Sulla strada di Emmaus

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COMMENTO AL VANGELO

L'aumento di capitale negato agli amici più cari

30/09/2016 - don Marco Pozza - Il Vangelo della Domenica

Tutto ciò che in vita Gli è stato chiesto, l'ha concesso. A chi, storpio, gli ha chiesto grazia per le sue anche, Lui l'ha rimesso-in-bolla. A chi, febbricitante, gli è...

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LA PARROCCHIA DEI LUPI

Signor Borrometi, «T'affari i cazzi tui. U' capisti?»

26/09/2016 - don Marco Pozza - La parrocchia dei lupi

«C'è un verso del salterio che mi ripeto spesso: “Vedi la mia povertà e la mia fatica e perdona tutti i miei peccati” (Sal 25,18) Chissà quante volte sbaglio nella...

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PENSIERO CREATIVO

Transumanza di bestie e uomini

25/09/2016 - don Marco Pozza - Pensiero creativo

La stanno ancora celebrando, in marcia com'è della vita dei pastori. Partiti quando non era ancora l'alba del sabato, lentamente stanno scendendo a valle: dopo cento giorni passati in alpeggio...

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IL GUADO DI YABBOK

Storie di Panda e super - eroi domestici

20/09/2016 - Maddalena Negri - Il guado di Yabbok

ANDREA TORQUATO GIOVANOLI, papà e scrittore, ha accettato di lasciarsi intervistare. Quello che segue è infatti il frutto di una chiacchierata di due ore piene, all’ombra di un albero, durante...

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LA CASA DELLE FARFALLE

Dio, dal buco della serratura

29/09/2016 - Elettra Ferrigno - La casa delle farfalle

Guardare dal buco della serratura é guardare sottecchi le azioni e i segreti altrui, é azione cauta e clandestina che implica un'osservazione vigile ed attenta. Cristo fu maestro degli appostamenti...

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BUONA SETTIMANA

Amore e ricchezza

25/09/2016 - Maddalena Negri - Buona settimana!

Non è possibile che l'amore possa coesistere con la ricchezza. L'amore cristiano non solo distrugge l'avidità del possesso, ma la stessa nostra vita legata al tempo. Rimanendo attaccati a qualche...

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Il "sabato sera" Cristo invita a trasgredire (omelia)

alzatiSulla riva del lago ad Andrea quell'Uomo di Nazareth – apprendista falegname esperto di pescatori – deve aver detto più o meno questo: "Andrea, non stare a raschiare questo lago con le tue reti per tutta la vita, vuoi buttarti nell'avventura del Regno di Dio? Guarda che non sarà una vita facile, ma io ti sosterrò. Ti interessa?" Uomini non più uomini quei pescatori, i primi sacerdoti dell'umanità, uomini i cui occhi troveranno come credito la visione di cose prodigiose: "non abbiamo mai visto nulla di simile" (Mc 2,1-12). D'altronde a scoperchiare le case fino all'altro giorno era il vento tempestoso di Galilea, o qualche tormenta improvvisa ch'era infida nemica nelle loro notti di pesca. Stavolta a scoperchiare il tetto ci pensano loro: gli amici di un paralitico. E Lui a godersi questo simpatico siparietto. A dir la verità Gesù di Nazareth preferisce i miracoli "a due", quelli che non lasciano traccia: prendere un infelice per mano e portarselo via lungo un sentiero dove non ci sia nessuno, tra nascondigli capestri, alberi e nuvole. E poi rimetterlo in piedi, ammonirlo nel segreto di tacere (monito puntualmente disatteso per troppa gioia, ndr) e tornarsene in un luogo segreto a pregare. Specializzato in questi, non disdegna però i miracoli polemici, le "cose mai viste" con le quali è necessario ribattere agli impostori e ai sofisti. E allora su in piedi, paralitico, prendi il lettuccio e vattene. E voi, gente, guardate! E' più facile perdonare i peccati o mandar via questo paralitico con il letto in spalla? Bisogna crederci proprio per trascinare un malato inchiodato in barella su un tetto e da lì poi calarlo di peso dopo aver praticato un'apertura: più che forza di muscoli è la disarmante potenza di quel granello di senape cui è paragonata la fede. D'altronde se ci sposti le montagne, scoperchiare un tetto è un semplice allenamento per chi crede: infatti, "figliolo, i tuoi peccati ti sono stati perdonati". Quel fardello penzolante è la cosa più concreta che ci sia: carne sfortunata e due occhi pieni di storia. Che c'è di più concreto oggi di un uomo che soffre?
Al paralitico i peccati sono stati rimessi, eppure la gente sta rattristata: dov'è la gioia? Il Maestro si guarda attorno, le facce deluse, gli occhi abbassati. E in quelle facce, ben leggibile, la mortificazione perché loro hanno scoperchiato il tetto sperando, stasera, di correre tutti e cinque lungo i viottoli dell'orto. Dei peccati nemmeno sapevano l'esistenza, la pesantezza, l'importanza. Correre con gambe guarite, sfamarci se abbiamo fame, bere se abbiamo sete. Vedere, sentire, toccare, vivere a lungo. Per questo noi cerchiamo quell'Uomo, e se c'è bisogno addirittura scoperchiamo i tetti. Ma se ci ridà l'innocenza e la pace del cuore gridiamo: "Tutto qui?". "Andrea, guarda che non sarà una vita facile": ci scambieranno per funamboli e maghetti, per guaritori ambulanti e venditori di pelli nuove. Tutt'al più crederanno se ci guadagneranno qualcosa. Sarà difficile spiegare loro che il miracolo dei miracoli è la pace del cuore. "Non importa, Andrea. Io ti sosterrò. T'interessa?" Tacciono tutti perché la domanda è pesante: "Che cosa è più facile?". Nessuno ha il coraggio di rispondere. Forse ancora padroni di quella maligna contentezza: perché rimettere i peccati (è scritto nella loro sapienza di dottori) spetta solamente a Dio. Oggi ha bestemmiato: è stato colto in fallo. "Che cosa è più facile?": rispondete! Tacciono, e oggi sarebbe lo stesso: oggi saremmo ancora tutti là, portatori di una banalità senza tempo, increduli e sbigottiti che quel silenzio, ancora una volta, sia Lui a romperlo: "Alzati e cammina". Così dice il Signore:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi.
Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;
anzi ti sei stancato di me, o Israele.
Tu mi hai dato molestia con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquità.
Io, io cancello i tuoi misfatti per amore di me stesso,
e non ricordo più i tuoi peccati». (Isaia 43)
I miracoli del sabato, quelli che si vorrebbero impedire a Dio perché "è sabato": l'idropico, la donna curva, l'uomo dalla mano secca, il paralitico di Cafarnao. Un giorno loro li racconteranno agli amici. Non uno, ma due miracoli: quello della pietà del Padre e quell'altro, non meno stupefacente, della crudeltà dei fratelli. Che alla gioia di Cristo risposero: "è sabato, maledizione!". Cioè: "lascialo soffrire ancora un altro giorno". Invece il paralitico stasera correrà.
Perché per l'Uomo dei Vangeli credere in Dio non è una formalità domenicale.

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  • Genio italiano, speranza mondiale
    Maddalena 20-09-2016 21:30
    RE: Genio italiano, speranza mondiale
    Per quanto ne so, non è questo il caso. Se Lei possiede informazioni aggiuntive che riguardino questa ...
     
  • Benedetto XVI, il Charlie-Chaplin di Dio
    Parabolico 19-09-2016 14:49
    RE: Benedetto XVI, il Charlie-Chaplin di Dio
    Ratzinger ha dato la sapiente rotaia, Francesco il gusto del viaggio e della scoperta, consapevoli ...
     
  • Prof, è tutto inutile. Si rassegni.
    stefania_felici 14-09-2016 18:08
    buon anno scolastico!
    Letto oggi. Grazie da una prof che da 35 anni ci prova.
     
  • Benedetto XVI, il Charlie-Chaplin di Dio
    Mauro1977 14-09-2016 00:32
    Un grande davvero! Papa Benedetto XVI
    un grande Papa e un grande uomo..che il Signore lo custodisca sempre. Ha fatto davvero grandi cose ...
     
  • Genio italiano, speranza mondiale
    Lui-Sa 13-09-2016 07:31
    "Έτσι, δεν γνωρίζω"
    Forse che "Traffico d'organi" e "genitori sottratti" son favole? O perchè nel nostro "bel paese" non ...
     
  • Genio italiano, speranza mondiale
    Maddalena 12-09-2016 21:27
    RE: Genio italiano, speranza mondiale
    Non so se Lei possegga informazioni non in mio possesso. A quanto ne so, il consenso è obbligatorio in ...
     
  • Genio italiano, speranza mondiale
    Lui-Sa 12-09-2016 13:58
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    Vale anche calpestando la volontà altrui? Camuffando consensi mai dati?
     
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    donmarcopozza 26-08-2016 16:12
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  • Passò alla storia come il miglior Ultimo della classe
    donmarcopozza 26-08-2016 16:05
    RE: Passò alla storia come il miglior Ultimo della classe
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    Lui-Sa 26-08-2016 13:35
    "Sipario"
    P.S. www.youtube.com/watch?v=Zw0BrLPRcow (https://www.youtube.com/watch?v=Zw0BrLPRcow)

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