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		<title>In  bilico: tra ideologia e realtà</title>
		<description>Discussione In  bilico: tra ideologia e realtà</description>
		<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/il-guado-di-yabbok/780-in-bilico-tra-ideologia-e-realta.html</link>
		<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 10:14:35 +0100</lastBuildDate>
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			<title>ASSURDO!</title>
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			<description><![CDATA[Ho letto e riletto i vari commenti e pensavo non ci fosse più nulla da aggiungere ma non riesco a star zitta. Non voglio assolutamente addentrarmi in considerazioni tecniche, mediche, scientifiche o quant’altro di cui sicuramente non ne ho la minima competenza. Quello che mi fa veramente rabbrividire è la “SEMPLICITA'” con cui, INGERENDO UN PAIO DI PASTICCHE si possa metter FINE(anche se al momento non lo è) ad una FUTURA VITA UMANA! Inorridisco al solo pensiero: ci sono tante persone che purtroppo si devono sottoporre a somministrazioni di farmaci e terapie devastanti per mesi o addirittura anni per cercare di SALVARE LA PROPRIA VITA e persone che VOLONTARIAMENTE con 2 pastiglie in 2 giorni si permettono di disporre (vorrei usare il termine UCCIDERE) della futura vita altrui. Mi piace ricordare che la VITA è un DONO di cui non possiamo disporne a nostro piacimento. (chiedo scusa dell'uso delle parole in maiuscolo) Ho trovato questa frase ma non so a chi appartiene, è molto bella: “Molte persone sono poco riconoscenti nei confronti della vita: apprezzala, amala, affrontala... C'è chi vuole vivere e non può…..”]]></description>
			<dc:creator>Diana</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 09:07:42 +0100</pubDate>
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			<title>Sui sedicenti cristiani e alcune omissioni</title>
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			<description><![CDATA[ Un conto è riconoscere il diritto a decidere se avere o meno figli. Un altro è la mentalità perversa imperante (fondamentalmente materialista) che, basandosi su tale diritto, porta a svilire sia il rapporto uomo/donna sia il valore della Vita, con tutte le conseguenze sociali che vediamo.]]></description>
			<dc:creator>Paolo_Coveri</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 11:04:00 +0100</pubDate>
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			<title>La strumentalizzazione continua...</title>
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			<description><![CDATA[ Accetto questa tua critica, ma credo sia umano concedersi un po' di emotività dopo averti dimostrato che tendo ad esporre le mie convinzioni tentando, per quanto mi è possibile, di fare ragionamenti logici.]]></description>
			<dc:creator>Paolo_Coveri</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 10:52:43 +0100</pubDate>
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			<title>A proposito della morale coniugale che cambia...</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/il-guado-di-yabbok/780-in-bilico-tra-ideologia-e-realta.html#comment-2083</link>
			<description><![CDATA[In occidente, fino alla rivoluzione industriale, con un tasso di mortalità infantile pari al 60%, la donna aveva il dovere di procreare, non studiava, si sposava in genere a 14/15 anni, ed era una maternità dopo l’altra, separate fra loro dai lunghi periodi di allattamento (fino anche a 18-24 mesi); famiglie con 7-8 figli, nei primi decenni del secolo scorso erano normali nelle nostre campagne, e significavano anche 12-18 gravidanze… La procreazione per la donna era un destino a cui la morale del tempo la obbligava. E in fondo quest’obbligo morale a procreare era anche giustificato, visti i tassi di mortalità infantile, e la necessità di avere figli da avviare – specie nel mondo contadino, ma non solo – al lavoro a 8-9 anni… Grazie allo sviluppo scientifico, in particolare della medicina, alle migliori condizioni igieniche, alla crescita economica, il tasso di mortalità infantile è drasticamente sceso (in Italia è all’1%), la donna, che studia e poi lavora, e si realizza nel lavoro, si sposa ed ha il primo figlio molto più tardi (in Italia a 30 anni), i figli sono fatti studiare e poi avviati al lavoro… Tutti questi fattori hanno modificato la morale coniugale e familiare, e non poteva essere altrimenti; hanno liberato la donna dalla maternità come destino non eludibile, e hanno fatto della maternità una scelta della donna. E questo - credimi - è un bene (ed è anche cristiano)… Era forse meglio, più giusto, una bambina data in sposa a 14 anni, destinata ad una gravidanza ogni 18-24 mesi, senza un minimo di istruzione, sottomessa al marito in tutto, chiusa in casa? Alla donna va riconosciuta la facoltà di controllare autonomamente le proprie capacità generative. Questo diritto in passato - anche per comprensibili ragioni sociali ed economiche - alla donna non era riconoscito: ora le condizioni storiche, sociali ed economicha sono mutate, e quindi questo diritto va riconosciuto con tutte le conseguenze che comporta.]]></description>
			<dc:creator>marghe</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 17:46:08 +0100</pubDate>
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			<title>Sedicenti cristiani e fiducia nella Chiesa...</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/il-guado-di-yabbok/780-in-bilico-tra-ideologia-e-realta.html#comment-2082</link>
			<description><![CDATA[ Mi dico (se-dicente!) cristiana anche se non credo nella verginità di Maria e alla resurrezione di Gesù Cristo credo in senso lato. Anche tu ti dici (te-dicente) cristiano… Ma non vedo perché tu ti senta in autorizzato a distribuire patenti di cristianità: cristiani erano gli ariani, che negavano la divinità di Cristo, cristiani sono i copti egiziani, che – invece – negano la umanità di Cristo, cristiani sono i luterani, i cattolici, gli ortodossi, i valdesi … ed anche – se permetti – chi legge il Vangelo e ne trae ispirazione per la sua vita senza sentirsi in dovere di chiedere ad altri - acculturati o investiti dall’alto - quale sia il senso delle parole che legge… Tutti sono siamo (ci diciamo) cristiani. La fede - ricordiamolo sempre! - è personale o non è… Quanto al Magistero ecclesiastico, io non ripongo affatto fiducia in esso… Io mi limitavo a dire - leggi con attenzione! – che tu mi sembravi più papista del Papa. Tu affermavi (molti punti esclamativi e molte maiuscole): A http://www.sullastradadiemmaus.it/sala-dibattiti/780-in-bilico-tra-ideologia-e-realta.html#fronte di questa tua affermazione, così sicura e perentoria, osservavo che il Magistero ecclesiastico, più prudente, non ha mai – che io sappia – affermato che l’embrione è persona, sostenendo solamente che l’embrione va trattato come una persona; e citavo dal Catechismo della Chiesa cattolica (1997), nn. 2270 e 2774. E ricordavo che Tommaso (e Maritain per citare un contemporaneo), e la maggioranza dei teologi cattolici, hanno sostenuto e sostengono la teoria dell’animazione ritardata… Per Tommaso l’anima spirituale viene infusa nel feto (non più embrione) al terzo mese… Per la Chiesa cattolica l’aborto - intendiamoci - rimane un “gravissimo crimine" e un "abominevole delitto", ma il Magistero non sostiene con assoluta certezza che l’embrione sia persona… Tutti i testi che tu citi confermano questo: “una incipiente [cioè in potenza] vita umana, che prepara e richiede l’anima” [cioè prepara il corpo a riceverla, il quale quindi ancora non l’ha)… L’aborto è un crimine - dice il Magistero - ma l’embrione non detto che sia persona. Tutto qui; le certezze granitiche che tu dimostri di possedere non sembra siano quelle della Chiesa: in sostanza, sei più papista del Papa.]]></description>
			<dc:creator>marghe</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 17:26:30 +0100</pubDate>
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			<title>Punti esclamativi!</title>
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			<description><![CDATA[ Continuo a pensare che l’intensità di una convinzione non è di per sé garanzia della sua validità morale: anche i fanatici hanno convinzioni intense… Per questo non uso spesso i ounti esclamativi e le frasi gridate. Perché una convinzione sia proponibile sul piano morale deve essere razionalmrente giustificata...]]></description>
			<dc:creator>marghe</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 17:15:03 +0100</pubDate>
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			<title>Strumentalizzazione</title>
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			<description><![CDATA[ La Ru486 è una modalità diversa, in taluni casi certamente preferibile all’aborto chirurgico. Non vedo perché chi ha deciso - nel pieno rispetto della legge - di abortire non possa preferire questa modalità all’aborto chirurgico. Un embrione di 7 settimane misura 7-8 mm. (millimetri!); è avvolto dal sacco amniotico, e l’espulsione è accompagnata da emorragia… Certamente il figlio non le è caduto fra le mani…]]></description>
			<dc:creator>marghe</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 17:11:39 +0100</pubDate>
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			<title>Rispostona (4)</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/il-guado-di-yabbok/780-in-bilico-tra-ideologia-e-realta.html#comment-2079</link>
			<description><![CDATA[:arrow: Sulla nuova (im)morale coniugale e familiare e i "tecnicismi" anestetizzanti E' vero che per molti "la morale coniugale e familiare" si è modificata, ma chissà perché, contemporaneamente all'avanzare di questa nuova "morale", si registra anche una preoccupante degenerazione della nostra società, con sempre più frequenti stravolgimenti delle più elementari regole di giustizia e convivenza... Concludendo, cara Marghe, viviamo in un mondo dominato da una "tecnocrazia" alla quale purtroppo vedo che molte persone stanno adeguando la propria morale, perché probabilmente "fa comodo". La "tecnocrazia" offre infatti una "via" più facile che permette di giustificare di tutto e di più: le leggi vengono interpretate come un insieme di regole "meccaniche" fine a sé stesse, perdendo così di vista completamente "i Valori dai quali e per i quali sono nate" e consentendo di "cavillare"... La cruda verità è che questa dilagante "tecnocrazia" mette a tacere la coscienza corrompendola e anestetizzandola attraverso i suoi "tecnicismi". Perciò credo sarebbe bene evitarne il più possibile l'abuso...]]></description>
			<dc:creator>Paolo_Coveri</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:29:32 +0100</pubDate>
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			<title>Rispostona (3)</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/il-guado-di-yabbok/780-in-bilico-tra-ideologia-e-realta.html#comment-2078</link>
			<description><![CDATA[:arrow: Sulla "precisazione" (imprecisa...) (parte II) Comunque Papa Wojtyla non condivideva affatto la "posizione prudente" assunta dal Magistero. Infatti, nella sua Enciclica "Evangelium vitae", chiarisce anzitutto come "dal momento in cui l'ovulo è fecondato" si possa "discernere razionalmente una presenza personale fin da questo primo comparire di una vita umana", per poi osservare (con un evidente richiamo critico) come sulle "stesse affermazioni filosofiche", che avallano questa "presenza personale" fin dalla fecondazione, "il Magistero non si è espressamente impegnato"... Insomma, anche secondo Giovanni Paolo II il Magistero non si è voluto "sbilanciare" nonostante ci fossero ottime ragioni per farlo. Se poi il Catechismo si è, in un certo qual modo, "adeguato" comunque non concorre affatto a sminuire il chiarissimo messaggio e l'insegnamento di Giovanni Paolo II... N.B. - Occhio all'ultimo passo che contiene il fatidico "come", perché trattasi di una citazione che quindi non modifica il pensiero poco prima espresso dal Papa. E ancora... Aggiungo inoltre che - come purtroppo sta avvenendo anche in questa discussione - all'utilizzo di quella "terminologia ambigua" a cui accennava Giovanni Paolo II si somma spessissimo un "tecnicismo" che pare voglia mettere a posto le coscienze (concorrendo anche a soffocare l'intelligenza) di fronte ad evidenze comprensibili, come dicevo, anche da persone poco istruite. Il fatto è che non serve a nulla filosofeggiare e citare questa o quella "regoletta" di fronte all'evidenza e alla ragione della Vita, che avevano già ben intuito personaggi più o meno illustri del passato (mi riferisco alla parte finale dell'Enciclica sopra citata).]]></description>
			<dc:creator>Paolo_Coveri</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:26:22 +0100</pubDate>
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			<title>Rispostona (2)</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/il-guado-di-yabbok/780-in-bilico-tra-ideologia-e-realta.html#comment-2077</link>
			<description><![CDATA[:arrow: Sulla "precisazione" (imprecisa...) (parte I) A proposito di punti esclamativi, scusami Marghe, ma continuerò a metterli finché ci sarà chi tende a semplificare tutto pur di diminuire la valenza di certe questioni, che paiono esser meglio comprese dalle persone semplici e poco acculturate come Séder (seppur a costo di un dramma vissuto) mentre schiere di professori, scienziati, filosofi ecc. blasonati "non ci arrivano" o - peggio - "non vogliono arrivarci". Quant'è vero ciò che disse Gesù!... Trovo inoltre molto poco comprensibile come una persona sedicente cristiana che in nome di "una certa razionalità" non crede alla verginità di Maria e alla risurrezione di Gesù Cristo (se non in senso estremamente lato), finisca poi per riporre tanta fiducia (dicasi anche "fede") in ciò che dice il "Magistero"... Scusa Marghe, ma i conti proprio non mi tornano... E mi ritornano ancora meno leggendo proprio la "Dichiarazione sull'aborto procurato" che hai citato (ripresa, come vedrai in seguito, anche da Giovanni Paolo II nell'Enciclica "Evangelium vitae") e che recita... A meno che io non sia divenuto improvvisamente dislessico, mi pare che l'unica questione a dividere gli "autori" della "Dichiarazione" sia la differenza tra "primo istante" e "annidamento". E credo anche che questa differenza (vedi anche http://www.pianetamamma.it/gravidanza/corpo-che-cambia/annidamento-dell-ovulo-fecondato.html ) non sia così eclatante in termini di tempistica, come invece mi pare tu volessi dare ad intendere. Quindi tale differenza, se anche ci fosse, non cambierebbe nel modo più assoluto la questione di quell'esserino, citato in questa vicenda, che quindi anche per la Chiesa è e rimane UNA PERSONA a tutti gli effetti.]]></description>
			<dc:creator>Paolo_Coveri</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:17:30 +0100</pubDate>
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