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		<title>"Iddio non si dà pace". Ma nemmeno lui - XIII</title>
		<description>Discussione "Iddio non si dà pace". Ma nemmeno lui - XIII</description>
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		<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 10:06:04 +0100</lastBuildDate>
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			<title>La festa è finita. Andate in guerra!</title>
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			<description><![CDATA[«Se il mondo si sente estraneo al cristianesimo, il cristianesimo non si sente estraneo al mondo. La missione del cristianesimo in mezzo all’umanità è una missione di amicizia, di incoraggiamento, di promozione, di elevazione: una missione, cioè, di salvezza»(Giovanni Paolo II, Angelus, 6 gennaio 2004, in “L’Osservatore Romano”, 7-8 gennaio 2004, 1) L’11 settembre 2001 è finita la festa a New York. L’11 marzo 2002 è finita la festa in Europa. Dopo la sensazione di un’eterna sicurezza, viviamo il ritorno della paura. Se prima di quelle due date tristemente storiche ciò che frenava il divertimento doveva sparire ora, se non altro, s’avverte una nostalgia di uomini e donne che dispongano di una serie di valori attorno ai quali costruire un consenso sociale. Perché non leggerci una sfida genuina che ritorna – dopo l’esperienza dei Padri della Chiesa e della mistica del 1500 – a proporsi come occasione bella di ri-nascita del cristianesimo? Concentrazione per riduzione è operazione tutta biblica: il popolo si concentra sempre più riducendosi. Nonostante tutto il Regno di Dio cresce nel cuore dell’uomo, il lievito fa fermentare la pasta, la semente nascosta nel terreno sta germogliando. Forse proprio ora s’avverte esigente l’ardire coraggioso dell’uomo credente che, distanziandosi dai luoghi comuni dei profeti di sciagura, accetti il dibattito con lo spirito del tempo e sia annunciatore di speranza, attento a cogliere in ogni uomo e in ogni situazione i segni positivi di risurrezione. Dei discorsi, delle parole, delle elucubrazioni il mondo è stanco: però quando percepisce d’essere in presenza di un testimone sa ancora fermarsi ed ascoltare. Ma la martyria è prezzo esigente perché obbliga allo stile di vita della Scrittura: radicale e ignorante dei compromessi. Ma forse solo questo può dare al cristiano la novitas che ringiovanisca la società, somma di relazioni inter-personali. Ma questo chiede, come abbiamo visto precedentemente, delle radici che ci aiutino a non lasciarci risucchiare dal margine della società. L’uomo di fede ha ancora qualcosa di autorevole (non autoritario) da dire all’uomo che incontra solo nella misura in cui lascia la Parola a Cristo. Oggi, anche all’interno della Chiesa, si dicono molte parole, si scrivono molti documenti. Va bene, ascoltiamoli, leggiamoli. Ma non dimentichiamo che la nostra legge essenziale, il nostro documento fondamentale è il Vangelo. Leggere e gustare il Vangelo: ecco la nostra prima missione. Centellinarlo come sta e giace, nudo e crudo. Se vorremmo conoscere il cristianesimo, forse, non dovremmo leggere troppi discorsi, troppi documenti. Neppure badare ai cattivi esempi che purtroppo diamo noi cristiani. Leggere il Vangelo: è la base eterna della nostra fede. E nel Vangelo lasciarci imprigionare dalla speranza ivi contenuta: perché quando la festa finisce, ci si ricorderà solo dell’uomo che ha lasciato a chi ne raccoglie il mantello motivi per sperare. Speranza che potrebbe concretizzarsi in uno stile nuovo di essere cristiani!]]></description>
			<dc:creator>il_parroco</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:47:12 +0100</pubDate>
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			<title>IDDIO NON SI DA PACE...</title>
			<link>http://www.sullastradadiemmaus.it/karol-il-grande/428-qiddio-non-si-da-paceq-ma-nemmeno-lui-xiii.html#comment-847</link>
			<description><![CDATA[Iddio non si da pace....ma nemmeno "Karol il Grande" durante tutto il Suo pontificato non si è mai dato pace, fino all'ultimo istante della sua vita: è stato proprio un grandissimo missionario che ha girato con ansia i continenti per far aprire tutte le porte a Cristo, senza interessi politici, intellettuali, economici...se non il suo grande desiderio di portare Cristo nel mondo]]></description>
			<dc:creator>luci</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:42:42 +0100</pubDate>
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