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Buongiorno!
Maria, donna del pane
Buongiorno!
Maria, donna del pane
Buongiorno!
"Notte, tenebra e nebbia,fuggite: entra la luce,
viene Cristo Signore.
Il sole di giustizia
trasfigura ed accende
l'universo in attesa".
(Inno della liturgia delle ore)
Al tocco di una campana. Così si sveglia ancor oggi la gente semplice di tanti paesi di montagna.
Buongiorno! È la campana della nostra parrocchia virtuale: ogni mattina un augurio, un pensiero, un incoraggiamento perché la giornata sia sotto il segno dell'Eterno.
Se passi prima del lavoro, firma il tuo saluto: è l'equivalente di una stretta di mano al bar del quartiere, sulla porta della chiesa, sull'uscio di una casa.
E' un gesto di delicatezza al sorgere dell'aurora.
Maria, donna del pane
Santa Maria, donna del pane, da chi se non da te, nei giorni dell'abbondanza con gratitudine e nelle lunghe sere delle ristrettezze con fiducia, accanto al focolare che crepitava senza schiuma di pentole, Gesù può avere appreso quella frase del Deuteronomio (8,3), con cui il tentatore sarebbe stato scornato nel deserto: "Non di sol pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio?".
Ripeticila, quella frase, perché la dimentichiamo facilmente. Facci capire che il pane non è tutto. Che i conti in banca non bastano a renderci contenti. Che la tavola piena di vivande non sazia, se il cuore è vuoto di verità. Che se manca la pace dell'anima, anche i cibi più raffinati sono privi di sapore.
Perciò, quando ci vedi brancolare insoddisfatti attorno alle nostre dispense stracolme di beni, muovi a compassione di noi, placa il nostro bisogno di felicità e torna a deporre nella mangiatoia, come quella notte facesti a Betlemme, "il pane vivo disceso dal cielo" (Gv 6,51).
Perché solo chi mangia di quel pane non avrà più fame in eterno.
Ripeticila, quella frase, perché la dimentichiamo facilmente. Facci capire che il pane non è tutto. Che i conti in banca non bastano a renderci contenti. Che la tavola piena di vivande non sazia, se il cuore è vuoto di verità. Che se manca la pace dell'anima, anche i cibi più raffinati sono privi di sapore.
Perciò, quando ci vedi brancolare insoddisfatti attorno alle nostre dispense stracolme di beni, muovi a compassione di noi, placa il nostro bisogno di felicità e torna a deporre nella mangiatoia, come quella notte facesti a Betlemme, "il pane vivo disceso dal cielo" (Gv 6,51).
Perché solo chi mangia di quel pane non avrà più fame in eterno.
(Tonino Bello, Maria donna dei nostri giorni, Edizioni San Paolo)
Buongiorno!






