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		<title>Quando una riforma della Chiesa è vera e quando è falsa </title>
		<description>Discussione Quando una riforma della Chiesa è vera e quando è falsa </description>
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			<title>RE: Quando una riforma della Chiesa è vera e quando è falsa </title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/il-guado-di-yabbok/791-quando-una-riforma-della-chiesa-e-vera-e-quando-e-falsa-.html#comment-2042</link>
			<description><![CDATA[Se è vero che la chiesa ha fatto della pastoralità e dell’aggiornamento due atteggiamenti nuovi – insistendo sullo scambio e sul dialogo con la società nella reciprocità di queste relazioni – è altrettanto vero che in questa ultimi anni le cose sembrano essersi capovolte: la chiesa, diventata minoranza, abita il rischio di rinchiudersi in se stessa. Mostrando vacillare la convinzione d’essere potenzialmente in grado di agire e intervenire – soprattutto attraverso il carattere performativo di una Parola affidatale – nelle grandi manovre dell’esistenza. Eppure, in un’ottica di storia di salvezza, pure questo potrebbe essere un kairòs offertole lungo la via. Ecclesia sempre reformanda est – ci ricorda la teologia. Ma come fare a tenere viva e vitale la chiesa attraverso una trasformazione che non conduca a delle lacerazioni e, in ultima istanza, ad uno scisma? Rimane provocante nella sua faticosa attuazione la posizione di padre Yves Congar quando parla del rapporto tra verità ed errore: «La verità e l’errore non sono separati da una zona intermedia che non apparterrebbe né all’una né all’altro e che sarebbe prudente evitare. Al contrario, essi si toccano e su tutta la linea: la verità va fino all’errore, a senso unico; arrestarla troppo presto, anche se lo si fa per allontanarsi maggiormente dall’errore, significherebbe cadere nell’errore, significherebbe chiamare falso ciò che è ancora vero» (p. 188.]]></description>
			<dc:creator>il_parroco</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 11:48:02 +0100</pubDate>
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