Il segreto della lucertola
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  • Magdi Cristiano AllamComunicare riuscendo a convincere le menti e a scaldare i cuori è un’impresa che riesce a pochi, a coloro che hanno le idee ben fondate, che le sanno esprimere con chiarezza e interpretare con passione. Comunicare riuscendo a conquistare i giovani è un dono degli eletti a cui la Provvidenza, o se preferite laicamente il Destino, ha infuso la grazia di elevarli alla vetta della spiritualità che emancipa l’anima dai lacci e laccioli delle ininterrotte e inestricabili contingenze, al punto da trasformarli nell’incarnazione della sintesi felice di Verità e Libertà, Fede e Ragione, Valori e Regole, rendendoli in grado di proporsi come…
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  • Penultima lucertola a destra - La sconfitta è l'arma segreta dei vincitoriDal podio alla galera. Fino a diventare Assessore allo Sport del suo comune. Perché Luca - ragazzo orfano cresciuto dal nonno e innamorato di Valentina - è pervaso da un sogno gigantesco: diventare un campione. Ma ad un passo dalla gloria la passione s'infrange: l'onta del doping s'abbatte sul suo beniamino e gli spezza quel sottile filo che unisce cuore, testa e muscoli. Sega la sua bici, avvisaglia di una vita spezzata, e si tuffa nella “compagnia della lucertola”: l'inizio dell'inferno. Si fa tatuare…
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Capitolo 6

(pp. 33-40)
Luca dimostra di non essere un somaro, ma solo "diversamente intelligente".


(Filò letterario. A cura dell'autore)
Tu li pensi sconfitti e loro scattano in contropiede. Anche la lucertola appisolata sul fondo della grondaia faceva finta di essere morta: è bastato un insetto ad accendere il suo guizzo. Quel penultimo banco a destra la maestra se l'era annotato il primo giorno di scuola: quel ragazzo – all'anagrafe Luca Allodi – faceva finta d'essere morto. Scrisse Antoine de Saint-Exupery: "a tormentarmi non sono né quelle cavità, né quelle gibbosità, né quella bruttezza. Mi tormenta che in ognuno di questi uomini c'è un po' Mozart, assassinato. Solo lo Spirito, se soffia sull'argilla, può creare l'uomo". Lo Spirito che soffia, a Fossa delle lucertole, significa un giorno un tema dal titolo inedito e inaspettato: una chanche per quell'uno che ad Ungaretti e Manzoni preferiva volentieri la voce della strada, il fruscìo delle ruote della sua bicicletta, il battito felino nel mentre s'addentrava sulla montagna. In quel penultimo banco a destra abitava sorniona una lucertola: di Fossa delle Lucertola divenne la gloria e l'infamia. Il suo nome, in calce alla storia, racconterà la speranza di un'intera comunità. Scattata nel nome della lucertola.
Perchè quell'alunno non era ignorante: era diversamente intelligente.

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"Il tema di Luca" - Disegno di Beatrice Costa, Romano d'Ezzelino (VI)

PROPOSTE DI RIFLESSIONE
  1. Una volta quell'insegnante, con quella lezione, con quella proposta, mi ha proprio sorpreso perché... prova a raccontare e a spiegare.
  2. In quale argomento senti che potresti stupire i tuoi compagni, far vedere un lato di te, appassionato e competente, che ancora non conoscono? Scrivi un tema, poi fallo leggere all'insegnante di cui più ti fidi... e discutete in classe. Come ti senti dopo aver espresso veramente una parte importante di te?
  3. È importante che uno studente impari a "saper leggere anche la storia di tutti i giorni. Magari facendosi aiutare da qualche giornale" (righe 84-85)? Perché?
 

Proposta di un filò letterario. Nel nome delle lucertole.

luna-fabrizioUn romanzo non termina nel momento in cui l'autore scarabocchia l'ultima parola ma nell'attimo in cui quelle pagine andranno nelle mani del lettore che, inabissandosi e specchiandosi in esse, renderà ragione dell'esistenza di quella storia. Così è per il nostro romanzo - Penultima lucertola a destra (Marietti Scuola 2011) -: uscito in sordina alle porte dell'estate, grazie al passaparola della gente ha imparato a camminare ben presto con le sue gambe. E le lucertole hanno iniziato a fare le prove generali dei loro scatti. In questi mesi mi sorprende l'affetto e la simpatia (con qualche contraddittorio creativo) che abita i nostri incontri pubblici: è motivo di speranza nella costruzione di uno stile nuovo di essere chiesa, scuola e società. Se da una parte tutto questo mi fa piacere, dall'altra m'addossa anche un senso di responsabilità perché, dopo tutto, l'autore è un prete giovane che tutto vuole e cerca eccetto quello di attaccare incendi e poi scappare. Ogni autore è responsabile delle parole che scarabocchia: e ogni autore, ci piace pensarlo, è orgoglioso di ciò al quale scrivendo regala esistenza, energia e vita.
 

L'intervista rilasciata a Canale 68 Veneto - 14/07/2011

Per gentile concessione di "Canale 68 Veneto", pubblichiamo l'intervista - in versione integrale - rilasciata da don Marco Pozza a proposito del romanzo "Penultima lucertola a destra", e andata in onda il 14 luglio 2011.


La versione sintetica dell'intervista è disponibile all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=eVzeLYQqje0
 

La presentazione del libro a Lugo di Vicenza (con fotocronaca)

La sala gremita da oltre duecento personeLugo di Vicenza (VI) - I comuni che si contendono la sua nascita sono due: Calvene e Lugo di Vicenza. E' la storia che si ripete - come ha amato sottolineare il presentatore della serata Claudio Cappozzo -: anche Smirne e Chio litigarono a lungo per contendersi i natali del grande Omero. Ieri sera, invece, è stata la verve dialettica e travolgente di don Marco Pozza a trattenere una sala gremita di gente in occasione della presentazione del suo romanzo "Penultima lucertola a destra. La sconfitta è l'arma segreta dei vincitori". Una presentazione con i fiocchi organizzata dal suo sindaco Robertino Cappozzo - pensata sulla scia dei filò della sua terra, con la spalla di un grande poeta come Claudio Cappozzo - degna di un best seller, nello splendido scenario di Villa Godi Malinverni, a Lugo di Vicenza, la prima villa che porta la firma del grande Andrea Palladio.

 

L'intervista rilasciata a Rete Veneta - 06/06/2011

Per gentile concessione di Rete Veneta, pubblichiamo di seguito l'intervista, rilasciata da don Marco Pozza, andata in onda il 6 giugno 2011 su "Bassano TV".

 
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