone





Carissimo Don Marco, questo è un punto a cui vorrei arrivare:
"Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù." (Is 4,4-7)
Tu sei stato l'esempio visibile che questo è possibile! Non dimenticherò questo regalo che Dio mi ha fatto! In questo periodo difficile, il buon Padre ha manifestato la sua fiducia in noi, e lo ha fatto attraverso te!
Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato!
Grazie per aver testimoniato Dio al nostro cuore!
Pace e bene, Maura
"Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù." (Is 4,4-7)
Tu sei stato l'esempio visibile che questo è possibile! Non dimenticherò questo regalo che Dio mi ha fatto! In questo periodo difficile, il buon Padre ha manifestato la sua fiducia in noi, e lo ha fatto attraverso te!
Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato!
Grazie per aver testimoniato Dio al nostro cuore!
Pace e bene, Maura
Admin comment:
Carissima Maura e Carlo,
ringrazio voi due a nome di tutti per la commovente giornata di sabato scorso alla Festa Diocesana dei Giovani. Non è mai facile parlare di Dio oggi, nemmeno tra le mura di associazioni e gruppi che assicurano la loro appartenenza ecclesiale.
Ma lo Spirito santo sabato pomeriggio - sfidando una calura insopportabile - ha fatto si che i nostri cuori fossero disponibili a divenire "parole che parlano".
Mentre viaggiavo di rientro a Roma, quella sera mi tormentava una domanda: "Ma perchè continuano a dire che ai giovani di Dio non gliene importa più nulla?".
Una di voi mi ha mandato una email il cui titolo è stata la soddisfazione più bella: "Questione di stile!" l'aveva intitolata.
Nessuno sogna un'altra Chiesa: ma lasciateci la libertà creativa di immaginare uno stile nuovo di essere uomini, cristiani e Chiesa.
Uniti ce la faremo: pensare che questo sito era nato come scherzo e sfida tra tre amici. Sta diventando veramente una "parrocchia" capace di raccontare e testimoniare Dio dove lo Spirito la conduce.
Rimaniamo uniti nella preghiera e nella collaborazione.
Grazie ancora e Dio vi benedica
don Marco Pozza
Carlo Gobatto
07 Giugno 2010 10:34 | Portogruaro
Caro don Marco, facendoti gli auguri per questo sesto anniversario del tuo sacerdozio, ti ringrazio per le PAROLE CHE PARLANO che ci hai donato sabato.
Io sono uno sportivo. Ho giocato fino all'anno scorso a pallacanestro, siamo retrocessi, ho perso la passione, ho smesso e mi sono donato l'AC. Sabato sera la mia vecchia squadra è di nuovo stata promossa. Per un secondo ho provato invidia per i miei vecchi compagni di squadra..ma poi mi sono guardato attorno, i miei ragazzi, la festa, lo Spirito tutt'attorno. Era quello che volevo. Neanche la finale vinta può sostituire le emozioni che ho provato io sabato e questo grazie al Signore, che ci ha donato una giornata meravigliosa! e ci ha donato una testimonianza che rimarrà indelebile nel mio cuore.
Grazie don Marco e ancora auguri! Un abbraccio
Carlo
Io sono uno sportivo. Ho giocato fino all'anno scorso a pallacanestro, siamo retrocessi, ho perso la passione, ho smesso e mi sono donato l'AC. Sabato sera la mia vecchia squadra è di nuovo stata promossa. Per un secondo ho provato invidia per i miei vecchi compagni di squadra..ma poi mi sono guardato attorno, i miei ragazzi, la festa, lo Spirito tutt'attorno. Era quello che volevo. Neanche la finale vinta può sostituire le emozioni che ho provato io sabato e questo grazie al Signore, che ci ha donato una giornata meravigliosa! e ci ha donato una testimonianza che rimarrà indelebile nel mio cuore.
Grazie don Marco e ancora auguri! Un abbraccio
Carlo
Greta
05 Giugno 2010 11:59 | Biassono (MB)
Ciao don Marco e ciao a tutti,
firmo nuovamente questo guestbook perrchè voglio ringraziare ancora una volta.
Perchè per qualche mese gli impegni m'hanno portata a non visitare più sullastradadiemmaus, ma oggi ci son ritornata per vedere come andava... e le parole di don Marco sono state una boccata d'aria fresca. Che dico? Non solo una boccata: un vento d'aria buona!
Ti ringrazio don Marco, allora, perchè non smetti di spenderti con passione e ringrazio il Capo perchè le tue parole risvegliano la felicità di essere cristiani!
Grazie anche a tutti voi, Paolo, Madda, Sandro... ma anche a tutti i parrocchiani, perchè contribuite a tener vivo questo sito!
Gre!
firmo nuovamente questo guestbook perrchè voglio ringraziare ancora una volta.
Perchè per qualche mese gli impegni m'hanno portata a non visitare più sullastradadiemmaus, ma oggi ci son ritornata per vedere come andava... e le parole di don Marco sono state una boccata d'aria fresca. Che dico? Non solo una boccata: un vento d'aria buona!
Ti ringrazio don Marco, allora, perchè non smetti di spenderti con passione e ringrazio il Capo perchè le tue parole risvegliano la felicità di essere cristiani!
Grazie anche a tutti voi, Paolo, Madda, Sandro... ma anche a tutti i parrocchiani, perchè contribuite a tener vivo questo sito!
Gre!
Admin comment:
Grazie mille a te, greta, della tua gentilezza.
Ma voglio ringraziare anche tutte quelle persone - magari anziane e "foreste" al mare di internet - che ci sostengono con la loro preghiera e la loro veneranda simpatia.
Quando hai qualche idea, condividila con noi: è un cantiere dove campeggia la scritta "work in progress".
Un abbraccio in Cristo
don Marco Pozza
Vincenzo
18 Maggio 2010 18:09 | Rionero in Vulture





Domenica 16 maggio abbiamo trascoarso una giornata indimenticabile, nella diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa. Insieme ai giovai e a don Marco, "special guest" del meeting, abbiamo riflettuto sulla sete, o meglio, sui diversi tipi di sete. Innanzitutto abbiamo riflettuto sulla nostra sete, e se ne abbiamo veramente la percezione. Poi la samaritana e p.Calogero ci hanno aiutato a riflettere sull'Acqua Viva. Infine don Marco e l'episodio della lavanda dei piedi, davanti a Maria, ci hanno spiegato il senso del servizio. Tutto questo nella cornice meravigliosa del monte Vulture (che abbiamo perscorso a piedi da Melfi a Monticchio) e dei laghi di Monticchio. Ringraziamo il Signore per questa festa, don Marco per averci aiutato in questo percorso, e soprattutto i giovani che hanno risposto alla chiamata.
Admin comment:
Carissimo Vincenzo,
sono io a ringraziare voi per la bellissima opportunità che mi avete dato di poter trascorrere una domenica a parlare di Dio, dei Sogni e della Giovinezza. Per me è sempre fonte di serenità e di sicura speranza il fatto che i giovani sanno ancora commuoversi, interrogarsi e inabissarsi nell'animo se a parlare di Dio è la vita delle persone illuminata dalla luce di Cristo. Se scompariranno loro dalla Chiesa scomparirà il futuro del sogno di cristo: quello che nel mondo brilli la luce della Verità.
Saremo testimoni credibil ie profetici nella misura in cui, abbracciati da Cristo, saremo capaci di quel servizio invocato nella Grotta: il servizio della speranza, perchè su questo vecchio mondo lo sguardo di Dio non si è ancora rassegnato.
Io ci credo, in tanti ci crediamo e la sete dei giovani ne è la conferma:a noi la responsabilità di inventare l'alfabeto giusto per mettere in sintonia i loro cuori con la voce di Cristo. Evitando una "pastorale dei bans" ormai da tempo divenuta sterile.
Un abbraccio fortissimo e una preghiera per me: perchè possa essere sempre più strumento utile e fedele nelle mani di Dio.
don Marco Pozza
fernando filanti
18 Maggio 2010 10:35 | Roma
Salmo 126
( attualizzato alla nostra storia, nell’anniversario del nostro matrimonio )
Quando nelle sue mani il Signore riprese
I fili delle nostre vite insieme,
fu per noi come un sogno.
Allora i nostri orecchi e le nostre labbra
impararono a sorridere
e la gioia ci travolse come un torrente in piena.
E chi ci conosceva andava dicendo
“ Che grandi cose ha fatto per Nando e Tina il Signore.”
Si, meraviglie ha fatto Dio per noi
eravamo ubriachi di gioia.
In noi, dispersi nel dolore ha innestato
il ramo della gioia, e ci ha
travolti con la pienezza della sua grazia.
Lui ha scavato nel pianto la coppa dell’ abbondanza della
vita e ci ha fatti ritornare carichi di beni
nel sacerdozio coniugale che da sempre aveva
preparato per noi.
( Filanti Fernando )
( attualizzato alla nostra storia, nell’anniversario del nostro matrimonio )
Quando nelle sue mani il Signore riprese
I fili delle nostre vite insieme,
fu per noi come un sogno.
Allora i nostri orecchi e le nostre labbra
impararono a sorridere
e la gioia ci travolse come un torrente in piena.
E chi ci conosceva andava dicendo
“ Che grandi cose ha fatto per Nando e Tina il Signore.”
Si, meraviglie ha fatto Dio per noi
eravamo ubriachi di gioia.
In noi, dispersi nel dolore ha innestato
il ramo della gioia, e ci ha
travolti con la pienezza della sua grazia.
Lui ha scavato nel pianto la coppa dell’ abbondanza della
vita e ci ha fatti ritornare carichi di beni
nel sacerdozio coniugale che da sempre aveva
preparato per noi.
( Filanti Fernando )
Admin comment:
Il Signore possa fare di voi e della vostra famiglia un frammento di cristianesimo creativo al servizio della Bellezza.
Un ricordo nella messa di stamattina per voi.
don Marco
Asor
09 Maggio 2010 15:26 | napoli





A mia madre.ieri sera tornando dalla santa messa, ho voluto portare una rosa a mia madre. Da sei mesi malata, e da un mese molto peggiorata con forti emoragie, credevo di averla perduta circa 10 giorni fà.alla vista del prete per l'unzione degli infermi o pianto amaramente, mi sentivo di averla tradita, si, tradita. Quando vedevo che vomitava molto sangue, vedevo una donna che combatteva per vivere,combatteva per non rimanersi da sole, e noi! abbiamo chiamato il prete, e stata come togliele la speranza , la forza di combattere, so che non e cosi , ma io non ebbi il coraggio di entrare nella stanza di verla. La notte gli dovetti stare vicino x aiutarla ad andare nel bagno , e continuava a vedere che combatteva anche se aveva perso la sua lucidità vedevo che combateva, aveva sospiro lento e affanato, ma voleva andare nel bagno con le sue gambe. O pianto non ero pronto ad perdere mia madre, ma pregavo DIO che non sofrissi con queste emoragie, che l'ultimo ricordo non fosse il sangue,ma un soriso. Ma Dio mi ha voluto farmi un dono più grande, oggi e ancora qui con me, gli ho regalato una rosa, so che le sue condizione non sta bene e puo avere un'altra emragia, ormai il fegato non funziona più, e il cancro sta crescendo, la vedo che si sta conzumandosi, ma voglio ringraziare il buon DIO DI AVERMI DATO UNA MADRE FAVOLOSA, forte e onesta. Ma poi ho meditato, Dio ha ascoltato la preghiera nel cuoe, quel desiderio di avere una madre, penso, e forse mi sbaglio, lo stesso desiderio che ha voluto Dio di avere una madre.
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Carissima Diana e amici tuoi,
sono io a ringraziarvi - seppur non me ne fossi accorto - della vostra partecipazione alla messa di domenica.
Se all'inizio del mio sacerdozio i complimenti mi facevano piacere, ora ne sto sperimentando un po' l'altra faccia: quella di dover rendere un giorno conto della fiducia e della responsabilità che le anime mettono sul mio sacerdozio.
Il nostro "mestiere" (che è una scelta)non prevede tempi di addestramento ma esige lo sbaraglio: ragione per cui mi sarà capitato qualche volta in questi primi anni di deludere certe attese, di non riuscire ad accontentare tutti, di dover vedere allontanarsi persone alle quali tenevo moltissimo. Ma, forse, fa parte di quella difficilissima arte d'essere uomini per cogliere la quale si esigono anni e anni di tirocinio. Con relative amarezze da mettere in conto: in entrambi i versanti.
Pertanto ti ringrazio di cuore, sopratutto per la preghiera che sono sicuri avrete rivolto al termine della messa per il mio sacerdozio: ma il merito è tutto Suo, per l'invidiabile capacità di saper utilizzare (valorizzando) tutta la debolezza che io ho messo nelle Sue mani. D'altronde, di una cosa sono certo: non mi son fidato del primo viandante di passaggio.
Nell'attesa di incontrarci di persona, ti ricambio la benedizione che tanto ti è piaciuta: perchè il sorriso ingenuo e trasparente dei bambini - che del Bambino di Nazareth sono l'immagine vergine - possa abitare dentro le vostre case di uomini e di donne portando i colori.
Perchè questo è il sogno di Dio: che nessuna casa sua senza la festa del cuore.
Uniti nell'amore di Cristo
don Marco Pozza