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Admin comment:
Ho avuto modo di leggere solo adesso la lettera della quale si accenna qui sopra (Il Giornale di Vicenza, 30 gennaio 2012). Al di là di ogni parere o riflessione personale - è questo il prezzo della democrazia - ci accomuna il desiderio di pregare perchè si possa realizzare già quaggiù il Suo Regno di giustizia, di verità e di pace.
Buonanotte: che Dio ci mostri il Suo volto e faccia brillare la nostra esistenza.
dM
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Messaggi nel Libro degli ospiti
Luisa
30 Gennaio 2012 22:28 | Romano d'Ezzelino (VI)
Ciao don Marco, penso che in moltissimi ti abbiano detto che incontrarti significa caricarsi di entusiasmo e ritrovarsi con un segno profondo lasciato dalle tue parole, dal tuo raccontare, dal tuo carisma. Tuttavia qualcosa mi ha colpito : tanta forza comunicativa, manifestando tutta una gamma di emozioni e poi, alla fine, quando ormai quasi tutti se ne erano andati, sembravi stanco, ma soprattutto solo, molto solo. Era solo immaginazione? perchè credo che chi lotta per la verità come te e per una adesione al Vangelo non solo nella parola, non abbia vita facile. Ed è la solitudine la prima bestia che ci si presenta davanti. Allora posso solo dirti che alla condivisione unirò una costante preghiera, affinchè tu non perda mai l'entusiasmo in ciò in cui credi e sai così ben testimoniare a chiunque ti veda e ti ascolti.
Se ti sarà possibile fammi avere tue notizie, anche sul prox libro.
Luisa
Se ti sarà possibile fammi avere tue notizie, anche sul prox libro.
Luisa
Lucia
30 Gennaio 2012 22:27 | Vicenza
Ciao Don Marco,oggi leggendo la lettera al direttore del giornale di Vicenza che per altro,non è daccordo con ciò che hai affermato... ho pensato a te e al tuo modo di essere testimone del Vangelo: un modo che ritengo innovativo(per la chiesa) ma forse è il modo giusto per parlare di Dio senza stancare. Io ho seguito la tua storia perchè mia mamma è dal Malleo ed era venuta alla messa che hai celebrato a Calvene in occasione della tua nomina a sacerdote. Continua per la tua strada, troverai ostacoli, ma chi non li trova?
Buon cammino, Lucia
Buon cammino, Lucia
Admin comment:
Ho avuto modo di leggere solo adesso la lettera della quale si accenna qui sopra (Il Giornale di Vicenza, 30 gennaio 2012). Al di là di ogni parere o riflessione personale - è questo il prezzo della democrazia - ci accomuna il desiderio di pregare perchè si possa realizzare già quaggiù il Suo Regno di giustizia, di verità e di pace.
Buonanotte: che Dio ci mostri il Suo volto e faccia brillare la nostra esistenza.
dM
Marco
30 Gennaio 2012 22:26 | Bassano del Grappa (VI)
Di te sento parlare sin da quand'ero un ragazzetto e facevi parte della mia parrocchia, quella di Fellette. Poi, col passare degli anni, ti ho perso di vista, ma il paese è piccolo e le buone voci sul tuo conto mi son sempre giunte all'orecchio. Ammetto di conoscerti ben poco, ma ricordo che riuscivi a farti apprezzare alla grande dai giovani. Ultimamente mia mamma e mia sorella hanno anche partecipato ad un tuo incontro e, sapendo del mio ruolo all'interno della scuola, non hanno esitato a consigliarmi il tuo nome; noto inoltre che sei molto attivo e interagisci spesso coi ragazzi, pertanto vorrei chiederti se saresti disposto a partecipare ad una nostra assemblea scolastica, indicativamente versò metà/fine febbraio e se, eventualmente, hai qualche link dove posso farmi un'idea dei tuoi interventi. Nell'attesa di una risposta ti ringrazio e ti auguro un buon proseguimento!
Nicola
28 Gennaio 2012 08:26 | Mede (PV)
Grazie don Marco per la fantastica serata di ieri a Mede. Ti invidio il tuo entusiasmo, e cercherò di tirar fuori il mio.
Grazie ancora!!!
Firmato: il tipo del proiettore
Grazie ancora!!!
Firmato: il tipo del proiettore
Suor Alma
27 Gennaio 2012 22:53 | Spagna
Ciao P. Marco mi ha piaciuto molto il suo messaggio ai giovani per innamorarse di Cristo e risvegliare l'amore per la Chiesa. Veramente Auguri! I suoi libri ci sono anche in Spagnolo?... grazie!
Sr. Alma
Sr. Alma
Stefano
27 Gennaio 2012 18:06 | Pavia
Grazie per le belle parole di ieri sera e per la dedica sul libro.. e' vero la vita sara' proprio come siamo disposti a sognarla!
un abbraccio!
Stefano
un abbraccio!
Stefano
paolo
27 Gennaio 2012 15:33 | aulla
Caro Don Marco,
mi chiamo Paolo, ho 42 anni e pochi mesi fa (la scorsa estate a luglio) mi è successo un dramma.
Mia moglie, di punto in bianco, mi ha detto una sera che non mi amava più e che era sua intenzione che io lasciassi l’abitazione in cui vivevamo da 6 anni, da quando ci eravamo sposati nel settembre del 2005 (..e dopo altri 9 anni di fidanzamento).
Io ho sofferto molto in questo periodo, perché all’inizio non me l’aspettavo e soprattutto perche’ lei non ha voluto veramente/seriamente “riprovarci”. Avevamo dei problemi, io volevo un figlio lei no (e su questo ci siamo scontrati molto) e pero’ nulla mi lasciava pensare ad una decisione come questa. E’ stato un vero fulmine a ciel sereno nel vero senso del termine.
Ovviamente la colpa di tutto questo (dopo i primi momenti di arrabbiatura e incredulità) io me l’attribuisco tutta. Perche’ non sono stato capace di volerle bene e amarla nel modo giusto e non mi sono preso cura abbastanza di lei….
Ora io avrei tanto bisogno di parlarle…perché ho tante domande da fare
Penso che questa cosa che mi è successa sia in un certo senso un dono di Dio perche’ ha cambiato la mia vita in meglio.
Dico questo perche’ prima che succedesse io ero un cristiano praticante ma di quelli che pensano solo a mettere dei bollini sul “certificato di paradiso” la domenica e nulla di piu’. Non pregavo piu’ o quasi, e appunto non ero un marito attento ai problemi di sua moglie ma vivevo solo pensando ad amici e lavoro.
Ora, dopo tutto questo dolore, ho riscoperto il signore e mi sono riavvicinato a Lui. Sono tornato a pregare e ho fatto cose che non avrei mai pensato di fare…. poi se potro’ le raccontero’ di persona.
Ma la serenità che il signore mi concede da una parte, il pensiero di non poter stare piu’ con mia moglie mi distrugge dall’altra. E penso che la mia vita non ha piu’ un senso: io non ho piu’ una casa (ora vivo con i miei genitori e ne sto cercando una), non avro’ piu’ una famiglia, né figli, né progetti…né futuro. Perche’ sento che il Signore mi chiede di testimoniare l’amore per mia moglie restandole fedele anche in questa situazione e questo è l’unico pensiero che mi da un po di forza…..per andare avanti.
Tutti mi dicono: “Devi dimenticare, vai in giro, stacca il telefono non chiamare piu’ tua moglie, cercati un’altra donna e tutto andrà meglio”….ma in che mondo stiamo vivendo???
Sono stanco e provato…e tanto volte penso di non farcela piu’…
Vorrei tanto parlarle…..
Le chiedo aiuto
Con affetto
Paolo
mi chiamo Paolo, ho 42 anni e pochi mesi fa (la scorsa estate a luglio) mi è successo un dramma.
Mia moglie, di punto in bianco, mi ha detto una sera che non mi amava più e che era sua intenzione che io lasciassi l’abitazione in cui vivevamo da 6 anni, da quando ci eravamo sposati nel settembre del 2005 (..e dopo altri 9 anni di fidanzamento).
Io ho sofferto molto in questo periodo, perché all’inizio non me l’aspettavo e soprattutto perche’ lei non ha voluto veramente/seriamente “riprovarci”. Avevamo dei problemi, io volevo un figlio lei no (e su questo ci siamo scontrati molto) e pero’ nulla mi lasciava pensare ad una decisione come questa. E’ stato un vero fulmine a ciel sereno nel vero senso del termine.
Ovviamente la colpa di tutto questo (dopo i primi momenti di arrabbiatura e incredulità) io me l’attribuisco tutta. Perche’ non sono stato capace di volerle bene e amarla nel modo giusto e non mi sono preso cura abbastanza di lei….
Ora io avrei tanto bisogno di parlarle…perché ho tante domande da fare
Penso che questa cosa che mi è successa sia in un certo senso un dono di Dio perche’ ha cambiato la mia vita in meglio.
Dico questo perche’ prima che succedesse io ero un cristiano praticante ma di quelli che pensano solo a mettere dei bollini sul “certificato di paradiso” la domenica e nulla di piu’. Non pregavo piu’ o quasi, e appunto non ero un marito attento ai problemi di sua moglie ma vivevo solo pensando ad amici e lavoro.
Ora, dopo tutto questo dolore, ho riscoperto il signore e mi sono riavvicinato a Lui. Sono tornato a pregare e ho fatto cose che non avrei mai pensato di fare…. poi se potro’ le raccontero’ di persona.
Ma la serenità che il signore mi concede da una parte, il pensiero di non poter stare piu’ con mia moglie mi distrugge dall’altra. E penso che la mia vita non ha piu’ un senso: io non ho piu’ una casa (ora vivo con i miei genitori e ne sto cercando una), non avro’ piu’ una famiglia, né figli, né progetti…né futuro. Perche’ sento che il Signore mi chiede di testimoniare l’amore per mia moglie restandole fedele anche in questa situazione e questo è l’unico pensiero che mi da un po di forza…..per andare avanti.
Tutti mi dicono: “Devi dimenticare, vai in giro, stacca il telefono non chiamare piu’ tua moglie, cercati un’altra donna e tutto andrà meglio”….ma in che mondo stiamo vivendo???
Sono stanco e provato…e tanto volte penso di non farcela piu’…
Vorrei tanto parlarle…..
Le chiedo aiuto
Con affetto
Paolo
Costanza
27 Gennaio 2012 14:11 | Mede (PV)
Grazie don Marco,per avermi dato il coraggio di sperare ancora.La tua gioia vivere e di testimoniare mi farà riflettere molto.Per qualche attimo questa sera ho sognato anch'io di poter cambiare e diventare una mamma di SOGNI E SPERANZA, nonostante tutto.
Grazie.
Grazie.
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Carissima Luisa,
lo disse/descrisse molto bene Antoine de Saint-Exupèry, l'autore de "Il piccolo principe": "Si può essere soli nel deserto ma si può essere molto più soli in mezzo agli uomini".
Anche il prete è un uomo, seppur di Dio: e pure lui deve fare i conti con una solitudine da gestire, amare e cercare ci valorizzare. E non è sempre cosa facile: tu ricordaci nelle preghiere!