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Commento al Vangelo della Domenica
Commento al Vangelo della Domenica
Del Vangelo di Ychai
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(Il postino di Cafarnao) Commento al Vangelo della Domenica "La sua memoria è dappertutto. Sui muri delle chiese e delle scuole, sulle cime dei campanili, dei tabernacoli e dei monti, a capo dei letti e sopra le tombe, milioni di croci rammentano la morte del Crocifisso. Raschiate gli affreschi delle chiese, portate via i quadri dagli altari e dalle case e la vita di Cristo riempie i musei e le gallerie. Buttate nel fuoco messali, breviari ed eucologi e ritrovate il suo nome e le sue parole in tutti i libri delle letterature. Perfin le bestemmie sono un involontario ricordo della sua presenza" (G. Papini, Vita di Cristo)Cafarnao (in ebraico Kefar Nahum - "villaggio di Nahum"), riva nord - occidentale del Lago di Tiberiade, antica città della Galilea. Oggi Israele. Il Vangelo racconta che da queste sponde è iniziato il lungo viaggio di predicazione e di guarigione del Rabbì di Nazareth. Qui abita Ychai, un mio amico di periferia, che di mestiere fa il postino: lo chiamano "Il postino di Cafarnao". Di domenica in domenica seguirà il Rabbì Gesù di Nazareth. E nella cassetta delle lettere depositerà uno scritto. A nome di Lui: perché ogni età è chiamata a riscrivere il suo Vangelo. |
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"La sua memoria è dappertutto. Sui muri delle chiese e delle scuole, sulle cime dei campanili, dei tabernacoli e dei monti, a capo dei letti e sopra le tombe, milioni di croci rammentano la morte del Crocifisso. Raschiate gli affreschi delle chiese, portate via i quadri dagli altari e dalle case e la vita di Cristo riempie i musei e le gallerie. Buttate nel fuoco messali, breviari ed eucologi e ritrovate il suo nome e le sue parole in tutti i libri delle letterature. Perfin le bestemmie sono un involontario ricordo della sua presenza" (G. Papini, Vita di Cristo)


