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		<title>Che ''fico'' che sono (omelia)</title>
		<description>Discussione Che ''fico'' che sono (omelia)</description>
		<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/commento-al-vangelo-della-domenica/592-che-fico-che-sono-omelia.html</link>
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			<title>a carlapozz e mauri_vall...</title>
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			<description><![CDATA[Concordo in larga parte con mauri_vall. C'è un momento nella vita di ognuno di noi, nel quale si medita e si è "costretti" a prendere delle decisioni...e non sempre sono quelle giuste. Ogni meditazione che porta ad una decisione non è altro che una conversione, un cambiamento, una svolta nella nostra vita. Praticamente la conversione avviene in ciascuno di noi, ma non è uguale per tutti. Ci si può convertire anche in negativo (diventare più egoisti e menefreghisti...) e se ci si converte in positivo, non è detto che ci si converta in Dio, in Gesù, in Maometto, in Buddha o quant'altro... ci si può convertire anche nei semplici valori morali e civici che comunque sono scolpiti nel nostro cuore. Non sono affatto d'accordo con la frase di carlapozz: Dio non può stabilire arbitrariamente il tempo di conversione e tantomeno dipingere disegni... Ne va della giustizia infinita e del libero arbitrio. Può al massimo "desiderare" che tutti gli uomini si convertano il prima possibile... e se ciò avviene è solo merito dell'uomo che ha saputo o voluto cogliere i "messaggi" che Dio gli manda.]]></description>
			<dc:creator>adsocrate</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:01:07 +0100</pubDate>
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			<title>&quot;CHE FICO....&quot;</title>
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			<description><![CDATA[Vedo la conversione come un rimbalzo. Il rimbalzo lo si ottiene quando per qualsiasi motivo si tocca il fondo (consciamente o inconsciamente). Ad un certo punto la vita ti porta lì. Non c'è un tempo preciso ma ci si arriva. Ecco che allora scatta qualcosa, ti poni delle domande, ti metti in ascolto (mediti), cerchi e rimbalzi verso l'alto. Penso che per molti di noi si possa parlare di una riscoperta di ciò che è depositato dentro di noi. noi in sostanza abbiamo nostalgia di qualcosa (vedi felicità) che da millenni abbiamo perso ma che in qualche maniera è depositata nei nostri geni. ecco lo scatto, ecco la conversione, ecco la riscoperta ecco la nostra meta ciao]]></description>
			<dc:creator>mauri_vall</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:42:19 +0100</pubDate>
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			<title>RE: Che &quot;fico&quot; che sono (omelia)</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/commento-al-vangelo-della-domenica/592-che-fico-che-sono-omelia.html#comment-1561</link>
			<description><![CDATA[Concordo con Diana, anche per me la conversione non è sicuramente cosa semplice, anzi! Ma sono convinta che nel disegno che Dio ha "dipinto" per ognuno di noi sia già stabilito il tempo di conversione...sempre che conversione avvenga. E per il Dio infinitamente Buono Misericordioso e Paziente in cui io CREDO, come più volte ho sentito dire da Don Marco, il tempo, in questo caso di "pazientare" e "convertire", non è poco non è troppo è semplicemente il "giusto tempo di Dio".]]></description>
			<dc:creator>carlapozz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:38:02 +0100</pubDate>
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			<title>RE: Che &quot;fico&quot; che sono (omelia)</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/commento-al-vangelo-della-domenica/592-che-fico-che-sono-omelia.html#comment-1557</link>
			<description><![CDATA[Rileggendo i commenti... mi chiedevo:"qual è il limite della pazienza?" 10,20,30,40 anni? La conversione ha i suoi tempi e non bisogna avere fretta... C'è chi si converte dopo i vent'anni come S. Francesco o un po' più tardi come S. Agostino o S. Paolo...poi c'è chi si converte alla vecchiaia come l'Innominato o addirittura in punto di morte. Io non condivido molto l'attendismo della conversione e penso sia giusta una conversione in tempi ragionevoli. Sarebbe troppo comodo passare gran parte della vita a togliersi tutti gli "sfizi" immaginabili per poi pentirsi quando i bollenti spiriti si sono quietati e magari diventare anche santo... E' un argomento difficile da digerire e il nostro metro di valutazione spesso fa a pugni con la logica di Dio... ma nel frattempo, il metro umano e anche della Chiesa è pieno di contraddizioni più o meno apparenti, per cui la giustizia sulla terra non è uguale per tutti... è solo un'utopia.]]></description>
			<dc:creator>adsocrate</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:58:05 +0100</pubDate>
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			<title>RE: Che &quot;fico&quot; che sono (omelia)</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/commento-al-vangelo-della-domenica/592-che-fico-che-sono-omelia.html#comment-1556</link>
			<description><![CDATA[Non penso proprio che la conversione sia una cosa semplice da poter attuare in quattro e quattr’otto…….. tuttavia concordo con l’affermazione di Don Marco sul fatto che non bisogna abusare della pazienza di Dio ma condivido anche la considerazione di Antonio il quale afferma che “Dio è infinitamente buono ed ha una pazienza infinita…..” non fosse altro che per perdonare tutti i casini che combiniamo noi…… Mi riesce difficile pensare ad un Dio “distruttore” anche se, ovviamente, la pazienza ha un limite e non si possono concedere “proroghe” all’infinito. Come dire: “chi ha tempo non aspetti tempo” oppure “non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi” oppure ancora “svegliatevi! cosa aspettate ancora?”]]></description>
			<dc:creator>Diana</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 12:08:45 +0100</pubDate>
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			<title>Non condivido</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/commento-al-vangelo-della-domenica/592-che-fico-che-sono-omelia.html#comment-1553</link>
			<description><![CDATA[ Perchè no? Dio è infinitamente buono ed ha una pazienza infinita.... ....e se non ci convertiamo subito, cosa farà? Ci distrugge come il fico? Torniamo alla vecchia concezione che Dio è padrone del nostro destino e può disporre di noi come vuole? Non mi piacerebbe questo Dio... e quindi non sono d'accordo con l'affermazione di Don Marco.]]></description>
			<dc:creator>adsocrate</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 21:49:25 +0100</pubDate>
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			<title>non solo fico</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/commento-al-vangelo-della-domenica/592-che-fico-che-sono-omelia.html#comment-1550</link>
			<description><![CDATA[bellissima questa parabola e anchi'io mi identifico in quel fico e sto imparando a lasciare dissodare la terra sotto di me da quel contadino speciale chiamato Gessù. non so se darò buoni frutti ma so che dentro di me il seme c'è e presto o tardi qualcosa succederà.... buona settimana a tutti]]></description>
			<dc:creator>mauri_vall</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:41:49 +0100</pubDate>
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			<title>RE: Anch'io sono un &quot;fico&quot; (omelia)</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/commento-al-vangelo-della-domenica/592-che-fico-che-sono-omelia.html#comment-1546</link>
			<description><![CDATA["Tu sei prezioso ai miei occhi!" (Is 43,4). Queste parole sono come musica. Troppo abituati alla valutazione "efficientistica" finiamo anche con l'esserne spiazzati. Non siamo giudicati sul fatto, ma sul possibile. Sulla capacità intrinseca. Non dobbiamo "dimostrarci" prima. Abbiamo prima una promessa, che sa di consacrazione: Lui crede in noi. Crede nei nostri colori sgargianti, anche se ora siamo al buio, crede alla voglia di fare, anche se è nascosta dietro all'apatia indifferente. Arriva a capovolgere la prospettiva, per cui, dietro alla nostra sincera, titubante ammissione: "non so se credo in Dio... io a volte dubito anche", interviene Lui a rassicurarci: "Ma io credo in te! Non ti basta?"]]></description>
			<dc:creator>Maddalena</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 23:41:22 +0100</pubDate>
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